Alcuni giorni fa, tornando dalla palestra, dopo aver portato Elettra a scuola, io ed Eleonora guidavamo verso casa.
Era una giornata bella, di quelle primaverili romane, con il cielo azzurro e piccole nuvole bianche all’orizzonte. Gli alberi rigogliosi, di un verde brillante, come sono quando la pioggia ha lasciato spazio a una giornata nuova, fresca.
Il sole romano, per chi non lo sapesse, ha una qualità quasi magica, dolce. Ti culla. Forse è proprio la luce di Roma ad accogliere i romani in quel tepore che li abbraccia e, in un certo senso, li impigrisce.
Mentre guido, notiamo sul marciapiede un uomo inginocchiato. Avrà l’età di mio padre, 70-75 anni, o forse meno; mentre mi avvicino con la macchina mi rendo conto che forse è la vita ad averlo consumato più del dovuto.
La sua tuta nera è logorata, ha i capelli corti, la barba incolta, il volto rosso, lo sguardo… lo sguardo perso.
Abbasso il finestrino:
«Signore, sta bene?»
«È un attacco di panico. Poi mi passa.» Si alza. «Poi tra 10 minuti torna, lo so.»
La sua voce trema, non sta bene.
«Vuole che chiami l’ambulanza?»
L’uomo stringe un vecchio cellulare – altro che smartphone – nella mano tremante.
«Sono in cura. Ho preso la mia pasticca.»
Io non so cosa dire, dico la prima cosa che mi viene in mente:
«È una bella giornata, provi a camminare, a prendere il sole.»
L’uomo è confuso, si guarda intorno. Non chiede aiuto, cerca qualcosa, un’ancora alla quale appigliarsi, ma lo vedo. Eleonora anche.
Non ne ha.
«Sta bene?» chiedo di nuovo.
Prende coraggio, fa un passo avanti verso la Smart, ferma in strada con le quattro frecce.
«Il Vaticano questa settimana ha avuto tutte cresime e battesimi, non abbiamo da mangiare, siamo in quattro.»
In quel momento non so cosa mi sia successo. Credo che mi si sia rotto il cuore.
Ho sempre sofferto immensamente l’ingiustizia e la sofferenza altrui. Una forma di empatia che mi fa male, e che negli anni mi ha portato a schermarmi dal dolore del mondo. Ma qui è il mondo che si manifestava, e io sono tornato quello che sono.
Un uomo, vivo, fortunato, davanti a un altro, sommerso da qualcosa che non posso scacciare via.
Che fare? L’unica cosa possibile, la più banale, la più facile forse: aiutare con quello che si può.
Dopo averlo salutato, con la speranza di una spesa tra le mani, Eleonora ed io facciamo l’ultimo tratto in silenzio.
Mi veniva da piangere.
E ora sono qua, davanti ai miei due schermi, a pormi problemi sugli abbonamenti di Cloto, sulla mia carriera d’attore. Sul mio compleanno. Conscio che quel signore, un giorno, potrei essere io.
Ci ha salutato con una benedizione. E mi viene ancora da piangere al pensiero.
Alla prossima pagina.
Mi sono emozionata tanto. La tua voce è carica di ❤️ ❤️ emotività
Ti scendono veramente le lacrime!!!!
Eppure non è l’unica.
Che dire? purtroppo, il percorso che faccio per andare al lavoro, incontro molte persone, uomini e donne che vivono in strada, ognuno con la sua storia, nel mio piccolo cerco sempre di fare qualcosa per aiutare, ma è anche vero che in una città come Roma si ha un po’ paura…Il punto è che si è perso il senso dell’altro, a prescindere ..Vorrei poter fare di più.
Vedere le persone in strada che sembrano perse chiuse in un altro mondo e che forse prima erano senza problemi mi fa paura perché a tutti può succedere che la mente diventi buia e vuota.
È solo quando ci capitano queste “cose” che ci rendiamo conto di quanti siamo fortunati! In in mondo che sempre più sta andando alla deriva; guerre, povertà, solitudine, dolore.
Gente che allontana lo sguardo dal dolore altrui x non farsi coinvolgere.Per paura? Perchè non sa cosa fare? Eppure basterebbe così poco! Una parola, un sorriso, un abbraccio!! Ma siamo tutti così soli e spaventati!! Ciao Flavio
No words…
Flavio buongiorno, questa è una triste storia e credo il mondo ne sia pieno.Per me dare aiuto a chi sta peggio di me è diventata una missione, quando posso aiutare sia materialmente che psicologicamente mi da tanta gioia e mi riempie il cuore.Mi auguro che sia invece il governo a fare in modo che non ci siano queste differenze tra chi ha troppo e chi ha niente.Siamo in un’epoca dove i supermercati sono piene di roba anche scaduta perché e’ veramente tanta e poi c’è tanta gente che con dignita chiede un pezzo di pane.Sai cosa ti dico, auguro a questi signori che vivono sulle nostre spalle dandosi uno di stipendio stellare, di finire sotto i ponti con la gente che gli butta un pezzo di pane vecchio e duro.
