Oggi voglio parlare di marketing, ma mantenendo il punto di vista dell’artista, dello scrittore. So che molti autori hanno un problema con il marketing. Primo, perché diciamolo, non è che sembri così divertente occuparsi di numeri, copywriting, dashboard complicate; secondo, perché in realtà è una scienza complessa, che non si limita semplicemente a individuare gli indicatori di prestazione fondamentali, o a capire il costo per acquirente o il lifetime value.
Il marketing, per gli artisti, è una questione identitaria. E questo crea un paradosso. L’artista è colui che va alla ricerca di se stesso attraverso la sua arte. Come può dunque incasellarsi in un semplice significato da vendere? Limitarsi per essere vendibile è qualcosa di terribile per uno spirito libero.
Questo penso sia il primo scoglio da superare. Io lo faccio così: scindo le mie opere da me stesso. A parte che è necessario, perché a un certo punto l’opera deve vivere con le sue gambe, è anche utile, perché permette di vedere l’opera dall’esterno, per quello che è, e di dedicarsi all’etichettatura della suddetta.
In un certo senso, non state vendendo voi stessi, ma la vostra opera. E la vostra opera, essendo conclusa, non viene danneggiata da questo processo. Al contrario, il marketing può diventare un passaggio di introspezione «esterna» molto utile, in cui cercate di comprendere ciò che avete scritto, di guardarlo «per quello che è». Ovviamente, la limitazione richiede decisioni dolorose; chi scrive lo sa: la frase più difficile da scrivere è questa: «dimmi di cosa parla il tuo libro in una frase».
Se è vero che si può scoprire la risposta a questa domanda solo alla fine del processo creativo, è anche vero che questa domanda ha diritto a una risposta chiara e coerente. Io, per esempio, parto sempre con una frase che mi guida. Un faro nel buio della scrittura che mi serve a ricordare dove sto andando. Spesso quella frase muta nel percorso, ma alla fine ne ricavo una perla utile nella fase successiva, quella del marketing.
Come piattaforma «pubblicitaria» uso Meta (Facebook, Instagram), ma non faccio molti post organici; in linea di massima uso le sponsorizzate, le ads, come le chiamano. E uso il diario d’artista come luogo di ritrovo, di contatto e discussione. Una vera e propria community eterogenea e ricca di ispirazione, anche per me. Come potete vedere, nelle mail che vi mando, oppure anche qui nel diario, troverete dei «banner» che vi invitano a leggere i miei libri. Quella è la pubblicità che faccio. È parte di questo sistema che cerca di essere autentico, sincero, non «markettaro», ma anzi rappresentativo della mia voce.
Sulla sponda del marketing lo chiamano “branding”, su quella dell’arte lo chiamano “voce”. La figura che voglio incarnare è nuova, e non ha equivalenti. L’obiettivo è essere forti come una casa editrice, ma autentici come un artista di strada.
Io penso che si possa essere artisti e promotori di se stessi senza perdere autenticità, anzi, rafforzandola, potenziandola con gli strumenti a nostra disposizione. Io riesco a essere creativo, veramente creativo, quattro ore al giorno, sei quando mi spingo al massimo (due sessioni da tre ore). E il resto delle ore? La recitazione, la famiglia, gli impegni. Ma rimane sempre qualcosa, no? Ecco, in quell’ora disponibile, studiate strumenti alternativi che vi permettano di raggiungere più persone, di trovare i vostri lettori, di dare alla vostra opera la visibilità che merita.
Se avete domande su come far conoscere le vostre opere, sulla dimensione tra branding e voce autoriale, chiedete pure qui sotto, sarò felice di rispondere.
Alla prossima pagina.
Ciao Flavio, I really appreciate your ideas! Related to the artist and the work, absolutely!
It’s always amazing to listen/ read you!
Grazie!
