Passando, incontro l’eco sbiadita
D’una mia promessa dimenticata.
Sta lì, in silenzio,
Sulla panchina del tempo.
Aspetta un senso che non ha più.
Spero che non mi riconosca,
Che non mi chieda:
“Dove è finita la mia destinazione?”
E mentre attraverso i suoi occhi come nebbia nel deserto,
Il vento urla d’un vecchio,
Irriconoscibile persino a sé stesso.
Figurati ad una promessa.
È una corsa interiore che mi lacera
Il desiderio di vita che si scontra con la mancata azione
Volerei ogni istante e
solo il centro di me riesce a placare la mia smania
è l presente l’occasione perduta