Ho appena finito «Il labirinto della speranza».
Proprio ora.
E voglio condividere con voi questo momento.
È un misto di eccitazione e sollievo.
Quasi due anni di lavoro.
Non è finita, non mi illudo.
Ho solo scritto la parola fine.
Ma in realtà devo tornarci dentro dall’inizio, modificare le incoerenze nate durante la scrittura dei cinque volumi.
A parte questo, che è il normale lavoro di editing, ci sono arrivato.
Esiste.
È finita.
Non so quanto successo avrà.
Non so se piacerà o no.
Sarà controversa, perché chi mi conosce sa che ho dentro uno spirito alquanto rivoluzionario.
E «Il labirinto della speranza» lo possiede.
Finalmente lo vedo come qualcosa di intero, finito.
Qualcosa che ha quel senso iniziale che volevo imprimere, ma anche la carne, i profumi, le voci e le vicissitudini dei personaggi.
Tanti, tantissimi.
Li scoprirete: sono colorati, diversi, ma soprattutto evolvono.
Io non riesco a concepire una storia che non sia fondata sull’arco di trasformazione dei personaggi.
Forse è l’attore che c’è in me che richiede il cambiamento, ma come può non esserci, se l’obiettivo è la cura?
L’arte, per me, lo sapete, è un processo curativo.
Attraverso il racconto scopro me stesso, scopro lati di me che non conoscevo, che si incarnano nei personaggi, ma scrivo anche un percorso.
Non è solo fenomenologia: c’è un intento, un processo che porta il protagonista da un punto A a un punto B.
Quando ho scritto la struttura narrativa della saga, le prime due pagine servivano a capire di cosa volevo parlare.
Poi l’ho «testata» su mio padre.
Gliel’ho raccontata: è molto utile per capire cosa funziona e cosa non funziona in una storia (l’idea, il setting, il mood) e ricordo che conosceva già l’ultima battuta della saga.
Ora ho verificato e, in realtà, non è l’ultima.
È la penultima.
L’ultima verte sulla tematica relazionale centrale della saga.
Quella che ho scoperto mentre incarnavo i personaggi.
Il mio «pezzo di carne».
La paternità.
«Il labirinto della speranza» sarà una saga thriller, che parla di speranza, manipolazione e rapporti umani, familiari.
E al centro vi è la paternità.
Non è qualcosa che ho voluto.
È qualcosa che è nato tra queste pagine e che, piano piano, ha preso sempre più spazio, fino a diventare il perno emotivo della storia.
Nessuno ha ancora letto queste pagine.
Solo io.
Ho voluto condividere qui questo momento, perché so quanto siete presenti, anche se io a volte non lo sono.
Vorrei dirvi di più, ma non voglio fare spoiler, non voglio rovinarvi la sorpresa di dove finisce la storia.
Di come finisce la storia.
Un thriller, si sa, deve tenerti in punta di piedi fino all’ultima pagina.
Ora, editing, così che ogni volume, capitolo, paragrafo, frase
trovi la sua forma, la sua utilità, la sua bellezza.
Alla prossima pagina.

Flavio, grazie per aver condiviso questi momenti con noi. Sicuramente il tuo libro piacerà a tutti.
Non lasciarci senza i tuoi pensieri, i tuoi testi, le tue poesie… Se per Flavio è una cura, beh, per me personalmente lo è stata. Condividiamo pensieri simili, la curiosità di scoprire altri temi, e questo ci insegna e ci apre nuovi “orizzonti”, iniziando a scoprire che potrebbero esserci cose più interessanti che prima ci erano sfuggite. Grazie e continua a condividere con noi. Cordiali saluti,
Teresa Costa
Obrigado Flavio, por partilhar os seus momentos. De certeza que as pessoas vão gostar.
Não nos deixe sem os seus pensamentos, textos… se são uma cura para si, para mim pessoalmente também são uma cura para mim. Obrigado 🙏 Cumprimentos,
Teresa Costa 🇵🇹
Grazie Flavio per aver voluto condividere con noi questo momento particolare
I was very excited the moment I read “fatherhood” – I don’t know if you wrote about that here before and I missed it. But that’s a very unexpected turn and an interesting one. Lots of congratulations for finishing it!
Buon pomeriggio, Flavio. Benissimo, complimenti👏🏻👏🏻 grazie per la tua condivisione e naturalmente ad maiora semper🍀🍀💚💛💙🩵🤗🤗
Grazie x la possibilità di poter leggere i tuoi ultimi lavori. Complimenti!!continua così!!!
