Alcuni giorni fa, tornando dalla palestra, dopo aver portato Elettra a scuola, io ed Eleonora guidavamo verso casa.
Era una giornata bella, di quelle primaverili romane, con il cielo azzurro e piccole nuvole bianche all’orizzonte. Gli alberi rigogliosi, di un verde brillante, come sono quando la pioggia ha lasciato spazio a una giornata nuova, fresca.
Il sole romano, per chi non lo sapesse, ha una qualità quasi magica, dolce. Ti culla. Forse è proprio la luce di Roma ad accogliere i romani in quel tepore che li abbraccia e, in un certo senso, li impigrisce.
Mentre guido, notiamo sul marciapiede un uomo inginocchiato. Avrà l’età di mio padre, 70-75 anni, o forse meno; mentre mi avvicino con la macchina mi rendo conto che forse è la vita ad averlo consumato più del dovuto.
La sua tuta nera è logorata, ha i capelli corti, la barba incolta, il volto rosso, lo sguardo… lo sguardo perso.
Abbasso il finestrino:
«Signore, sta bene?»
«È un attacco di panico. Poi mi passa.» Si alza. «Poi tra 10 minuti torna, lo so.»
La sua voce trema, non sta bene.
«Vuole che chiami l’ambulanza?»
L’uomo stringe un vecchio cellulare – altro che smartphone – nella mano tremante.
«Sono in cura. Ho preso la mia pasticca.»
Io non so cosa dire, dico la prima cosa che mi viene in mente:
«È una bella giornata, provi a camminare, a prendere il sole.»
L’uomo è confuso, si guarda intorno. Non chiede aiuto, cerca qualcosa, un’ancora alla quale appigliarsi, ma lo vedo. Eleonora anche.
Non ne ha.
«Sta bene?» chiedo di nuovo.
Prende coraggio, fa un passo avanti verso la Smart, ferma in strada con le quattro frecce.
«Il Vaticano questa settimana ha avuto tutte cresime e battesimi, non abbiamo da mangiare, siamo in quattro.»
In quel momento non so cosa mi sia successo. Credo che mi si sia rotto il cuore.
Ho sempre sofferto immensamente l’ingiustizia e la sofferenza altrui. Una forma di empatia che mi fa male, e che negli anni mi ha portato a schermarmi dal dolore del mondo. Ma qui è il mondo che si manifestava, e io sono tornato quello che sono.
Un uomo, vivo, fortunato, davanti a un altro, sommerso da qualcosa che non posso scacciare via.
Che fare? L’unica cosa possibile, la più banale, la più facile forse: aiutare con quello che si può.
Dopo averlo salutato, con la speranza di una spesa tra le mani, Eleonora ed io facciamo l’ultimo tratto in silenzio.
Mi veniva da piangere.
E ora sono qua, davanti ai miei due schermi, a pormi problemi sugli abbonamenti di Cloto, sulla mia carriera d’attore. Sul mio compleanno. Conscio che quel signore, un giorno, potrei essere io.
Ci ha salutato con una benedizione. E mi viene ancora da piangere al pensiero.
Alla prossima pagina.
Ho in custodia il cagnolino di una mia amica che è in vacanza. Ho notato che ha le gengive infiammate da tempo e fa fatica a mangiare. E lei beata in vacanza. Io ho fatto quello che ho potuto. Senza la sua autorizzazione l’ho portato dal veterinario e lo sto curando. A mie spese. Non Anche a me viene da piangere nel vederlo soffrire. Ma ho infranto le regole senza pensarci un attimo per aiutarlo. Si chiama umanità.
Grazie per quello che hai scritto ❤️
Grazie Flavio, che grande emozione che mi hai fatto provare. La tua empatia, la tua sensibilità fuori dal comune. Sei un bellissimo esempio. Se ognuno di noi ogni giorno riuscisse a fare un gesto, piccolo o grande che sia, verso un altro essere umano che incontra sulla propria strada allora ci sarebbe più armonia tra le persone. E andando a dormire ci sentiremmo tutti parte di un unico “cosmo” di vicinanza, empatia e amore. Grazie Flavio. Da Isabella
Caio Flavio,
Conosco Bene quente situazioni sembrano surreali e nello sresso tempo ti tagliano il cuore. Purttropo encontramos molte situazioni come questa e quando si puo dobbiamo aiutarli anch con una parola e una sorriso. Quel sole fantastico ci ha dato um calore nell’anima e nel cuore perche
sempre aparece qual uno per aiutare .
Mi Fermo qui.
Una Bella settimana con ill sole sempre nel cuore!
