Può essere l’arte digitale? Oppure deve avere una sua manifestazione tangibile nella realtà? Questa domanda riporta al centro del discorso il significato stesso dell’arte. Cos’è, prima di tutto, l’arte? Una manifestazione di bellezza che testimonia un processo di ricerca di senso da parte dell’artista.
Nel corso del tempo, con l’avvento della tecnologia capace di riprodurre la realtà con una quantità di dettagli ben superiore a quella della mera mano umana — basti pensare alla fotografia rispetto alla pittura, al CAD nell’architettura e così via — l’arte si è fatta più concettuale, più remota. Un po’ come l’esistenza del divino. Se un tempo il sole veniva considerato la frontiera del divino, ora, con telescopi ed esplorazioni spaziali, il divino si colloca oltre i quasar, in una dimensione metafisica, addirittura oltre il concettuale.
L’atto creativo, che è parte integrante dell’artista, può dunque essere puramente concettuale: basti pensare alla poesia, alla musica su carta, ai libri. E se può essere concettuale, allora può essere tramandata nella sua essenza anche in forma digitale.
Ma questo ci conduce a un paradosso: se è digitale, allora è riproducibile in quantità illimitate, e questo la porta, per natura, a non valere più.
È il grande vantaggio della proprietà intellettuale, che ha una natura talmente eterea da poter essere «moltiplicata» senza costi aggiuntivi. Uno dei motivi per cui ho scelto di muovermi da solo, senza editori, nella creazione delle mie storie, è quello.
Perché il loro valore non risiede solo nei temi e nella mia prosa, nella fatica e nelle ore dedicate alla creazione di volumi, atti, capitoli, scene, parole, personaggi e luoghi che diano a chi legge la possibilità di accendere la propria visione del mondo. Il valore sta nella loro capacità di essere, nel caso in cui le cose andassero bene, «moltiplicabili».
In realtà, è già così. Gutenberg ha realizzato quello che è di fatto il primo «moltiplicatore» di proprietà intellettuali: la stampa.
È ciò che Andy Warhol ha dimostrato con la pop art: la sua riproducibilità non ne abbassava il valore. Anzi!
Affascinante. Dall’artigianato all’arte. Dall’oggetto al concetto.
Nel mio romanzo La Divina Avventura mi chiedo se sia possibile digitalizzare l’anima. Un pensiero glaciale, quasi mostruoso. Ma in realtà è semplicemente questo di cui ho appena parlato, portato all’estremo. Ci troviamo di fronte, con le nuove tecnologie, a simulacri che imitano l’uomo, il suo fare, la sua arte, il suo pensiero.
Dov’è allora l’originalità? E l’autenticità? E l’anima?
Io non ho risposte certe, ho solo molte domande. E cerco, proprio perché credo che questo diario sia una componente della mia ricerca, di condividere con voi i motivi che mi spingono a creare, a scrivere, a recitare.
Ci sarà sempre più bisogno di questo: di creatività, di umanesimo, di metafisica. Perché sono il regno delle domande aperte, delle risposte che non soddisfano, del mistero.
Più un’opera è intellettuale, più la scintilla che accende l’anima si trova dentro chi ne fruisce. L’artista diventa quindi un vettore, uno specchio che restituisce una chiave di lettura dell’io a chi accetta di abbracciarne la poetica.
Per questo le storie devono avere un valore universale, devono approcciare tematiche alte senza risultare pedanti o intellettuali. I personaggi devono vivere, soffrire, pensare, desiderare, ma queste sofferenze e gioie devono essere lo strumento di qualcosa di più alto.
Una parabola, la chiamavano gli antichi.
Un chiasma.
Una forma perfetta che è anche sostanza.
E che faccia una cosa:
Accenda l’anima.
Alla prossima pagina.
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Bravissimo.
Nell’ arte si concretizza, prende corpo la sensibilità, l’intero mondo interiore di una persona.
L’arte ha un potere curativo.È un calmante naturale che parla direttamente al cuore ,senza bisogna troppe parole.
Si, ne sono certo anche io
Profondamente interessante !!