Grazie per la condivisione di questa nuova saga che tu sia felice e ti porti ciò che desideri alla prossima Flavio Parenti
Non vedo l’ora di leggere grazie
Evvai Flavio! Complimenti per questa tua nuova fatica che hai terminato..e’ molto bello che tu la condivida con chi ti segue. Grandi successi ti attendono!
Ciao, complimenti per aver terminato il tuo lavoro. Grazie per averci fatto partecipi di questo tuo bel momento. Non resta che aspettare l’uscita della saga.
Ciao Flavio. Mi incuriosisce, di questa tua nuova fatica, il cambiamento. Mi è piaciuta la saga dell’anello ma mi è venuto da pensare che tu dovessi ancora evolvere in una forma a te stesso sconosciuta che magari ti porterà ad una cifra stilistica consolidata. Buona rilettura. Io penso che se a te il risultato piacerà, come se si trattasse di un romanzo scritto da altri, paragonandolo ai tuoi modelli di riferimento (visto che non nasciamo mai dal niente), allora già sarà un successo. Se ti conosco, in germe, hai già il pensiero della storia prossima ventura. Io ho messo le mani avanti con la mia compagna. “Ho finito” le ho detto ieri “ma ho già scritto metà del primo capitolo del seguito…”. La pagina migliore è sempre quella ancora da scrivere. Un salutone
Buongiorno. Trovo sia davvero molto bella questa cosa di condividere con noi il tuo momento finale nella stesura. Questa sensazione piacevole di vedere finalmente la tua creatura e condividere la gioia con chi ti ama. Fa sentire anche noi parte di te, del tuo pensiero, della tua storia. Condividere è bellissimo, ma è anche una delle cose più difficili al mondo. Grazie per ritenerti uno di noi. Donatella
Bene! Le storie,scritte o vissute,prendono pieghe che vogliono loro e a noi non resta che accettarle o subirle…Ti auguro che la tua saga ti soddisfi pienamente
Buongiorno Flavio e buona settimana.
Sono così contenta che tu abbia finito la tua Opera in cinque libri, che non vedo l’ora che esca. Sono contenta anche perché dev’essere stata una bella soddisfazione avere sotto i tuoi occhi (anche se c’è da fare un lavoro di restiling) la tua creatura. Ebbene si, io la penso come tale… E dirsi: eh sì, è opera mia.
Grazie per averla condivisa e un caro saluto.
Non vediamo l’ora di leggerla
Aspetto la fine della saga per poi leggere i tuoi volumi uno dopo l’altro… Grazie.
Che bel momento deve essere questo, Flavio! Che senso di compiutezza, di centratura, di senso, di equilibrio deve essere. Prima che la vita butti di nuovo tutto all’aria, goditelo. E non scordarti mai che questo momento è esistito. Grazie per averlo condiviso. 😌
Grazie
Ciao Flavio, complimenti per l’abilita’ nell’aver portato avanti e nell’aver concluso un progetto di cosi’ vasta portata con grande costanza. Penso che il fulcro di una saga si basi sull’evoluzione dei personaggi. Tutto cio’ che si trasforma e si modifica contiene gli elementi fondamentali per rendere una saga avvincente. Ogni aggiunta è un tassello determinante a configurare una trama densa di fatti. Con la tua vena creativa esprimi tanta parte della tua perdonalita’ e del tuo modo di essere, che è bello carpire in ogni riga della tua scrittura. Alla prossima pagina
Grazie Flavio, voglio dirti che quando leggo e ascolto le tue pagine di diario condivido questo momento a volte anche in famiglia, non lo tengo solo per me ne faccio gioire anche le persone a me care perché ci piace molto la tua arte curativa. Sicuramente anche questo ultimo lavoro sarà ben fatto ed emozionerà. Grazie!
Ciao Flavio, grazie per aver condiviso questo momento misto di eccitazione e sollievo, che bello. Sicuramente ci piacerà questo trama che sposa speranza, manipolazione, rapporti umani, familiari e paternità. E ci terrà legati alle pagine il mistero.
Una lunga navigazione, ora vedi la terra ma non sei ancora in porto. Chi ti conosce non ti conosce. Quello spirito rivoluzionario che è in te lo impedisce. E sempre mi richiama “quello spirto guerrier ch”entro mi rugge” del Foscolo. Non potevi trovare definizione migliore della paternità. Creazione e dono dell’eredità, che ci elargisci. Grande giro di boa Flavio, ma hai solo cambiato mure e la regata continua. Sono davanti all’isola di Maddalena, si capisce vero ? ⛵ Buon vento Flavio !