Ciao FLAVIO è molto bello ed rilassante leggerti ed ascoltare in contemporanea con il suono della tua bellissima e avvolgente voce ,sei una persona che entra in punta di piedi e ti fà sentire la sua presenza …aspetto con ansia i tuoi racconti che mi fanno scoprire le sfumature della vita.con affetto Mariù
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È sempre un piacere leggere ciò che scrivi
Grazieeee Flavio per i tuoi consigli💛Grazie per il tuo aiuto💛Viva le Olimpiadi💛Noi siamo Olimpiadi letterarie💛Continuiamo a creare💛Continuiamo a sognare💛a donare emozioni💛💛💛
Grazie, tutto molto interessante , e’ stata una piacevole sorpresa .
Continuero’ a seguirti.
Ciao Flavio, grazie intanto potresti spiegare meglio il concetto di Voce nell’ ambito artistico ? Come si diventa una Voce ascoltata e richiesta nell’ ambito dell’ arte ?Per quanto riguarda il branding è chiaro. Grazie mille, un caro saluto
Scrivere e pubblicare sarebbe bello! Ma ciò che scrivo è mio e ancora non sono pronta a condividere!
Quando deciderò di farlo sarà troppo tardi? Grazie x il tuo diario aiuta a riflettere!? Buon tutto
Come sempre una notizia scoperta ascoltarti….anche capisco molto poco del marketing, occupandomi di altro….ma comunque interessante leggerti caro Flavio,alla prossima 😘
Tutto molto interessante! Grazie Flavio
Grazie Flavio, tanti spunti per la mia attività
Ciao Flavio leggo sempre volentieri i tuoi argomenti come questo sul marketing dal punto di vista dell’artista. Interessante! Grazie
Mi piace molto leggerti. Organizzare il tempo del lavoro è ottimo. Ora sono in pensione ma leggendo te mi è tornato in mente un corso, di 150 ore, frequentato presso l’ Università della mia città. Il corso fu organizzato dalla Regione per i funzionari della pubblica amministrazione”donne in carriera” ! Si chiamava “Il laboratorio del tempo”… organizzare il proprio lavoro come in un vero laboratorio. Un artista ha il suo pubblico che può anche incontrare. I funzionari, invece, hanno un incontro quotidiano con il pubblico, cittadini che hanno bisogno di servizi, autorizzazioni, sostegno. Ricordo che siamo state tutte molto soddisfatte e gratificate. Le partecipanti in numero di cinque, selezionate presso la propria amministrazione, erano appartenenti ai vari Comuni della provincia. Un incontro con persone di altre realtà lavorative, simili,ma con esigenze ed esperienze diverse. Un vero tessere, come in un laboratorio, tanti fili e …ricavare un canovaccio da ricamare. Il tuo lavoro è simile alla mia esperienza e penso che sia utile al tuo pubblico.
Ti leggo sempre con gioia ed i tuoi pensieri e strategie di lavoro solo così ispirati che vorrei sapere come organizzare ilmio lavoro come fai tu anche se in un altro campo i tuoi consigli e problematiche possono interessare e aiutare altre persone. Complimenti per la organizzazione del tempo e buon lavoro per il labirinto della speranza. Per me la tua spontaneità è indipendenza rimane e il lavoro camminare da sé auguri ad malora un tuo lavoro si ricorda
Lettura godibile ed esplicativa: complimenti !!
