Sto facendo l’editing de Il labirinto della speranza, in modo che i cinque volumi siano perfetti e che l’editor – Antonella Cavuoto, la stessa che ha seguito L’Anello di Saturno – possa lavorare con il meglio che riesco a fare.
Mi piace pensare di mandare all’editor qualcosa di pubblicabile. Niente di meno.
Quindi sono tornato a visitare la storia. Il primo volume l’ho immaginato e scritto più di un anno e mezzo fa e, nel frattempo, ho sviluppato la trama, scritto nuovi personaggi, scoperto passati, tessuto trame parallele. Insomma, ho creato.
Rivedere i miei personaggi con questa seconda passata è qualcosa di fantastico. Non hanno più segreti. Li ho scritti, li conosco. Vedo immediatamente un’imperfezione del Flavio di un anno fa, che non conosceva ancora la sua storia. La correggo, creando quella meravigliosa coerenza di echi e piccoli indizi che, per un thriller psicologico, sono oro.
Tutto deve quadrare. Ve l’ho detto, è letteralmente un labirinto. Cunicoli, strade che sembrano portare verso l’uscita ma in realtà ti portano in un punto peggiore di prima.
Epoi l’ambiguità.
Tutto ruota attorno a questa magica parola. La verità. La realtà. Quello che sentiamo, vediamo…
Crediamo.
Tra l’altro – e qui lascio parlare un attimo lo scrittore puro che è dentro di me – con una nuova stesura non c’è solo la possibilità di riscrivere e correggere la trama, la psicologia dei personaggi, ma addirittura anche la prosa. Le parole. Seminare con le parole, in modo che l’ultimo volume sia il più rigoglioso degli alberi. Un colpo di scena dopo l’altro.
Sono in questa fase in cui ho finito un grande lavoro (Il paradiso delle signore) e mi apro a quello che succederà. L’orizzonte, l’ignoto. È il mio mestiere, ma ancora non ci ho fatto il callo.
Spesso chiedono agli attori se hanno «fatto il callo» alla paura prima di iniziare uno spettacolo, a quell’eccitazione. In realtà, quella è bella, nessuno vuole farci il callo. Ma la pressione di non conoscere il proprio futuro, di vivere nell’incertezza, quella è tosta.
È la vita dell’artista, e di quell’incertezza egli ne fa arte. Senso.
L’arte si muove nelle vene dell’incertezza. Non è un caso che spesso gli artisti siano anche «casi umani particolari», provenienti da situazioni atipiche, eccezionali nel dolore o nella forma.
Jacques Brel, in una sua canzone, dice: «Il nous fallut bien du talent / Pour être vieux sans être adultes».
Ecco, il talento dell’artista forse è proprio questo: rimanere incerto. Vivere su quella soglia che alimenta la creatività, la fuga, la ricerca di bellezza. Il conforto dell’anima. La famosa cura.
E poi, vomitare tutto in un thriller psicologico in cinque volumi.
Alla prossima pagina.

Buonasera Flavio.
Mi ha affascinato moltissimo leggere, attraverso le pagine del tuo diario, il percorso di sviluppo della tua nuova saga.
Ora, ovviamente, vorrei avere già tra le mani il primo volume da leggere. Ma l’attesa renderà ancora più emozionante la lettura.
Mi dispiace non poterti vedere nel Paradiso delle signore (alla fine Tancredi si è fatto amare!), ma sono sicura che presto arriveranno nuove sfide per te perché sei un attore molto bravo ed intenso.
Buona serata e grazie, sempre, del tempo che ci dedichi.
Ciao Flavio, sono del Brasile e non vedo l’ora di leggerlo, ti seguo da un po’ di tempo e mi piace molto i tuoi libri
Certo!
Ti ho conosciuto in quello sceneggiato di Pupi Avati sulla famiglia.Mi era piaciuto molto perché mi ha fatto rivivere identici stralci di vita.Mi sorprende ritrovarti in questa veste di scrittore mentre riveli pensieri dell’anima.Bello.