Ci sono storie che non parlano solo di un uomo, ma di tutti noi.
Quella di questo signore inginocchiato sul marciapiede è una di quelle storie che ti entrano dentro e non ti lasciano più.
Perché racconta una verità che spesso fingiamo di non vedere:
quando non sei più utile, quando non produci, quando non “funzioni”, questo contesto sociale ti mette fuori. Ti dice: out.
E così, proprio nel momento in cui sei più fragile, più vulnerabile, più bisognoso di una mano, ti ritrovi solo.
Solo in una stazione vuota, mentre la vita corre come un treno ad alta velocità.
E tu resti lì, fermo, ad aspettare un regionale che forse non passerà mai.
Aspetti qualcosa, ma non sai cosa.
E intanto ti accorgi che molte delle speranze che avevi erano solo illusioni, aspettative che nessuno potrà mai mantenere.
Quell’uomo, con il suo cellulare vecchio, la sua tuta consumata, il suo attacco di panico e la sua dignità ferita, è l’immagine di ciò che potremmo diventare tutti se continuiamo a vivere in una società che scarta invece di accogliere, che corre invece di ascoltare, che giudica invece di capire.
E allora questa storia ci obbliga a guardarci allo specchio.
A chiederci che tipo di comunità siamo diventati.
A domandarci se davvero vogliamo un mondo dove chi cade resta a terra, invisibile, ignorato, dimenticato.
Perché la verità è semplice e dura:
il futuro che stiamo costruendo per i nostri figli e nipoti dipende da come trattiamo chi oggi è rimasto indietro.
Se non proteggiamo i più fragili, domani non ci sarà nessuno a proteggere noi.
Alla prossima pagina.
Fa riflettere…grazie
Commovente. Scritto bene.
Meraviglioso
Semplicemente superlativo
Bravo Flavio apprezzo la tua sensibilità ma poi mi chiedo anch’io quando mi trovo a donare qualche spiccio o un cornetto davanti al bar, perché non abbiamo tutti il diritto di mangiare? e mi sento una grande angoscia quasi mi vergognassi di essere fortunata addirittura avere la possibilità di scegliere cosa mangiare oggi o domani. Buona giornata Flavio
Ammiro la tua empatia verso le persone sfortunate, si vede che sei una persona che ha un grande cuore, purtroppo al giorno d’oggi regna troppa indifferenza e questo fa’ male allo spirito per chi ne rimane coinvolto emotivamente.
Un gesto bellissimo e triste allo stesso tempo, in pochi lo avrebbero notato e vi fa onore.
Purtroppo tutti ci rintaniamo nel nostro vivere quotidiano, la condivisione non è più di “moda”, è un concetto astruso, dimenticato, ho la stessa età del signore che hai aiutato, al mio paese natio si viveva in simbiosi con amici e parenti, chi aveva condivideva e chi non aveva aiutava, in casa, nei campi ora ci siamo ritirati in città nelle nostre belle case, con le nostre comodità senza accorgersi di chi ha bisogno di tutto.
Grazie per il tuo diario e per la tua generosità, nel raccontarcelo hai acceso una fiammella…
Pagina commovente che mi porta a sentirmi empaticamente triste. Io penso che al mondo il dolore è veramente troppo, ma che a volte può essere lenito dall’incontro di persone buone come voi.
Semplice. Lineare. Giusta sirpresa.
Bellissima descrizione di una realtà sempre più difficile.La nostra fortuna e’ avere il cuore per portare aiuto e conforto.
Ogni solitudine ha la sua ragione… empatia e compassione emanano positività!
Oggi ci porgi una pagina di compassione umana, un sentimento quasi perduto. La condivisione di una sofferenza che coglie gli animi sensibili e ci fa riflettere, come dici, sulla fortuna che abbiamo e che non ci è dovuta. Teniamolo presente quando ci affliggiamo per futilità. A volte ho la sensazione che questa quotidianità di guerre e violenze ci abbia anestetizzati al dolore altrui. Grazie.
Ok. Anch’io avrei fatto la stessa cosa. Ma quando la carità finisce, l’uomo resta. Restano i suoi bisogni, le sue ferite, la sua dignità e la domanda silenziosa di non essere dimenticato.
Bellissimo💖
Bellissima storia, grazie.
Bellissimo, xchè il nostro vivere sempre di corsa ci fa perdere lo sguardo sull’altro, sull’umanitá sofferente e bisognosa. A volte basta poco, non per sentirci in pace con la nostra coscienza, ma per donare un’attenzione con una parola, uno sguardo. Condividere i bisogni degli sono una cura per la nostra anima. Grazie
Purtroppo quello che hai avuto davanti è lo specchio di molte realtà quotidiane. Uno schifo pensare che in giro ci siano ancora persone privilegiate che non fanno altro che trovare nuovi modi per spendere il loro denaro senza mai pensare a questa gente. Tu hai fatto un gesto bellissimo. Hai davvero un grande cuore. Grazie.