Comunque non ho domande da fare perche Misa che tutto quello che scrivi tu e tutto anche che mi rappresenta molto ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️. Mi rappresenta comunque sul fatto che comunque . ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️. Io quando mi andavo a vedere Elisa di Rivombrosa quando non c erano comunque le pagine di Facebook . C erano comunque . I siti di Elisa di Rivombrosa e la comunque c erano anche le location tipo anche Villa Mondragone L universita di Tor Vergata di Frascati ed anche comunque una parte di Frascati dove avevano girato Elisa di Rivombrosa ed anche comunque il Comune di Roma . Oltre il comune di Roma anche comunque .Una parte anche della Valle della Aniene io ci sono stata sia veramente che extra sensorialmente . Tutti sti luoghi me li so sognati di notte e comunque l identità dell artista per farmela leggere si vede che mi riguarda molto . Perché quando non c erano i siti internet ansi i social network . C erano i siti internet e quindi quando hanno fatto la serie di Elisa di Rivombrosa anche la terza serie comunque l hanno girata tra fiume Aniene e le cascate del Monte Gelato . Solo una cosa non sono riuscita a capire la location della Cascina Dei BenAC . QUINDI NON SO DOVE AVEVANO GIRATO PERO QUANDO I SOCIAL NETWORK NON ESISTEVANO C ERA SOLO INTERNET E DOPO CHE HANNO GIRATO LA SERIE TV . HANNO APERTO IL SITO SULLA SERIE DI ELISA DI RIVOMBROSA CHE L HANNO ARRICCHITO E COME SE QUESTA SERIE AVESSE UN IDENTITA REALE ED EXTRA SENSORIALE VISTO CHE ALCUNI POSTI ME LI SO SOGNATI DI NOTTE COME IL COMUNE DI ROMA ED IL PALAZZO CHIGI ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Marketing e comunicazione devono operare in sinergia. Saper relazionarsi con il proprio pubblico credo sia fondamentale per un artista
Affermo ciò che hai esposto riguardo all’identità dell’artista…
Ogni tua lettura è un autentica scoperta, dove non solo si riscopre il piacere di leggerti in maniera emozionante.
Con il termine “Marketing” si pensa subito al concetto che riguarda tutte le attività legate alla promozione e vendita di prodotti o servizi, secondo me, però, con tutto quello che si vede sui social, pur di pubblicizzare prodotti e, quindi, guadagnare non si è più se stessi , la persona e i prodotti si fondono, ma é necessario scindere le due realtà , perché è come se ognuno vendesse se stessi , si potrebbe attuare. l’importante, però ,è non perdere la propria autenticità
Leggo sempre il tuo diario dal quale traggo vari spunti di pensiero
Apprezzo il tuo modo di scrivere sempre molto chiaro e lineare
Non amo molto lasciare commenti forse sono un po chiusa
Buona serata e grazie
Ecco quando parlo di cose come marketing e resto non ne capisco molto devo esser sincera perché non lavoro su questo genere. Però il tuo diario è sempre un piacere leggerti e non vedo l’ora di leggere i tuoi libri prossimi.
Ti leggo sempre molto volentieri e apprezzo i tuoi pensieri.
Caro Flavio sicuramente acquisterò il libro su amazon. Grazie
Sono sempre affascinata da quello che scrivi. ❤️
Hai ragione molto bello quello che tu scrivi
Queste tue scelte penso siano frutto di un’esperienza ormai acquisita sul campo. E questo è già un metodo, più il continuous improvement che hai nel DNA. Staccarsi dall’opera la vedo dura ma proprio per questo fondamentale della maturità dello Scrittore. Che sei forte e autentico si avverte seguendoti su questo Diario, leggendo i tuoi romanzi e molto, molto, anche dalle tue poesie. A me piacciono le sponsorizzate (video/foto con il libro, messaggi e recensioni, se ho ben capito) è vero che devi enfatizzare, ma non ho mai percepito che intaccasse l’autenticità, e mi sembra un ottimo sistema pubblicitario. Ma anche qui servono strategie, competenze e tempo. Il Diario è un’ invenzione geniale per conoscerti nella tua autenticità, che ci rimane addosso anche quando ti incontriamo altrove. Quindi avanti tutta.
marketing… ce l’ho.
copywriting… ce l’ho.
dashboard… ce l’ho, un po’ sì e un po’ no.
lifetime… vita, tempo, “per tutta la vita”: ci sono arrivata.
branding… l’ho già sentito, mi ricorda il brand.