Ti induce a guardarti dentro ed a farti riflettere…
Arte per me è sorpresa, che mi costringe a fermarmi. È gioia di trovarmi davanti ad un’opera che nutre il mio spirito. È la bellezza e l’armonia. È la scoperta che qualcuno ha provato quello che anche io provo e mi sento meno sola. Ho provato la sorpresa nelle composizioni di Mozart, nel mausoleo di Galla Placidia la forma più pura della bellezza e armonia. Nei quadri di van Gogh la bellezza che ha trasformato la sofferenza.
Bravo Flavio
un bel pensiero su questo argomento l’ho trovato in un articolo di CarloMaria Medaglia ,uscito su Il Riformista di circa a fine gennaio e altri su La Repubblica.
Molto interessante mi ha stuzzicato l’interesse
Mi fa sempre piacere sentire la tua voce sei fantastico nel spiegare l’arte l’amore per la vita stessa grazie infinite alla prossima settimana ciao
Condivido il tuo pensiero. Riflessioni estremamente giuste. Tutto ciò che è arte va protetto, perché come il profumo perde la sua fragranza se esposto all’aria. Grazie Flavio e…complimenti per tutto!
L’arte è complessa e autentica, dietro c’è un pensiero, una persona, un anima, sentirne la reale profondità è comprenderne il linguaggio sensibile con cui esprime il proprio essere, che solo un’anima profondamente connessa puo’interpretare e fare propria.
Sempre bello leggere le tue pagine del lunedì grazie non me le perdo alla prossima
L ‘argomento è complesso e merita un’ attenta lettura e rilettura e si presta a diversi piani., appunto, di lettura, scusa la ripetizione. Penso non ci sia una sola risposta, ma appunto tante domande, fermo restando che l arte sotto qualsiasi forma si sviluppi è tale in quanto unica, originale e irripetibile. Grazie per la condivisione. Quanto alla scelta tra le tre opzioni cliccherei su tutte e tre… Son curiosa🙋♀️
È vero l’ arte è bellezza, autenticità….anche nella sua imperfezione
Per la bellezza rappresenta un qualcosa quasi di irraggiungibile ,di intangibile …….. ciò che le tecnologie oggi sono in grado di riprodurre mi spaventa e non mi alletta affatto.
Non saprei….ma spesso vedo la perfezione nell’ imperfezione.
Grazie Flavio per condurci sempre nelle tue attente e profonde riflessioni.
Alla prossima
Ho letto tutti i tuoi libri e mi sono piaciuti tanto, io penso che chi crea, chi scrive , chi dipinge deve coinvolgere chi guarda le sue opere .Io non amo molto.la tecnologia , preferisco cercare e non farmi cercare le cose,preferisco ragionare con la mia testa, piuttosto che farmi dare la soluzione
Grazie Flavio. Leggo con piacere i tuoi scritti. Buona giornata.
Sei molto bravo sia come scrittore che come attore.
Io credo che la tecnologia sia un mezzo amplificatore. L’arte la creano gli uomini unica, imperfetta, autentica. A me piace la tecnologia che è a mio servizio e non viceversa. Ho letto tutti i tuoi libri e tutte le tue poesie. Nessuna AI avrebbe potuto fare quello che hai fatto tu. Però ti ha corretto le bozze, ti ha aiutato nell’impaginazione e ti ha creato le copertine a fronte di un prompt ben fatto. Il segreto è dominare la tecnologia, non esserne dominati. A presto.
Buonasera, i tuoi pensieri sono, per me, un momento di riflessione senza angoscia….un riflettere serenamente con un caro amico …grazie di cuore ❤
Condivido la tua idea di arte che permette di leggere l universo nella sua molteplicità.L AI mi lascia molto perplessa.
Eh, l’argomento è tosto…e ti parlo da disegnatrice/artigiana/creativa. Faccio cose che una stampante 3d e l’ AI te la sfornano in pochi minuti ed io invece sono lì giorni e settimane.
Però non riesco a demonizzare questi strumenti anche nell’uso artistico/creativo, e sai perchè? Penso spesso a chi ha, per malattia o genetica, l’impossibilità del movimento…ma hanno voglia, desiderio o addirittura bisogno di esprimersi magari proprio attraverso l’arte, beh, sarebbe per loro impossibile farlo senza supporti digitali. E’ vero, non sono loro stessi a prendere in mano una matita, ma sono sempre loro ad inviare un testo al PC per dare il comando di elaborare, ad esempio, un’illustrazione. Insomma è la loro anima a comandare la macchina.