Molto bello!
Grazie 🤗
L umanità vive da un po’ un periodo buio in cui aiutare, accorgersi dell altro sembra essere diventata una rarità. E invece sono proprio le mani tese, i sorrisi, la gentilezza, a migliorarci e a dar luce a questo mondo.
Bellissime queste letture, arrivano al cuore e mentre le ascolto immagino la scena vedo la persona anziana in carne ed ossa come se fossi li. Grazie sempre..❣️
Un momento che hai vissuto tu ma che ci fa pensare e riflettere sulla vita come può cambiare da un momento all’altro altro.
Bella cosa l’empatia ma ti fa soffrire perché senti il dolore degli altri come fosse tuo.
L’empatia è simile all’amore di una madre che dice al figlio :”se tu non mangi non mangio neanche io”se tu soffri soffro anch’io”
Bravo Flavio mi sono commossa non solo per la storia appena ascoltata ma per il fatto che hai messo in evidenza un sentimento che oggi a mio sentire sta scomparendo.
C’è tanto freddo in questo mondo, chi vuole il successo a tutti I costi, chi vuole arricchirsi di soldi, case guadagni facili, quando poi abbiamo sotto casa un anziano che ha bisogno solo di essere aiutato perché non ha da mangiare.
Non cambiare mai!
Avrei fatto la stesso cosa. Sono delusa dall: umanità credo di essermi fatta una corazza ma poi quando mi trovo in certe situazioni non riesco a girarmi dall’altra parte. Bravo Flavio
Ho perso il commento che avevo iniziato Vorrei concludere nel dire che chi respira il mondo si accorge che gli odori più belli più buoni sono nei piccoli fiori ai bordi ( anche come metafora )delle strade . Un abbraccio caro Flavio
E’ molto bello tutto ciò che hai fatto. Ti ho sempre apprezzato come attore e ti sto apprezzando anche per questo diario settimanale. Complimenti.
Ciao Flavio quello che hai raccontato mi ha commosso il cuore, chi dona a chi è meno fortunato è sempre vicino a Dio perché ne manifesta con i fatti i suoi insegnamenti. C’è tanta gente sofferente e che ha bisogno è chi può anche con poco aiutare , sia sempre benedetto.
Letto è mi sono commossa pensando al tuo animo buono stasera uscendo dalla messa serale mi sono imbattuta in una vecchina molto dignitosa con un fil di voce mi ha se potevo comprargli un pacco di biscotti questa purtroppo è una realtà che spesso dobbiamo imbatterci
Potrei essere io o un mio parente.
Porgere una mano e condividere quello che si ha questo mi hanno insegnato.
Questo dovremmo trasmettere in una società basata sul principio del produrre solo x soldi
Non ci basta mai il superfluo che pure ci appartiene e poi, basta un incontro con chi ha nulla per realizzare la nostra ingordigia… Forse…
Caro scriptor,
sempre accorato nelle riflessioni,arrivi tanto al cuore delle persone.
A me ha risuonato tanto la benedizione dell’uomo “inginocchiato” ,espressione da te usata nel diario ,sara’ perche’ ho a che a fare ogni settimana con gli amici omless nel servizio di volontariato .
Unire intelligenza e sensibilita’ e’ un grande dono in questi tempi aridi di sani sentimenti.
Attendo con ansia la fine della stesura del “labirinto della speranza” per divorarlo quest’estate nelle acque della splendida costiera amalfitana.
Un caro saluto
Grazie! Grazie di cuore per questo pensiero
…e noi ci lasciamo ingoiare dall egoismo e dalle cose inutili,mentre più della metà del mondo è in ginocchio
Quando siete felici fateci caso. Ebbene tu lo hai fatto. E ci spingi a far maturare quella consapevolezza, perché la nostra felicita’ possa essere condivisa.
Ciao Flavio, questa triste storia mi ha toccato l’anima, è come questa c’è ne saranno tante altre simili, pertanto, dico che la vita è bella quando sai essere felice con poco. Quando sai sognare, quando sai ridere, sperare e amare e riconoscere la fortuna che abbiamo. E allora viva la vita. Non c’è persona più povera di chi non ha amore. C’è un tesoro in ognuno di noi che costa poco e vale molto. Grazie sempre per questi racconti del tuo diario che fanno riflettere.
Ciao Flavio , grazie di aver condiviso la tua esperienza così triste. Purtroppo sono realtà di un paese che non ha cura dei più deboli e di una società che ha perso il senso dell’umanità.
Scusa, ma non ho capito…la speranza di una spesa, gliela avete data voi oppure ho capito male?
Grazie Flavio un caro saluto 👋
si noi
Ciao, parole che fanno riflettere piú del solito. Tante volte ci sentiamo infelici per mille motivi, ma poi davanti a queste situazioni, dovremmo ringraziare il buon Dio.
Quando si ha la salute, un tetto e un piatto davanti, che ti permette di sfamarti, si é ricchi. Peccato che non lo capiamo!
Davanti a queste situazioni non ci resta altro che donare quello che si può.