I am sorry. It doesn’t get any easier to learn, to compromise anything. We can’t make up for it ourselves. We are connected to our surroundings. I’m glad he met you both that day.
I’m glad we can listen.
Ciao Flavio, anch’io sono così, non tollero le ingiustizie e aiuto gli altri, gli animali abbandonati, in tutto ciò che posso. Perché, come per Flavio, la vita riserva tante sorprese e un giorno potrei essere io al posto di quell’uomo. Questo mi rattrista molto; aiuto e poi le lacrime mi rigano il viso. Se un giorno mi trovassi in quella situazione, spero che ci sia un’anima altruista che mi aiuti. In realtà, ho un sogno che non posso realizzare ora… forse un giorno ci riuscirò, quello di avere una fattoria che accolga animali anziani e abbandonati, soprattutto persone anziane che non hanno nessuno che si prenda cura di loro, e che sia anche una fattoria terapeutica. Sono molto sensibile, troppo sensibile, non so… ma mi commuove. Ho visto come i miei fratelli e sorelle non volessero più avere niente a che fare con i nostri genitori quando sono invecchiati, e quando avevano bisogno che i figli si prendessero cura di loro… solo io c’ero sempre! Ecco perché, quando sono venuti a mancare, ho sofferto e soffro ancora per la loro perdita, perché ero l’unica che c’era sempre, che si prendeva cura di loro, che li aiutava. È molto triste vedere una famiglia numerosa e solo la figlia più giovane che non li abbandona mai. Dimenticano che un giorno si troveranno nella stessa situazione e saranno soli. Spero che il signore che hanno aiutato stia bene, che trovi un po’ di felicità, sapendo di non essere solo… questo mi commuove…
si, è proprio tutto il dolore del mondo.
che tristezza
Caro Flavio,
quante volte mi capita di soffrire per le sofferenze del mondo, dell’indifferenza che cresce come la zizzania. I bambini di Gaza, le guerre, le torture, le persone che vogliono aiutare… le istituzioni che lo rendono difficile se non impraticabile.. Sto male.. soffro soprattutto per il mio senso di impotenza e per l’ingiustizia che quotidianamente viene perpetrata .. Dopo la lettura (ho ascoltato leggendo), le lacrime le ho dovute trattenere.. anche a me il cuore mi si è spezzato.. un caro saluto
Mariantonietta
la tua umanità mi ha commossa
Purtroppo a Torino mi accade spesso di vedere queste situazioni, più volte ci siamo interessati,ma tanti non vogliono essere aiutati.
SIAMO DAVVERO MOLTO FORTUNATI. PURTROPPO LE PERSONE CHE HANNO BISOGNO SONO SEMPRE DI PIU’ IN QUESTO MONDO DEVASTATO DALLA SOPRAFFAZIONE ED EGOISMO…..
Perché hai cancellato il post?
Ciao Flavio. Io mi giudico carente quanto a solidarietà. Nel non sapere a chi dare, vedendo tanti cosiddetti invisibili attorno a me, finisco per non dare se non spicci. Mi è capitato di allungare una moneta a qualche vagabondo che incontravo spesso. Magari con un po di continuità. Mi attira molto parlargli, questo si. È gente che ha passato la soglia di molte delle paure che tanto temiamo. Alcuni sono impazziti. Una vicino a S.Pietro se mi avvicinavo oltre dieci metri, urlava. Molti sono eccezionali. Un altra, quando ero molto magro, mi diede un integratore che teneva in tasca, scadutissimo. E mi disse di mangiare. Uno mi fa vedere una foto di lui campione di castelli di sabbia in una gara nell’est europa. Il trofeo di un primo premio accanto al suo castello. Un altra gli davo sempre la mancia per farle cantare la Vie en rose. Di madrelingua francese. Sdentata e bravissima. Quante vite naufragate. Ognuna un romanzo. Scritto sulla loro pelle molto meglio di quanto potremmo mai fare noi. Sporchi, puzzolenti. Certi a pisciare per strada senza ritegno. In una puntata di Montalbano il commissario invita Aber nei panni di un clochard a fare una doccia a Marinella. Il gesto di un romanzo. Quanti di noi ne faremmo salire uno in macchina e lo faremmo salire in casa a lavarsi col nostro bagnoschiuma? Io non ce la farei, lo ammetto. Però parlargli… forse per loro significa tanto. Forse sono io a farli ridere. Considerazione… Mi pare una cosa importante. Alla prossima
Capita di sentirsi in colpa nel constatare quanto privilegiati si possa essere senza alcun merito. La nascita è un caso:
lo è la famiglia, il luogo, il contesto in cui si vive.