Ecco, per rispondere alla tua domanda: Dov’è allora l’originalità? E l’autenticità? E l’anima? Io credo che anche in questi casi l’arte possa essere definita tale.
Per quanto riguarda la riproducibilità dell’opera, mi viene da dire che per fortuna già da tanto tempo non solo i ricchi e potenti possono abbellire le loro abitazioni con quadri e sculture. Non dimentichiamoci che i copisti sono sempre esistiti e poi con la stampa è diventato ancora più facile e democratico.
Va da se che l’opera d’arte vera rimane l’originale!
Senza l’invenzione della stampa e con tutte le conseguenze che ne sono venute…mamma mia, non voglio nemmeno pensarci!
Sto ascoltando i tuoi audiolibri che mi fanno compagnia mentre lavoro. Che dire,quando pensi che la strada sia ormai bella spianata ecco che dietro l’angolo c’è una rivoluzione… COMPLIMENTI!!!
Serena settimana e alla prossima.
Esaltante, direi illuminante.
Trovo molto bello il tuo pensiero, oggi giorno penso che si stia perdendo ogni forma di arte, L’IA può essere uno strumento valido per aiutare ma bisogna concentrarsi su se stessi, ascoltare la propria anima per esprimerlo attraverso ogni forma di arte, che può essere la scrittura, la pittura, la fotografia ecc, quello che stai facendo è molto bello e aiuta anche all’ascolto, perché ascoltando qualcuno si apprende, grazie Flavio
Penso che il tuo pensiero sia profondo quanto lo sia l’anima in sé stessa, l’anima e quella essenza che distingue l’essere umano ,da l’intelligenza artificiale ,arte, emozioni, empatia sofferenze dolor e creatività tutto ciò è anima e bisogno di spiritualità che l’uomo ricerca in sé stesso . Grazie Flavio
Un ascolto fantastico la tua voce mi commuove dato un sguardo al 2 volume credo che il mio ♥️Non regge a questo dolore di mamma…mi chiedo che fine a fatto Anna?
Eh… Anna… lo scoprirai presto
I’ arte aiuta a compiere un profondo ascolto di sé stessi e del mondo. Esistono varie forme di arte, pittura e recitazione tutte queste sono forme di espressioni dell’anima.L’arte rappresenta i nostri turbamenti interiori, sentimenti come il dolore. Invidio tanto chi ha il dono dell’ arte.
Hai ragione cari Flavio oggi l’originalità non esiste più ognuno cerca “aiuto ” dall’ IA che è un bene in certi casi ma in altri no. A me non piace assolutamente preferisci com’era una volta che non esisteva tutta questa digitalizzazione e siamo cresciuti comunque però in alcune cose capisci che serva ma senza esagerare. Credo che i tuoi romanzi siano perfetti così come li fai ora con la TUA personalità. Un abbraccio
Buongiorno Flavio, che argomento interessante! Personalmente, l’intelligenza artificiale non mi piace. Molti pensano che sarà tutto meraviglioso, un letto di rose, ma secondo me non sarà così. Non è come l’invenzione di Gutenberg, perché non ha sostituito le persone con un software che le sostituirà, e lo sta già facendo, attraverso un sistema in cui non si parla più con un essere umano, ma con qualcosa di artificiale. Basta chiamare o andare sul sito web di un’azienda per avere informazioni, per risolvere un problema con un contatto, e subito appare un EVE, un bot, che non sa le risposte e ti chiede di ripetere perché non capisce. La musica e le voci dei cantanti “migliorate” dal computer: questo mi infastidisce, mi fa impazzire! Quando dici: “Ho scelto di creare le mie storie da solo, senza editori”, è stata un’ottima scelta! “Dov’è, allora, l’originalità? E l’autenticità? E l’anima?” Io dico che è dentro di noi, esclusiva degli umani. È nella creatività, nel pensiero, nella mente, nel cuore, nell’originalità che ognuno possiede. Flavio è un artista, un attore, uno scrittore, un intellettuale; è creativo, riflessivo, si interroga, ricerca, studia, improvvisa e fa ciò che ama con cuore, anima e cervello, a volte forse impulsivamente. Lo adoro! Che non perda mai la sua originalità! Continua a essere te stesso! Flavio è un’opera d’arte! Cordiali saluti, Teresa Costa
Complimenti per questa pagina❤️❤️👏👏😍😍… Il tuo pensiero sull’arte che deve accendere l’anima è stupendo💯🫶, pensiero che va oltre, soprattutto adesso che siamo sostituiti dall’IA…. Abbraccio grande💙🫂❣️
Ciao Flavio rimango sempre più meravigliata dalla tua profondità d’animo e conoscenza! Se non conoscessi il tuo percorso artistico ti penserei un grande filosofo. Grazie della condivisione.