Hai fatto due descrizioni tanto perfette ma così diverse l’ una dall’ altra…..parole meravigliose che descrivono la meravigliiosa primavera di Roma,mi hai trasportato indietro nel tempo….a quel sole che scaldava le giornate in campagna insieme ai miei nonni in Sicilia.
Ma dall’ altra una faccia tanto triste e dolorosa della nostra realtà….. quell’ immagine tanto straziante di quell’ uomo che di certo sarà stato,se pur per pochi istanti,avvolto dalla profonda umanità tua e di Eleonora.
Grazie per averci ricordato di essere umani.Alla prossima Flavio
Ciao questo ho ascoltato nn soltanto mi a emozionato ma posso dire che è successo anche e a me di vivere una cosa del genere e molte altre di cui penso sempre potrei esserci io ❤ allora nel mio piccolo mondo nel mio possibile sono presente con persone che son sole e hanno bisogno dico sempre il sorriso, un abbraccio, nn costa nulla ma!! arricchisce e da speranza a xhi lho riceve
Come disse San Francesco “Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre.”
Il sole la mattina è come si dicesse “buongiorno” e io rispondo con un sorriso
Certe cose ti stringono il cuore in una Morsa , che fare! Hai fatto la cosa giusta , volevo anche dirti caro Flavio che ho comprato il primo libro di l’anello di Saturn😁lo sto leggendo e una storia bellissima , comprerò anche gli altri 2 a me piacciono i libri di carta!😁
sono 5! buona lettura 🙂
Grazie mille Flavio li comprerò 😁
Ho sentito è molto bello! Ascoltando ogni parola in quello che hai detto !
Viene da piangere anche a me Flavio.. ❤️😘😘
Pultroppo.ho.avuto.proble.mi.di.vista.e.non.ho.ancora.letto.il.3.volume.dell’anello.di.Saturno,ma.appena.posso.lo.leggero.gli.altri.2.mi.sono.piaciuti.molto,se.molto.bravo,grazie
Una storia molto triste , ma e’ relta. Triste ,purtroppo*. anch io.nella mia.Milano. vedo queste tristi.realta , mi.pjange il.cuore , solitanente domo.sempre.qualcosa. .come.te. mon riresco.ignorarli., . Quante.dolorose.situszioni😪💔
Quanta tristezza e quanto dolore intorno a noi e molto altro che non vediamo..molto bello cio’ che hai scritto ci deve fare riflettere e ringraziare per quanto siamo fortunati e apprezzare sempre di piu’ le piccole cose!Bravo!
Buongiorno dott. Flavio, lei è molto sensibile.Ha fatto bene ad aiutarlo, magari tutti fossero come lei.Lei pensi quanti bambini sono abbandonati a se stessi e ci sono tante coppie che vorrebero averne uno e non arriva. Poi ci sono tante persone all’ospedale da sole senza ricevere una visita…Ci sentiamo impotenti davanti a tante situazioni, ma la vita va avanti e facciamo quello che possiamo, se abbiamo una grande sensibilità ed empatia. Un’abbraccio
Ciao Flavio mi sono emozionata e a dirla tutta le lacrime sono scese senza poterle fermare. La vita ci mette prove difficili d superare ma se nonostante tutto ognuno di noi facesse una buona azione il mondo sarebbe contagiato di buone azioni e tutto sarebbe più bello
mi ha molto emozionata,hai toccato le corde del cuore anche perchè vivo a Roma
Ciao Flavio.. purtroppo la vita è difficile per molti oggi giorno e i più fortunati in qualche modo devono sostenere persone come quell’uomo. Tu lo hai fatte ed è ammirevole.
Le tue parole mi hanno colpito molto ed emozionato, mi hanno toccato il cuore♡,rivelano la tua grande sensibilità d’animo e la tua empatia….!!complimenti sempre😍😍❤️❤️👏👏💯💯❣️
Che diré Flavio, mi ha commosso la storia di quel signore, chissà quanti ce ne sono in quella situazione, mi ha commosso il tuo gesto ❤️❤️🙏🏼
Ciaoooo Flavio Secondo💛L’ultima volta ti ho annunciato” 💛Dall’orlo esce la stagione/ti piacerà”💛Ieri il SIGNORE 💛si è manifestato nel Signore che hai aiutato 💛Nulla accade per caso 💛 speravo succedesse 💛Ecco la compassione💛la sofferenza universale del CUORE 💛che fa ritornare FANCIULLI💛vedere con occhi diversi gli Altri💛sentire la CARITÀ 💛diventare umili💛percepire la scintilla della scrittura 💛vestita di nuovo 💛vibrare di ispirazioni 💛scrivere la storia che unisce💛lettore e autore💛sulle labbra dello Spirito💛Credo che lo Spirito Santo della PENTECOSTE 💛sia sceso sulla TE 💛Credo che tu abbia gustato il pianto della GIOIA 💛 Grazie mille 💛Abbraccio di LUCE💛💛💛💛💛💕
Carissimo Flavio,
anche a me è capitato più di una volta di trovarmi in una situazione come quella da te descritta , ed ho cercato di fare , di aiutare come potevo.