Ti ringrazio per questo tuo intervento, molto interessante come sempre.
L’unico pensiero che mi accompagna – piccola provocazione affettuosa – riguarda proprio il linguaggio. Mi chiedo se, parlando ad artisti e scrittori, non potremmo concederci il lusso di usare parole nostre, italiane, altrettanto precise e forse ancora più evocative. Non per resistenza all’inglese, ma per coerenza con quella “voce” di cui parli.
Se il branding è voce, allora forse anche il marketing può diventare racconto, identità, relazione.
Grazie per gli spunti!
Un caro saluto
Non mi sembra eccezionale, solo considerazioni.
Quanti spunti di discussione in questa tua nuova pagina di diario! Concordo con te quando definisci il marketing una questione identitaria per gli artisti, ma, proprio per questo, non riesco a comprendere la necessità di doversi “incasellare in un semplice significato da vendere”. Credo che l’artista riveli la propria personalità, o parte di essa, nell’opera prodotta e tanto più il messaggio appare autentico, spontaneo e sincero, più facilmente cattura la curiosità e l’attenzione del pubblico. In un certo senso l’artista, proponendo la propria opera, sta sì vendendo se stesso e il branding è la gestione dell’immagine dell’artista che si vuole “vendere” al pubblico. L’artista diventa “personaggio”, oggetto di attenzione e curiosità da parte del pubblico e l’opera diventa il “punto di incontro” tra le due parti. Secondo me non c’è branding migliore dell’autenticità dell’artista e i canali che utilizzi per pubblicizzare le tue opere sono perfetti per comunicare questa tua autenticità, soprattutto il Diario d’Artista. Pensi che si possa desiderare di acquistare un’opera di un artista nei confronti del quale si nutrono sentimenti come disinteresse o antipatia? Sarebbe interessante poter accedere ai numeri dell’editoria e verificare quanti libri si vendono solo per la loro copertina accattivante e quanti invece per il loro autore.
Permettimi, in ultimo, una piccola considerazione su questa pagina di diario, che rivela il tuo lato imprenditoriale. Mi colpisce positivamente come il tuo lato artistico conviva con il tuo lato imprenditoriale e come quest’ultimo non si lasci confondere e sopraffare dal primo. Un caro saluto e alla prossima pagina di diario.
Buonasera dott. Flavio, mio marito Vincenzo ha iniziato a scrivere e sicuramente le piacerebbe sapere se merita quello che scrive e se lei conosce una casa editrice che pubblichi quello che scrive. Mi piacerebbe dare a lui la soddisfazione di vedere publicato un suo libro.Avevo pensato a lei dott. Flavio, una persona piena di risorse. Lei mi piace molto come attore, come Tancredi è il numero 1.
Purtroppo io non pubblico altri. Un giorno chissà. Ora mi sto impegnando in un nuovo progetto, sempre editoriale, ma molto più… “innovativo”
Questa pagina esprime l’universo dei tuoi pensieri 😍 ✨, ogni volta è una meraviglia scoprire le tue idee, la tua creatività e la tua esperienza come artista poliedrico… Leggerti è sempre un’emozione!! Grazie ❤️ 🫶 ❤️ 🫂 👏 ❣️
Boa tarde Flavio,
A sua criatividade jamais terminará.
Esta forma como apresenta o seu trabalho, os seus pensamentos… é única! E, eu gosto muito. Aprendemos uns com os outros, opiniões de vários países… Excelente!
Uma óptima semana. Até à próxima
Cumprimentos,
Teresa Costa
Tutte le settimane dal tuo diario si impara qualcosa…👏👏 alla prossima!