Tutto è legato alla sorte benché, talvolta, sia possibile dare una svolta al proprio destino purché abili nel riconoscere il momento favorevole e coglierlo.
Essere caritatevoli ci alleggerisce dal peso delle ingiustizie del mondo.
Quando esce “il labirinto della speranza” come sei buono!
davvero toccante questo diario grazie un abbraccio Flavio alla prossima
Buon giorno Flavio bel gesto non ocorrono parole in piu. Alla prossima un altro abbraccio
Ciao Flavio, hai decisamente fatto un’opera buona ma, ti dico in tutta sincerità, non c’è mai fine a ciò che si può dare ai bisognosi
Mia madre era Dama di san Vincenzo , meglio conosciute come Dame di carità , ed era anche Dama di Lourdes, per questo sono cresciuta nella consapevolezza del bisogno altrui che , purtroppo, non ha mai fine
Pur essendo io agnostica faccio del bene quando posso
Continua cosi
Buongiorno, quel signore vi ha salutato con una benedizione, perché ha visto in voi delle buone persone….mi viene in mente mia nonna, che quando mi salutava mi segnava la fronte con il segno della croce….quante emozioni mi hai trasmesso….e quante riflessioni !!!….quando sono stata male, ho pensato anch’io di essere sola, ma , per fortuna, ho incontrato persone che , anche solo chiedendo come stavo, mi hanno fatto sentire meno sola….sono gocce in un oceano, ma sono la speranza ….ho sentito che sei prossimo a festeggiare il compleanno 🎂, buona vita Flavio…con affetto a lunedi
Sono molte, purtroppo, le persone a trovarsi in simili situazioni. Incontrare qualcuno che le aiuti è una gran fortuna, ma la realtà è ben diversa: sono molte di piu quelli che si girano dall altra parte. E’ utopia pensare che basterebbe darsi tutti una mano per fare si che non esistano più situazioni simili.–
Con il Cuore 💓 aperto verso gli altri , soprattutto accogliendo con il dialogo a chi è nella prova e nella sofferenza, le gesta di bontà arrivano sempre 💓
Complimenti 🙏🏻♥️
Il coraggio di raccontarlo.
Un momento intenso e toccante.
Anche io mi sono trovata in una situazione simile, ho fatto quello che ho potuto, ne sono uscita devastata.
Buona vita, caro Flavio
Bravo Flavio, hai fatto un bel gesto e per nulla scontato…
Questo deve farci riflettere… tutti. Nessuno escluso. Buona settimana. Al prossimo lunedi.
…….Commozione profonda.Ho pianto pure io e piango ogni volta che vedo nella mia città, gente avvicinarsi ai cassonetti della spazzatura e rovistare per cercare qualche avanzo di cibo. O persone anziane che camminano, sole, appoggiate a quei carrellini, come se fossero le loro ancore in cerca di uno sguardo che dia loro conforto e un pò di ascolto che non hanno più dai loro figli, lontani in altre città. Almeno noi anime sensibili … le vediamo e ci accostiamo a porgere la nostra mano..il nostro aiuto, Grazie Flavio
Ciao Flavio quanta solitudine in queste persone anziane…quanta dignità…quanta solitudine… Anch’io Incontro tante donne rimaste sole…vedove…i figli lontano che lavorano e non si possono disturbare…Spesso mi dicono figurati se hanno tempo…per. .me..che cosa brutta…Io purtroppo non ho più i miei genitori e mi mancano da tanto tempo…buona vita e grazie per i tuoi pensieri..
Oggi mi sono commossa,
solo una persona con un’ anima gentile come te può fare queste riflessioni e scrivere queste parole e quel signore ha capito…Flavio hai un cuore grande❤️
Caro Flavio sei una bellissima persona , ti apprezzo sempre di più . Il tuo è stato un gesto bellissimo , l’empatia che cosa rara oggi , mi ci ritrovo molto in quello che hai scritto purtroppo è così difficile rimanere schermati difronte alle brutture del mondo ogni giorno di più . Un ‘abbraccio
… mi hai emozionata, mi sono travata spesso nella tua situazione ed è sempre un colpo al cuore e un urlo soffocato contro l’indifferenza, l’egoismo e la prepotenza dei più fortunati.