Ma comunque mi sono poi sempre portata dietro una sensazione di tristezza immensa, anche quando mi hanno regalato un sorriso per ringraziare.
Un piccolo gesto può aiutare molto, è vero, ma non sarà mai abbastanza.
È questo che fa male e ci fa sentire piccoli davanti al dolore di tante persone.
Ciao Flavio mi hai commossa, sei una persona molto umana, lo sj legge dai tuoi scritti. Ho 77 anni so che significa cercare di arrivare alla fine del mese ma poi penso a quelle persone sedute o inginocchiate sul marciapiede e ringrazio Dio perché se mi lamentassi sarei un’ingrata. Ti ammiro molto!!!
Buongiorno Flavio, non mi stupisce affatto questo stato d’animo che hai, che avete! Ho avuto il piacere di incontrarti anni fa e ho notato subito la gentilezza e la sensibilità che ti contraddistingue! Pensa quanto sarà stato sorpreso quel signore nel trovare una giovane coppia che si è interessata a lui e soprattutto che si è preoccupata per lui. Di questi tempi poi! Il tuo è stato un grande gesto di umanità che dovrebbe essere la normalità ma che così non è purtroppo!
Innanzitutto complimenti per l’ umanita’ dimostrata verso una persona piu’ sfortunata e in difficolta’.
Di questi tempi e’ raro fermarsi se si vede qualcuno in difficolta’e chiedergli se ha bisogno di aiuto.
Come spesso capita alle persone povere o indigenti difficile che chiedano aiuto. Non avranno denaro o ricchezze ma, spesso, sono colme di dignita’. Così e’ giusto trattarle con rispetto e sempre chiedere loro se hanno bisogno,,senza invaderli .
E tu sei stato bravissimo e rispettoso. .
Questo tuo racconto mi riporta a quando, adolescente, da poco trasferita con la mia famiglia in una villa su sui monti di Brunate da cui si poteva vedere tutta la citta’ e oltre, mi ero messa a riflettere sul fatto che la’, in citta’, non vi fosse solo la cosiddetta Como bene(famiglie benestanti) a cui, la mia famiglia, faceva parte. Ma anche tanti poveri e non sempre venuti, dal sud.
Così riflettendo, un giorno mi trovai a passare per le vie del centro e sotto i portici incontrai un signore seduto sul marciapiede che chiedeva l’ elemosina. Avrei potuto dargli qualche moneta e andare via , così da sentirmi in pace non mi sarei sentita in pace con la mia coscienza. Ma l’ istinto e l’ umanita’ insegnatami da mio padre, mi fece fermare per parlare un po’ con quel signore.
Così mi sedetti accanto a lui e scambiammo molte chiacchiere. E non solo una volta ma ogni volta che, passando dal centro, lo avevo incontrato. Chiacchieravamo del piu’ e del meno e mai mi chiese nulla.
Perche’ ricordiamoci che I poveri, e, in specie, i senza tetto, prima di essere senta tetto sono delle persone e fare solo il buon gesto di dargli qualche spiccio non ci rendera’ piu’ buoni o piu’ ricchi di spirito, ma scambiare qualche chiacchiera con loro, si…..
Buongiorno Flavio oggi la tua è riflessione è molto importante e dovremmo soffermarci tutti su questa realtà ormai di molte persone. Ma quello che hai fatto è la conferma della bella persona che sei. E al di là del tuo gesto umano rimane il fatto che giustamente ti è rimasto dentro e ti ha fatto riflettere. È normale poi anche la tua sensibilità ha fatto la sua parte.
Commovente questa pagina, denza di sensibilità ed umanità. Mi auguro ce ne siano tante di persone come te, purtroppo c’è tanta gente indifferente alla sofferenza ed alla violenza! Ti ringrazio, un abbraccio
Densa… mannaggia al t9
Oggi il tuo racconto di questa vicenda è duro reale e indimenticabilmente crudo…anche noi ci siamo e sappiamo cosa vuol dire non arrivare a fine mese con tre figli…ma questa Vita è fragile ma al tempo stesso l’unica cosa Vera che abbiamo…Grazie mille per la tua connessione con noi anche se non so mai se leggerai le cose che scriviamo…
Ciao Flavio, grazie per questo tuo pensiero, questa settimana più coinvolgente dei precedenti
Grazie Flavio x queste tue emozioni che ci hai trasmesso, hai un cuore grande e quel signore se n’e’ accorto dandoti la sua benedizione….bon nuit
Caro Flavio,
Oggi ho ancora di più la conferma che sei una bravissima persona, con un cuore grande.
Ho in custodia il cagnolino di una mia amica che è in vacanza. Ho notato che ha le gengive infiammate da tempo e fa fatica a mangiare. E lei beata in vacanza. Io ho fatto quello che ho potuto. Senza la sua autorizzazione l’ho portato dal veterinario e lo sto curando. A mie spese. Non Anche a me viene da piangere nel vederlo soffrire. Ma ho infranto le regole senza pensarci un attimo per aiutarlo. Si chiama umanità.