L’ Arte è amore per qualcosa che sublima l’anima, la poesia è ciò che l’anima prova in gioia o dolore quando la mano scrive dettata dal cuore, la pittura è ciò che mette in evidenza su tela cruda l’espressione dell’anima nella campitura cupa o brillante in tonanti colori. L’uomo senza queste componenti è un essere amorfo, queste componenti sono sostanza per vivere, e come sostanza ciba è disseta nei giorni bui, oppure placa la tristezza e le lacrime del dolore. Quindi l’artista tramanda ai posteri qualcosa di essenziale e non muore mai. Personalmente a me piace in parte l’intelligenza artificiale, preferisco i metodi antichi penna e inchiostro normale o china, pennelli intrisi di colori e il profumo delle resine pur lavorando con programmi artistici al computer.
Che cosa direbbe Walter Benjamin dell’IA generativa? Il collasso dell’aura?🤔
Sono con te e daccordo in tutto, l,arte sotto ogni sua forma defe rinanere unica ho timore dell’Ia miodifica ogni cosa , la voce, le persone , un artista ha la sua.unicita’ , ,la tecnologia sta rovinando.anche l anima, la profondita di noi sressi. Nesduno dovrebbe entrare nelle nostre anime, l’anima e uno.scfigno.segreto 🙏❤️
Un leggere interessante e profondità significativa che mi entusiasma nell’ apprendere pensieri..quasi un racconto sintetico ma molto molto bello complimenti
Grazie Flavio, molto interessante, fa’ riflettere il tuo pensiero di questo lunedi, “l’arte che accende”, lo faro’ leggere a mia figlia, nel suo piccolo artista in quanto illustratrice✌️
Grazie Flavio, bellissime e interessanti le tue riflessioni!!! L’anima non può essere e non deve essere digitale 🙏🏼🤗❤️
Bravo Flavio! Grazie per le tue riflessioni, sono molto importanti per me, ciao
Buonasera Flavio,
anche oggi ho letto con piacere la tua pagina che anche questa volta mi fa riflettere.
Ciao Flavio. Se Mefistofele si accontentasse di anime digitali potrebbe farne senza sforzo una scorpacciata. La faticaccia che invece fa per farsene vendere una dal Faust di turno, è dovuta al fatto che l’anima è unica e irriproducibile. Ma anima che significa? È l’essenza, il meglio di noi o solo quello che siamo ogni giorno? Un miscuglio di sogni, speranze, talenti, rimpianti, rimorsi, impulsi di generosità, invidie e su tutto la paura di scomparire, invecchiare, ammalarci e superare la soglia chiedendoci se sarà finita lì o magari ci sarà un ritorno. L’ Arte ci sopravvive. L’ Arte è il segno lasciato dall’anima. Ma inseguendo la fama nell’ Arte magari si inciampa nel suddetto Mefistofele che ci dà un contratto da firmare. E se ci cascasse a prendersi un anima digitale? Non credo: non è uno da novità… Un salutone
Grazie Flavio per il tuo pensiero settimanale, che mi giunge sempre gradito e mi fa riflettere. Grazie per donarmi questa possibilità.
Ciao Flavio, sempre interessante il tuo pensiero e porta e riflettere profondamente..digitalizzare l anima forse no, ma riprodurre, replicare il pensiero e la poesie ci da la possibilità di arrivare a più persone, e ogni persona assorbe parte di questa arte facendola propria e creando altra arte che di nuovo rimbalza ad altre anime, così che non si possa mai fermare e possa continuare a riprodurre arte e poesia. Donatella.
Non sono un’intelletuale, direi più manuale (manovale) però apprezzo chi lo è, e riesce ad esprimere concetti che capisco pure io. Grazie
Bravissimo Flavio, riflessione molto profonda. Un incanto…
YES!
