Flavio Parenti
Tempus Fugit

Tempus Fugit

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Passando, incontro l’eco sbiadita
D’una mia promessa dimenticata.
Sta lì, in silenzio,
Sulla panchina del tempo.
Aspetta un senso che non ha più.
Spero che non mi riconosca,
Che non mi chieda:
“Dove è finita la mia destinazione?”
E mentre attraverso i suoi occhi come nebbia nel deserto,
Il vento urla d’un vecchio,
Irriconoscibile persino a sé stesso.
Figurati ad una promessa.

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Commenti (1)

  1. Oriana Spera Ospite

    È una corsa interiore che mi lacera
    Il desiderio di vita che si scontra con la mancata azione
    Volerei ogni istante e
    solo il centro di me riesce a placare la mia smania
    è l presente l’occasione perduta

1 min · 1
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