Grazie per quello che hai scritto ❤️
Grazie Flavio, che grande emozione che mi hai fatto provare. La tua empatia, la tua sensibilità fuori dal comune. Sei un bellissimo esempio. Se ognuno di noi ogni giorno riuscisse a fare un gesto, piccolo o grande che sia, verso un altro essere umano che incontra sulla propria strada allora ci sarebbe più armonia tra le persone. E andando a dormire ci sentiremmo tutti parte di un unico “cosmo” di vicinanza, empatia e amore. Grazie Flavio. Da Isabella
Caio Flavio,
Conosco Bene quente situazioni sembrano surreali e nello sresso tempo ti tagliano il cuore. Purttropo encontramos molte situazioni come questa e quando si puo dobbiamo aiutarli anch con una parola e una sorriso. Quel sole fantastico ci ha dato um calore nell’anima e nel cuore perche
sempre aparece qual uno per aiutare .
Mi Fermo qui.
Una Bella settimana con ill sole sempre nel cuore!
I am sorry. It doesn’t get any easier to learn, to compromise anything. We can’t make up for it ourselves. We are connected to our surroundings. I’m glad he met you both that day.
I’m glad we can listen.
Ciao Flavio, anch’io sono così, non tollero le ingiustizie e aiuto gli altri, gli animali abbandonati, in tutto ciò che posso. Perché, come per Flavio, la vita riserva tante sorprese e un giorno potrei essere io al posto di quell’uomo. Questo mi rattrista molto; aiuto e poi le lacrime mi rigano il viso. Se un giorno mi trovassi in quella situazione, spero che ci sia un’anima altruista che mi aiuti. In realtà, ho un sogno che non posso realizzare ora… forse un giorno ci riuscirò, quello di avere una fattoria che accolga animali anziani e abbandonati, soprattutto persone anziane che non hanno nessuno che si prenda cura di loro, e che sia anche una fattoria terapeutica. Sono molto sensibile, troppo sensibile, non so… ma mi commuove. Ho visto come i miei fratelli e sorelle non volessero più avere niente a che fare con i nostri genitori quando sono invecchiati, e quando avevano bisogno che i figli si prendessero cura di loro… solo io c’ero sempre! Ecco perché, quando sono venuti a mancare, ho sofferto e soffro ancora per la loro perdita, perché ero l’unica che c’era sempre, che si prendeva cura di loro, che li aiutava. È molto triste vedere una famiglia numerosa e solo la figlia più giovane che non li abbandona mai. Dimenticano che un giorno si troveranno nella stessa situazione e saranno soli. Spero che il signore che hanno aiutato stia bene, che trovi un po’ di felicità, sapendo di non essere solo… questo mi commuove…
si, è proprio tutto il dolore del mondo.
che tristezza
Caro Flavio,
quante volte mi capita di soffrire per le sofferenze del mondo, dell’indifferenza che cresce come la zizzania. I bambini di Gaza, le guerre, le torture, le persone che vogliono aiutare… le istituzioni che lo rendono difficile se non impraticabile.. Sto male.. soffro soprattutto per il mio senso di impotenza e per l’ingiustizia che quotidianamente viene perpetrata .. Dopo la lettura (ho ascoltato leggendo), le lacrime le ho dovute trattenere.. anche a me il cuore mi si è spezzato.. un caro saluto
Mariantonietta
la tua umanità mi ha commossa
Purtroppo a Torino mi accade spesso di vedere queste situazioni, più volte ci siamo interessati,ma tanti non vogliono essere aiutati.
SIAMO DAVVERO MOLTO FORTUNATI. PURTROPPO LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO SONO SEMPRE DI PIU’ IN QUESTO MONDO DEVASTATO DALLA SOPRAFFAZIONE ED EGOISMO…..
Perché hai cancellato il post?
Ciao Flavio. Io mi giudico carente quanto a solidarietà. Nel non sapere a chi dare, vedendo tanti cosiddetti invisibili attorno a me, finisco per non dare se non spicci. Mi è capitato di allungare una moneta a qualche vagabondo che incontravo spesso. Magari con un po di continuità. Mi attira molto parlargli, questo si. È gente che ha passato la soglia di molte delle paure che tanto temiamo. Alcuni sono impazziti. Una vicino a S.Pietro se mi avvicinavo oltre dieci metri, urlava. Molti sono eccezionali. Un altra, quando ero molto magro, mi diede un integratore che teneva in tasca, scadutissimo. E mi disse di mangiare. Uno mi fa vedere una foto di lui campione di castelli di sabbia in una gara nell’est europa. Il trofeo di un primo premio accanto al suo castello. Un altra gli davo sempre la mancia per farle cantare la Vie en rose. Di madrelingua francese. Sdentata e bravissima. Quante vite naufragate. Ognuna un romanzo. Scritto sulla loro pelle molto meglio di quanto potremmo mai fare noi. Sporchi, puzzolenti. Certi a pisciare per strada senza ritegno. In una puntata di Montalbano il commissario invita Aber nei panni di un clochard a fare una doccia a Marinella. Il gesto di un romanzo. Quanti di noi ne faremmo salire uno in macchina e lo faremmo salire in casa a lavarsi col nostro bagnoschiuma? Io non ce la farei, lo ammetto. Però parlargli… forse per loro significa tanto. Forse sono io a farli ridere. Considerazione… Mi pare una cosa importante. Alla prossima
Capita di sentirsi in colpa nel constatare quanto privilegiati si possa essere senza alcun merito. La nascita è un caso:
lo è la famiglia, il luogo, il contesto in cui si vive.