I had to think about the fleeting value of music… Before records, it was so much in the moment. But you could say multiplied into the diverse range of listeners in the audience. Yes, and there is one „searching for her glove“ (nice quote from My Fair Lady) and another is stunned and maybe even transformed… Nowadays it’s really gotten unmeasurable.. uncontrollable. So I love your finishing thoughts on it.
Bello
Ciao Flavio grazie per questa pagina.
L’animo non è riproducibile. E unico.
Caro Flavio, é un immenso piacere leggerti, anzi ascoltarti. Grazie per le tue argomentazioni e riflessioni.
Non sarà possibile digitalizzare l’ anima , né imitare l’ uomo nel suo fare, dire o pensare, io credo caro Flavio.
L’ anima forse è la cosa più pure che resta oggi in un epoca così digitalizzata.
È la parte più innata che ciascuno di noi ha. Forse è la parte meno attaccabile e condizionabile in parte.
Un ‘ anima buona per esempio difficilmente diventerà totalmente plasmabile in altro.
Ed inoltre ciascuna anima guida l’ artista a lasciare traccia di sé, pur se condizionato talvolta da motivi esterni a lui dovuti dall esigenza che la sua arte comporta.
Non mi piace pensare ad un’ anima digitalizzata, ne’ ad un intelletto tradotto in bit . Mi piace pensarlo puro, etereo, cartaceo e concreto.
Infine un’ anima creativa non può essere contenuta digitalmente, ma ha bisogno di espandersi e liberare il proprio io senza filtri, ne confini.
Non so se sono andata oltre col mio pensiero ma ho detto ciò che… l’ anima o animo in questo caso mi ispirava!.
Ciao Flavio
Sabrina G.
Ciao Flavio Parenti grazie per la pagina piena di poesia ispira e genera riflessioni e meditazioni grazie alla prossima
Grazie Flavio per questa pagina buona settimana!
Un’analisi molto interessante, e direi ineccepibile.
Hai mai guardato un bimbo piccolo disegnare?Da quello che noi identifichiamo come uno scarabocchio,il genio del piccolo crea meraviglie,un’arte che arriva dal cuore,semplice e complessa,ricca di un vissuto donato come cosa naturale.Il bimbo esplora, guarda,crea,sente,ascolta,comunica… è un animista di natura.Quanto noi adulti abbiamo perso tutto questo…l’arte è dentro di noi,ma noi abbiamo dimenticato di averla e di saperla comunicare senza espedienti.’L’essenziale è invisibile agli occhi..’diceva il piccolo principe…occorre cercare dentro di noi….
Ti auguro allora, con tutto il cuore,una buona ricerca dentro e fuori di te,come un viaggio meraviglioso.
Emanuela D’Alterio….l’altra volta mi era scappata una ‘e’ finale nel nome.
Grazie sempre per le tue riflessioni!
Buongiorno Flavio,l’ Arte è l’ anello di congiunzione tra noi e l’ Universo.
È la dimostrazione che esiste qualcosa o qualcuno molto più grande di noi,e,a sua volta,si manifesta attraverso l’ artista.
Ciao Flavio,
anche quest’oggi mi sorprendi con riflessioni davvero interessanti.
Grazie e alla prossima.
Il tuo bellissimo romanzo “La Divina Avventura” ci invita a riflettere, ci chiediamo se sia possibile digitalizzare l’ Anima. Le pagine del tuo romanzo mi fanno venire in mente tante cose. Ricordo l’ episodio 11 della stagione 5 della celebre serie “The X-files” (intitolato “Kill switch – Intelligenza artificiale”) in cui gli agenti Fbi, che indagano, comprendono che il genio dell’ Informatica Donald Gelman ha realizzato il “sogno contorto” di tutta la sua vita : la costruzione di un’intelligenza artificiale senziente, programma per computer con una sua consapevolezza. Gelman aveva lasciato il programma su Internet così da potersi evolvere (ambiente molto simile al brodo primordiale dal quale si è evoluta l’umanità.) Gelman si era reso conto di avere osato troppo, era, perciò, sul punto di creare uno speciale programma virus, soprannominato “Kill Switch”, capace di distruggere il sistema. Mi auguro che, come sostieni, ci sarà sempre più bisogno di creatività, di umanesimo, di metafisica e di empatia. È vero : il regno delle domande aperte, delle risposte che non soddisfano, del mistero è ciò che rende speciale e unica la vita e l’ essenza di noi esseri umani.