Caro Flavio leggerti è sempre un piacere, condivo con te le riflessioni, le incertezze che ci riserva il destino che tra l’altro cambia in base alle nostre decisioni giuste o sbagliate che siano.Buona settimana Patrizia
Buon pomeriggio a te , Flavio, mi dai sempre spunti per tante riflessioni…..grazie e buona settima a te e a tutti.
Grazie Flavio, leggo sempre, con grande jnteresse le tue riflessioni, per questo aspetto l’appuntamento del lunedì con grande gioia, ciao Adriana!
Buon giorno Flavio, ho letto e riletto questa pagina, contiene concetti tanto profondi. Mi è piaciuta molto l’immagine del seminare con le parole fino a che i volumi diventano alberi…
Vivere nell’incertezza…forse permette di esplorare la propria creatività e rendere più certi alcuni momenti della nostra vita. Grazie Flavio, alla prossima.
Buongorno Flávio.
Posso dire Che tra bellezza, realta, sogni ed incertezze Siamo Tutti come alcino personagem Dell Labirinto dellla Speranza.
Chi nome ha avuto dubbo e sogni fruatanti nella vita, credo che quando Tutti , CHI meno e chi trppoe.
Sono relata diverse mel loro congênito ma com um che iguale nelle sprieze im vita.
Alla prossima.
Buona settimana..
Grazie sempre per il..pensiero.
Ho letto con attenzione il tuo pensiero sulla soglia dell’incertezza. Ma hai.in.dono. sei un grande artista, comprendo. Che in te vi sia. Questa soglia, come per tutti gli artisti , sempre in attesa fi qualcosa. Nasce l’incertezza , non e’ facile essere un’artista, arte di qualunque genere , ma leggero. ‘ il tuo.romanzo, e’ molto.che ne parli, mi ha incuriosita ora , * in.bocca al lupo.Flavjo *
“Rimanere incerto” ,mi rimanda alla Gestalt aperta ,una dinamica psicologica in cui le situazioni non sono chiuse,risolte.
Ma ,mi chiedo… E se fosse proprio “il rimanere incerto” di cui parli,caro scriptor,ad essere la conditio necessaria per vivere l’essenza della vita?
A me piace questa idea.
Aspetto di comprare il libro.
Buona estate a te e la tua family.
“Rimanere incerto” ,mi rimanda alla Gestalt aperta ,una dinamica psicologica in cui le situazioni non sono chiuse,risolte.
Ma ,mi chiedo… E se fosse proprio “il rimanere incerto” di cui parli,caro scriptor,ad essere la conditio necessaria per vivere l’essenza della vita?
Aspetto di comprare il libro.
Buona estate a te e la tua family.
Ogni forma d’arte, qualsiasi essa sia, significa avere un grande dono.
Saper creare vuol dire avere grande fantasia che mi aiuta ad evadere dalla quotidianità e dalle ansie e poi poter vedere il proprio lavoro finito, che per quanto mi riguarda è solo per hobby, é una grande soddisfazione.
“Essere vecchi senza essere adulti” è un concetto affascinante…restare sempre un po’ di bambini è quello che ci aiuta!
Ti auguro una buona correzione della saga e …buon pomeriggio!
Grazie…. Imparo sempre qualcosa…. Li prenderò tutti e li leggerò… Sicuramente mi piaceranno anche per come li descrivi… Ancora grazie
Cecilia
Infinitamente bravo!!!
Mi hai sempre affascinato
La tua bellezza è interiore e i tuoi occhi la svelano
Ciao Flavio. Anche io ho finito la mia fatica di due anni e mi appresto a rileggere. Vorrei, se putacaso pubblicassi, che tutto fosse lasciato così. Parola per parola. A costo di non piacere a nessuno. Solo così quello che ho scritto mi rappresenterebbe. Per questo so che sono tante le possibilità che resti nel cassetto. Seguito compreso. Credo di non aver rispettato nessuno dei requisiti richiesti. Ma mi piace così. Giunto all’uscita del mio labirinto mi scopro felice di fare dietrofront. Grazie sempre ed un saluto.