Tutto è legato alla sorte benché, talvolta, sia possibile dare una svolta al proprio destino purché abili nel riconoscere il momento favorevole e coglierlo.
Essere caritatevoli ci alleggerisce dal peso delle ingiustizie del mondo.
Quando esce “il labirinto della speranza” come sei buono!
davvero toccante questo diario grazie un abbraccio Flavio alla prossima
Buon giorno Flavio bel gesto non ocorrono parole in piu. Alla prossima un altro abbraccio
Ciao Flavio, hai decisamente fatto un’opera buona ma, ti dico in tutta sincerità, non c’è mai fine a ciò che si può dare ai bisognosi
Mia madre era Dama di san Vincenzo , meglio conosciute come Dame di carità , ed era anche Dama di Lourdes, per questo sono cresciuta nella consapevolezza del bisogno altrui che , purtroppo, non ha mai fine
Pur essendo io agnostica faccio del bene quando posso
Continua cosi
Buongiorno, quel signore vi ha salutato con una benedizione, perché ha visto in voi delle buone persone….mi viene in mente mia nonna, che quando mi salutava mi segnava la fronte con il segno della croce….quante emozioni mi hai trasmesso….e quante riflessioni !!!….quando sono stata male, ho pensato anch’io di essere sola, ma , per fortuna, ho incontrato persone che , anche solo chiedendo come stavo, mi hanno fatto sentire meno sola….sono gocce in un oceano, ma sono la speranza ….ho sentito che sei prossimo a festeggiare il compleanno 🎂, buona vita Flavio…con affetto a lunedi
Sono molte, purtroppo, le persone a trovarsi in simili situazioni. Incontrare qualcuno che le aiuti è una gran fortuna, ma la realtà è ben diversa: sono molte di piu quelli che si girano dall altra parte. E’ utopia pensare che basterebbe darsi tutti una mano per fare si che non esistano più situazioni simili.–
Con il Cuore 💓 aperto verso gli altri , soprattutto accogliendo con il dialogo a chi è nella prova e nella sofferenza, le gesta di bontà arrivano sempre 💓
Complimenti 🙏🏻♥️
Il coraggio di raccontarlo.
Un momento intenso e toccante.
Anche io mi sono trovata in una situazione simile, ho fatto quello che ho potuto, ne sono uscita devastata.
Buona vita, caro Flavio
Bravo Flavio, hai fatto un bel gesto e per nulla scontato…
Questo deve farci riflettere… tutti. Nessuno escluso. Buona settimana. Al prossimo lunedi.
…….Commozione profonda.Ho pianto pure io e piango ogni volta che vedo nella mia città, gente avvicinarsi ai cassonetti della spazzatura e rovistare per cercare qualche avanzo di cibo. O persone anziane che camminano, sole, appoggiate a quei carrellini, come se fossero le loro ancore in cerca di uno sguardo che dia loro conforto e un pò di ascolto che non hanno più dai loro figli, lontani in altre città. Almeno noi anime sensibili … le vediamo e ci accostiamo a porgere la nostra mano..il nostro aiuto, Grazie Flavio
Ciao Flavio quanta solitudine in queste persone anziane…quanta dignità…quanta solitudine… Anch’io Incontro tante donne rimaste sole…vedove…i figli lontano che lavorano e non si possono disturbare…Spesso mi dicono figurati se hanno tempo…per. .me..che cosa brutta…Io purtroppo non ho più i miei genitori e mi mancano da tanto tempo…buona vita e grazie per i tuoi pensieri..
Oggi mi sono commossa,
solo una persona con un’ anima gentile come te può fare queste riflessioni e scrivere queste parole e quel signore ha capito…Flavio hai un cuore grande❤️
Caro Flavio sei una bellissima persona , ti apprezzo sempre di più . Il tuo è stato un gesto bellissimo , l’empatia che cosa rara oggi , mi ci ritrovo molto in quello che hai scritto purtroppo è così difficile rimanere schermati difronte alle brutture del mondo ogni giorno di più . Un ‘abbraccio
… mi hai emozionata, mi sono travata spesso nella tua situazione ed è sempre un colpo al cuore e un urlo soffocato contro l’indifferenza, l’egoismo e la prepotenza dei più fortunati.