Buongiorno, Flavio sicuramente si può fare arte e pubblicità mantenendosi creativi sono assolutamente d’accordo con te. C’è molta discrezione, umiltà, delicatezza e gentilezza nelle tue espressioni. Buon lavoro per tutto un caro saluto buona giornata e buon carnevale per oggi.💛💚🍀🤗
Grazie 🙂
Ciao Flavio. Dico che anche nel promuovere te stesso e quindi le tue opere c’è l’arte. Il modo in cui lo fai è arte.
Buona creatività 🌻 🍀
Cerco di essere fedele alla mia voce
Buonasera Flavio.
Non sono di certo un’ esperta di marketing, ma il modo in cui tu fai conoscere le tue opere a me piace molto.
Lo fai in modo discreto e con molta trasparenza verso i tuoi lettori (un dono prezioso per noi) e , soprattutto, coinvolgendoli negli alti e bassi della stesura della tua opera.
Quando ho partecipato alla presentazione della tua prima saga ho apprezzato proprio il fatto che tu mettessi in primo piano proprio l’opera, accompagnando la platea dentro ogni pagina. Quello che cerco di dirti è che non sembrava un’operazione di marketing (anche se ovviamente lo era), ma un momento di incontro molto sentito e partecipativo con i tuoi lettori fedeli e/o futuri.
Grazie per il diario di oggi!
Buona serata
Cerco sempre di essere trasparente. L’onestà paga sul lungo termine
Ciao Flavio,
Bellissimo tema. L’identita ed Il marketing sono come um gioco Che porta l’artista e lá sua arte in tutte lê finestre dei temi scrtti o veicolate .Hai descrito Bene come puo e /o sembra essere .
Bravo.
Alla prossima.
Buona settimana.
A presto e grazie sempre per Il pensiero.
Molto interessante, Flavio, mi piace questo tuo modo di affrontare argomenti che sembrerebbero “Aridi” come il marketing e dar loro autenticità, leggerezza e, oserei dire”Poesia”. A lunedì prossimo, ciao
Buona sera, promuoversi è sempre difficile e anche promuovere non è facile….un lato un po lontano da me….ma è stato curioso rendersi conto di questo aspetto….
Ciao grazie perché leggendo il tuo Diario d’artista mi fai riflettere sempre su ogni argomento che tratti. Buona giornata
Grazie Flavio
L’importante è essere autentici affinché la vena artistica continui a “Produrre”. Mi sembra un modo intelligente di farti conoscere. Continua così. 👍 Mariuccia
Ascoltarti rilassa l’anima .
Ciao Flavio,
grazie per questo tuo diario, sempre molto interessante quanto scrivi.
Alla prossima.
Per un artista e chiubquw sia un vero artista come te. Occuparsi di marketing, in gergo soldi e pubblicita della pripria opera. Non e facile , ma siamo. Nell’eta moderna , molta concorrenza , ogni artista deve divenrare imprenditore di se sresso, al tuo.prossimo racconto , buon lunedi Flavio*
Verissimo Flavio : limitarsi per essere vendibile è qualcosa di terribile per uno spirito libero. Hai creato questo luogo bellissimo, rappresentativo della tua voce, che fa conoscere il tuo stile. Questo diario d’artista è luogo di ritrovo, contatto e discussione. Una vera e propria community eterogenea e ricca di ispirazione. Un posto dove si presta attenzione alle cose e ai sentimenti con occhi gentili e puri ( gli ” sguardi puliti ” di cui parla il brano ‘Clean Eyes’ di SYML “”Oh, clean eyes, breakin’ my heart in all the right ways
And no, I don’t mind, clean eyes
Oh, clean eyes, breakin’ my heart and breakin’ my chains”” ). Il panorama è sempre più competitivo e digitalizzato, marketing e brand identity sono diventati strumenti fondamentali per gli artisti che desiderano costruire una carriera e raggiungere un pubblico. Va premiata la tua iniziativa di fare marketing attraverso un Diario : per raggiungere, in modo autentico, coloro che vogliono apprezzare quello che crei. Piattaforme digitali o social media (sicuramente strategia chiara che consente di raggiungere tanti) rischiano di essere fredde senza respiro, invece questo Diario è sempre vivo.