Buona settimana
Vi ha salutato con una benedizione perché in voi due ha visto anime buone. Fare il Bene ossigena l’ anima. La tua Pentalogia ci parlerà di eventi paranormali, mi viene spontaneo fare riferimento ad alcuni “test” da parte delle Potenze Superiori. Talvolta un angelo inviato, che abbia forma umana, per permettere ad alcune persone, in un preciso arco temporale, di aiutare il prossimo. Per me che sono credente : è immediato credere in queste manifestazioni. È certo che, entrambi, avete avuto un animo nobile e predisposto all’ ascolto, in questi tempi difficili accadono cose che ci fanno riflettere su quanto soffra questa umanità considerata evoluta. Siamo invitati a vedere luce nel nostro prossimo e ad agire di conseguenza. Forse voi due siete stati l’angelo, per questa persona, la manifestazione inspiegabile e misteriosa, non viceversa. Grazie per aver condiviso con noi
Sei un’Anima gentile.
Conoscerti come scrittore, oltre che come attore, è stato un dono per me.
Sono i tuoi occhi, prima delle parole, a raccontare il mondo.
Profondi. Malinconici. Pieni di terra e di mare. Di passato e presente. Di vite oltre la vita.
Grazie di cuore, per questo aneddoto pieno di verità e di umanità.
Buongiorno un racconto che commuove … grazie per l’empatia mostrata…siamo in pochi
Ciao Flavio,
purtroppo ci sono tanti casi come questo signore.
E’ vero: chi è più fortunato deve dare a chi non ha… o dovrebbe essere così.
Viviamo in un mondo in cui domina l’indifferenza; bellissimo il vostro gesto…
Esco un attimo dal seminato.
Mi spiace tantissimo che il Paradiso sia finito, mi ha fatto tanta compagnia.
Tu sarai anche nei prossimi episodi di settembre, con la ripresa?
Grazie e alla prossima.
❤️
Scrivere altre parole per commentare sarebbe eccessivo.
Un abbraccio.
🥺💔
Ciao Flavio il racconto di oggi è commovente . Penso che il tuo Intervento sia stato di grande aiuto per quel signore, già il fatto di esserti accorto di lui di fronte a volte a tanta indifferenza.Buona giornata
Un racconto molto toccante e un grande gesto di umanita’ da parte tua..non ti sei voltato dall’altra parte..hai detto bene, ci soffermiamo su situazioni che di problematico non hanno nulla, quando i veri problemi sono altri, le difficolta’ vere in cui molte persone si trovano..purtroppo viviamo in una realta’ dove l’egoismo regna sovrano..e’ piu’ facile ignorare far finta di non vedere..eppure un piccolo gesto, una parola buona, non costano nulla… cerchiamo di ritrovare un po’ di umanita’..alla prossima..
Che dire riesce sempre a raccontare qualsiasi episodio come fosse realtà
Grazie
è – ahimè – realtà…
Caro Flavio,
questo si chiama “vedere” gli altri, il prossimo: il solo gesto di fermarsi, chiedere come stesse e aiutare con una spesa è tanto, anche se ai nostri occhi può sembrare poco. Per quell’uomo sarà sicuramente stato moltissimo e gli avrà trasmesso la speranza di credere ancora nell’umanità.
Grazie per la condivisione e buona settimana!
Non so cosa dire….. Mi sono commossa…. Io nel mio piccolo ho cercato di fare ciò che mia mamma ha fatto per anni… Aiutare il prossimo e…. Come amava ripetere :ricorda che la mano destra non deve far sapere alla mano sinistra ciò che fa… Ha fatto tanto bene, anche senza pubblicità….
♥️
💔💔💔💔💔💔💔💔💔💔💔💔
Condivido in pieno ciò che hai scritto. Spesso mi capita di sentirmi come tu,tanto bene, descrivi.
Allora tutto il mio volontariato , le cifre che mando, i bimbi adottati a distanza mi sembrano inutili, una goccia in un mare infinito e poi rifletto: anche il mare è fatto di gocce. Ognuno faccia quel che può come può, consapevole che la vita fa presto a cambiare.
Commovente. Vero!
Flavio purtroppo ci sono tante persone in difficoltà e già solo il gesto che hai avuto verso di lui…di fermarti, chiedergli se stava bene, in un mondo dove tutto e tutti corrono e si girano dall’altra parte….beh dovremmo essere un pò meno egoisti ed anche più attenti a quello che ci succede intorno.
Buongiorno Flavio, mi e’ capitata una cosa simile giorni fa ed io ho pensato che nonostante tutti i miei guai sono una persona fortunata
Penso che la nostra missione sulla terra sia aiutare il prossimo , fra l’ altro mi fa sentire meglio e piu’ leggera, buona settimana.
Siamo così fortunati…