Buona settimana
Vi ha salutato con una benedizione perché in voi due ha visto anime buone. Fare il Bene ossigena l’ anima. La tua Pentalogia ci parlerà di eventi paranormali, mi viene spontaneo fare riferimento ad alcuni “test” da parte delle Potenze Superiori. Talvolta un angelo inviato, che abbia forma umana, per permettere ad alcune persone, in un preciso arco temporale, di aiutare il prossimo. Per me che sono credente : è immediato credere in queste manifestazioni. È certo che, entrambi, avete avuto un animo nobile e predisposto all’ ascolto, in questi tempi difficili accadono cose che ci fanno riflettere su quanto soffra questa umanità considerata evoluta. Siamo invitati a vedere luce nel nostro prossimo e ad agire di conseguenza. Forse voi due siete stati l’angelo, per questa persona, la manifestazione inspiegabile e misteriosa, non viceversa. Grazie per aver condiviso con noi
Sei un’Anima gentile.
Conoscerti come scrittore, oltre che come attore, è stato un dono per me.
Sono i tuoi occhi, prima delle parole, a raccontare il mondo.
Profondi. Malinconici. Pieni di terra e di mare. Di passato e presente. Di vite oltre la vita.
Grazie di cuore, per questo aneddoto pieno di verità e di umanità.
Buongiorno un racconto che commuove … grazie per l’empatia mostrata…siamo in pochi
Ciao Flavio,
purtroppo ci sono tanti casi come questo signore.
E’ vero: chi è più fortunato deve dare a chi non ha… o dovrebbe essere così.
Viviamo in un mondo in cui domina l’indifferenza; bellissimo il vostro gesto…
Esco un attimo dal seminato.
Mi spiace tantissimo che il Paradiso sia finito, mi ha fatto tanta compagnia.
Tu sarai anche nei prossimi episodi di settembre, con la ripresa?
Grazie e alla prossima.
❤️
Scrivere altre parole per commentare sarebbe eccessivo.
Un abbraccio.
🥺💔
Ciao Flavio il racconto di oggi è commovente . Penso che il tuo Intervento sia stato di grande aiuto per quel signore, già il fatto di esserti accorto di lui di fronte a volte a tanta indifferenza.Buona giornata
Un racconto molto toccante e un grande gesto di umanita’ da parte tua..non ti sei voltato dall’altra parte..hai detto bene, ci soffermiamo su situazioni che di problematico non hanno nulla, quando i veri problemi sono altri, le difficolta’ vere in cui molte persone si trovano..purtroppo viviamo in una realta’ dove l’egoismo regna sovrano..e’ piu’ facile ignorare far finta di non vedere..eppure un piccolo gesto, una parola buona, non costano nulla… cerchiamo di ritrovare un po’ di umanita’..alla prossima..
Che dire riesce sempre a raccontare qualsiasi episodio come fosse realtà
Grazie
è – ahimè – realtà…
Caro Flavio,
questo si chiama “vedere” gli altri, il prossimo: il solo gesto di fermarsi, chiedere come stesse e aiutare con una spesa è tanto, anche se ai nostri occhi può sembrare poco. Per quell’uomo sarà sicuramente stato moltissimo e gli avrà trasmesso la speranza di credere ancora nell’umanità.
Grazie per la condivisione e buona settimana!
Non so cosa dire….. Mi sono commossa…. Io nel mio piccolo ho cercato di fare ciò che mia mamma ha fatto per anni… Aiutare il prossimo e…. Come amava ripetere :ricorda che la mano destra non deve far sapere alla mano sinistra ciò che fa… Ha fatto tanto bene, anche senza pubblicità….
♥️
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Condivido in pieno ciò che hai scritto. Spesso mi capita di sentirmi come tu,tanto bene, descrivi.
Allora tutto il mio volontariato , le cifre che mando, i bimbi adottati a distanza mi sembrano inutili, una goccia in un mare infinito e poi rifletto: anche il mare è fatto di gocce. Ognuno faccia quel che può come può, consapevole che la vita fa presto a cambiare.
Commovente. Vero!
Flavio purtroppo ci sono tante persone in difficoltà e già solo il gesto che hai avuto verso di lui…di fermarti, chiedergli se stava bene, in un mondo dove tutto e tutti corrono e si girano dall’altra parte….beh dovremmo essere un pò meno egoisti ed anche più attenti a quello che ci succede intorno.
Buongiorno Flavio, mi e’ capitata una cosa simile giorni fa ed io ho pensato che nonostante tutti i miei guai sono una persona fortunata
Penso che la nostra missione sulla terra sia aiutare il prossimo , fra l’ altro mi fa sentire meglio e piu’ leggera, buona settimana.
Siamo così fortunati…
Non avevosinadvoltato.una pagina di libro in forma di audiolibro. La trovo una valida alternativa per chi come me, on win lungo momento di depressione non riesce a mantenere gli occhi si delle righe scritte. Grazie perché è stato bello, senza contare che il racconto è altresì vero, emozionante e pieno di spunti di riflessione.