Io invece trovo tanto faticoso vendere una qualsiasi opera d’artista, così come un banale oggetto realizzato in serie. Penso che in qualche modo il saper “vendere” sia un talento come lo scrivere o il recitare, poi certo c’è lo studio, l’applicazione, la costanza…
Grazie per gli spunti di riflessione.
Mf
“Una delle strategie di Marketing più potenti del Novecento è regalare una cosa per fare sorgere la domanda di un’altra.(Chris Anderson)
Ciao Flavio. Domande ne avrei tante. Sto scrivendo il mio primo romanzo e selezionando un po di malcapitati ipotetici lettori tra i miei conoscenti, che per ora mi dicono “Ma certo che lo leggo! Sarà un piacere!”. Io li guardo chiedendomi “Arriveranno fino in fondo? Coglieranno l’ironia nei punti in cui penso di essere stato ironico? E tutto il resto che devono cogliere? Si stuferanno? O mi daranno che è la cosa più bella che hanno mai letto? Poi è un romanzo psicotico, mentale, fantascientifico, on the road, metastorico. Il personaggio principale, che è una somma dei miei difetti e di quelli di un po di persone che frequento, mi è venuto talmente in antipatia, che l’ho fatto morire tre volte ma ogni volta risorge. Se diffondo lo scritto, anche solo nella ristretta cerchia, come mi tutelo se ne fanno una copia? Sempre sia una creazione apprezzata da altri oltre me… Cambiando argomento: perché non apri una casa editrice tua per pubblicare romanzi comodi o scomodi, a tuo giudizio validi? Magari di gente come me che non vuole fare modifiche: o alle stampe così com’è, o nel cassetto per sempre, marketing a parte… (quindi mi sa che non ho capito niente di marketing). Un saluto. Buon labirinto!
Sono sparito, sto affrontando una sfida bestiale che ti farà impazzire. Appena avrò qualcosa sarei curioso di fartelo provare. Un “sistema” di scrittura, diciamo. Eh.. far arrivare fino in fondo alla lettura è una sfida increidibile. Non avere paura delle copie, è una finta paura. Le idee, quando immaginate, entrano nel mondo collettivo. Vuoi lottare con la paura della copia che senti dentro, pubblica e passa tutto. 🙂 Aprire una CE è un lavoro, impegnativo, ci penso spesso. Non è tra i miei orizzonti. Ma diciamo che quello che sto sviluppando è anche meglio come possibilità, vedrai.
Buongiorno sempre significativo ciò che lei esprime… grazie…buona giornata
Ciao Flavio è bello leggerti… Condivido in pieno ciò che scrivi…sei molto riflessivo e intelligente… grazie per queste tue belle pagine…buona vita
Sono da pochissimo “qui” in questo bellissimo mondo. Grazie per queste bellissime riflessioni/suggerimenti.
Mi ha colpito molto il concetto di “scissione dall’opera”. E forse questo è un ostacolo importante da superare. Riuscire a partorirla e a metterla al mondo come identità autonoma. La si può nutrire, ma l’opera è del mondo.
Oggi giornata un po’ strana….. Non riesco a commentare… Grazie
Ciao Flavio il marketing è anche un modo per fare conoscere le opere, senza togliere nulla all’ estro ed allo spirito libero dell’ artista.Poi tu non fai molto sovraesposizione sui social,sei molto discreto.Buona giornata
Prima di andare in pensione mi occupavo di marketing e pubblicità. Nel tempo libero, mi dedicavo anche seriamente all’arte (dipingevo). Ogni volta che esponevo, mi risultava sempre difficile promuovermi, proprio per le ragioni che hai espresso. È un ostacolo che gli artisti devono superare per avere successo e guadagnarsi da vivere.