L’arte è elaborazione, raffinamento, ascesa verso la perfezione. Il primo vomito è originale, è vero, è intenso, ma spesso, è egoriferito, pesante e ridondante. Io amo la pulizia, a volte butto il bambino con panni sporchi, come dicono, ma tendo a tagliare via tutto. E tenere solo quello che davvero serve per dire quello che voglio dire. E quello che voglio dire, non lo sapevo quando scrivevo, ergo, c’è un sacco di roba inutile. Pulisci, migliora, raffina fino a che il confine della tua percezione del limite non sia raggiungibile dagli altri.
Sei bravissimo e al paradiso delle signore mi mancherai tantissimo
Grande Flavio. Con questo mio grande Flavio esprimo tutta la mia ammirazione per farci partecipi del tuo lavoro, del tuo pensare sia con gioia oppure con sofferenza.
Ciao Flavio spesso dall’ incertezza e dall’ inquietudine si alimenta la creatività e l’ estro.Grazie di regalarci tutti i processi della creazione di un libro.Buona giornata
Penso che la soglia che alimenta la creatività, la fuga, la ricerca di bellezza sia ora, in te Flavio, eccezionalmente bella : stai donando meraviglie a noi che leggiamo e divoriamo le tue opere.
Ascoltare ciò che dici mi fa venir voglia di ricominciare a scrivere …ma mi blocco perche forse nn so scrivere ciò che vorrei
O meglio nn son così brava da metterlo nero su bianco Ascoltare te caro Fabio mi apre una strada nella mente ma al contempo mi fermo a metà…
Scrivere è curativo, a prescindere dal fatto che poi si pubblichi o meno. Ci permette di far manifestare il nostro io interiore. E in un mondo dove tutti vogliono la perfezione, dove la macchina sembra volerci sostituire, l’arte e l’introspezione sono la cosa più umana che abbiamo
Ti ringrazio per avermi ris ..il mio nn è un desiderio di pubblicare ma i sempre pensato xhe ciò che o da dire può aiutare altre persone un po come fai tu ognuno di noi a da dire raccontare qualcosa questo è sicuro..ma io mi sento un po come una bahar … ai ragione quando dici che scrivere e una specie di guarigione ma il mio è più un urlo ..grz per avermi dedicato due min del tuo tempo mi a fatto molto piacere e ti rinnovo i miei complimenti grz
L’incertezza è la creatività
Caro Flavio,
per me guardare la tela bianca della vita che si riempie giorno per giorno con quello che decidiamo noi e quello che invece arriva è pazzesco. Alla fine dopo aver indugiato sul risultato, la cosa più magica è scegliere la cornice giusta
Buongiorno
è proprio bello ciò che ha scritto…l’ignoto fa paura ma se noi lo trasformiamo in una nuova avventura perché no…diventa incentivante…e possiamo cercare di trovare anche il buono nella ns paura
L’ignoto è il cibo della curiosità. È quello che mi da un motivo per iniziare la giornata
Anche per me è motivo di incentivo ad esplorare…anche me stessa a volte
Buongiorno, eccomi!!! Secondo me l’incertezza potrebbe essere la fonte della creatività, perché non sapendo cosa mi possa riservare il futuro, tutto questo mi porterebbe a trovare nuove idee e situazioni
Sei cresciuto tantissimo come scrittore, ora, più di prima sei in grado di aggiungere o togliere quel qualcosa, che arricchisce il tuo prezioso testo. Buon tutto Flavio🌹 Ma soprattutto buona estate😎☀️☀️ Paola
Si abbi Fiducia la tua editrice avrà buon materiale alla prossima