Sì può sicuramente riprodurre un’opera d’arte, qualunque essa sia, e questa è una cosa meravigliosa. Chi può, però, riprodurre le sensazioni, le emozioni che hai provato mentre scrivevi? Quello che c’è “dentro” non è duplicapibile, resta esclusivo e non accessibile a tutti.
Grazie sempre per le riflessioni che ci porti a compiere.
Ciao Flavio.
L’arte come e cos’e?
Un bellissimo tema.
L’arte e una dismostrazione di pensiero Dove um artista puo parlare do sentimementi , do momenti storici, di un mondo dove lá fantasia e bellezza nasconde uma realta egoista e disumana.
E amore , illusione, dramaticita . Che parla al cuore e pensieri do una umanita fino o mostro giorni.
Una bellissima settimana.
Grazie sempre per Il pensiero.
Alla prossima.
Si…. Speriamo che si riaccenda l’anima, anche perché credo che molti ne siano sprovvisti… Grazie❤️
Cecilia
Concordo pienamente con te Flavio per quanto si possa riprodurre l’arte in mille maniere ma l’animo no… l’animo è unico !
Un bel pensiero, molto profondo. Mi auguro con tutto il cuore che l’anima non sia riproducibile, perché è unica. Grazie per le tue belle parole
L’arte,a mio avviso, anche quella più piccola è sempre espressione dell’animo umano anche se poi viene riprodotta infinite volte, come una foto.
Grazie Flavio, per le profonde parole che come ogni lunedì fanno pensare
Non so se l’ anima, un giorno, verrà riprodotta . Se lo si può pensare , mi sache lo si può fare. È un pensiero che fa paura. Però, credere che la creatività venga spenta da ciò…anche no visto che è infinitamente…infinita e mutabile nelle sue rappresentazioni . Ciò, mi consola e mi fa stare tranquilla sul futuro di questa umanità tanto attaccata e provata.
Ciao Flavio l’ arte è sempre un’ espressione di creatività il sistema digitale è solo un modo per renderla fruibile ma questo non toglie nulla all’ estro ed all’ originalità dell’artista. Grazie per questo pensiero del lunedì che ci fa riflettere.
È molto bello il discorso e profondo!
Grazie per le parole che attendo ogni lunedì
In questa epoca siamo bombardati da ogni cosa, l’anima spesso si spegne di fronte a tante notizie orribili.
Ma chi ha un’ anima riesce a raccogliere e a raccontare meglio le varie sfaccettature della vita.
La tecnologia per come è utilizzata non vibra, vibra per il programmatore il risultato del suo sorgente, perchè sta creando qualcosa di nuovo. Non il software, ma ciò che lui sta creando. La società attuale è priva di emozioni e vibrazioni che diversamente, almeno a me, può dare un musicista di strada che tocca il suo violino e ne fa uscire armonia. L’anima umana non è duplicabile. Siamo pezzi unici siamo benchè ci vogliano far credere il contrario. Ovviamente opinioni..
Ciao Flavio.. grazie per queste meravigliose pagine .. In ogni riga si percepisce la tua passione nel raccontare…sei bravissimo 👏 Complimenti e buona vita sempre.
L arte per me è il risultato di quello che riusciamo a concretizzare dei nostri pensieri,del nostro modo unico e originale di cogliere le sfumature della vita.Arte è espressione e creatività. Non sempre ci è concesso di esprimerci attraverso j canali che vorremmo,ma se siamo in grado di liberare le nostre emozioni,l Arte si manifestera’ in tutto ciò che faremo.
Se anche Dio ha avuto bisogno di un corpo per manifestarsi, noi abbiamo bisogno del corpo per manifestare l’anima. Lo spirito, il concettuale, hanno bisogno della materia. La scrittura è la manifestazione della poesia. Il concetto ha bisogno dell’oggetto per rendersi visibile. Le copie possono moltiplicarsi, non gli originali. Gli originali siamo noi, gli autori. La tecnologia diffonde sempre più in perfezione richiedendoci più preparazione, ma non crea. Opinioni, ovviamente non ho risposte. Penso a quante volte qui ci hai parlato di arte, eppure sono certa che ne siano uscite un’infinità di visioni e mai uguali. Buon compleanno Diario🍀