Per vent'anni ho raccontato le storie degli altri.
Davanti a una macchina da presa, con le parole di qualcun altro in bocca.
Poi una notte, ad Anagni, una storia ha cominciato a raccontare me. E non mi ha più lasciato.
C'era una storia che nessuno aveva ancora raccontato. Così ho deciso di scriverla io.
Mi ci sono voluti anni. Notti intere dentro una piccola città dove tutti conoscono tutti, con due ragazzi che non mi lasciavano dormire: Luca, diciassette anni e tredici traslochi alle spalle. Anna, occhi di smeraldo e un segreto che non può dimenticare.
In superficie è la leggenda di un anello capace di sfidare il tempo. Ma sotto — lo so adesso — parla di me. Di tutti noi. Di cosa siamo disposti a perdere per non perdere chi amiamo.
Anagni non dorme mai del tutto. Anche a mezzanotte c'è una finestra accesa, un cane che risponde a un altro cane, il respiro delle mura che hanno visto passare papi e imperatori.
Fu allora che la vide. Anna, ferma sotto il lampione, con qualcosa di antico stretto nel palmo della mano.
[bozza — sostituire con l'incipit reale del libro]
— L'Anello di Saturno, incipit
Chi l'ha letto mi ha scritto cose che non mi aspettavo.
Che ha finito l'ultima pagina alle tre di notte e non riusciva a dormire. Che ha ricominciato da capo il giorno dopo. Che certi personaggi se li è portati dentro per settimane, come si fa con le persone vere.
«L'ho divorato in due giorni. Non capita spesso, alla mia età, di sentirsi di nuovo dentro una storia così.»
Michelina M. — lettrice«Flavio Parenti è una sorpresa come autore. Si sente che ci ha messo tutto se stesso.»
Mariella M. — lettrice fedeleVolume 1 — il primo di una saga in 5
da €4,99
L'audiolibro sono più di sei ore lette dalla mia voce — i lettori dicono che rende tutto più vicino.