Flavio Parenti
Come affrontare la solitudine

Come affrontare la solitudine

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In una poesia nominata “Piangente“, parlo della solitudine. Nell’Anello di Saturno parlo di solitudine. Persino nella Divina Avventura. Nel rispondere a questa richiesta da parte di un ascoltatore, nel cercare di capire come affronto la solitudine, mi sono reso conto che i miei protagonisti sono esseri soli, emarginati, anime vaganti alla periferia del mondo. Ma badate, non sono infelici, solo soli perché privi di un riconoscimento, di un legame con il mondo che li possa far sentire appartenenti a un gruppo.

Io non appartengo, rifuggo dalle classificazioni, dalle bandiere, dal tifo. Penso che nell’eccesso di appartenenza si annidino forze pericolose.

Si dice che quello che lo scrittore scrive, lo scrittore è. Forse è così. Forse sono solo. Fondamentalmente lo siamo tutti in fondo, no? Pavese diceva: “Si nasce e si muore da soli.”. Forse si vive da soli, anche, ma cullandoci nell’illusione che i legami che sviluppiamo con gli altri ci tirino davvero fuori dalla solitudine.

Molto tempo fa ho imparato una cosa che mi ha sconvolto la percezione delle cose. Sapete che nulla si tocca? In realtà, ogni particella ha dei campi magnetici che le impediscono di toccare le altre particelle elementari. Se persino gli elementi fondanti del creato sono soli, come possiamo noi non esserlo? Questo mondo nel quale viviamo sembra essere una tempesta di sabbia, i cui granelli non si toccano mai.

Eppure, eppure…

Eppure l’amore. Eppure l’amicizia. Eppure l’odio, l’invidia, la gioia e la paura.

Tutte queste emozioni sono la prova che non siamo soli. Che siamo legati in un certo modo a quello che ci circonda. E anche se gli atomi sono isole fluttuanti perse in un cosmo di nulla, noi, la nostra anima, se vogliamo chiamarla così, percepisce oltre i burroni, oltre le barriere, l’esistenza dell’altro.

Deleuze diceva che siamo deserti che parlano ad altri deserti, io aggiungo che in quel contatto metafisico ci irrighiamo a vicenda. Quei ponti ci collegano con il resto del mondo e ci permettono di sentire che siamo parti di un grande sistema, ben più grande persino della nostra immaginazione.

Il cosmo, la realtà, la vita sono concetti immensi, impossibili da abbracciare. Vanno ascoltati, come si ascolta il vento. Vanno amati come si ama la luce del sole in una mattina di maggio. Vanno accettati, come la morte. Solo così può essere affrontata la solitudine, con la certezza che essa non è altro che un’illusione.

Non siamo mai soli, abbiamo i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri bisogni. E poi, i sensi, i ricordi, le voci degli altri che ancora vivono in noi. Noi siamo il frutto di generazioni precedenti, in noi vivono altre mille antenati, e non solo: tutti siamo rappresentanti della vita, in continuo mutamento, alla ricerca di un legame, forse. Di un senso.

Personalmente, la solitudine è un’amica con la quale passo molto tempo. Mi piace, la amo. Amo quella sensazione di libertà che mi procura. Ma sono anche consapevole che questa valle nella quale mi crogiolo mi ingobbisce, mi ruba al mondo, mi attira nelle viscere della stasi. La solitudine è il momento in cui creo, in cui entro in contatto con me stesso, in cui volo e mi lascio andare all’immaginazione, ai desideri.

Ho paura della solitudine, ma non voglio fuggire da essa: perché la amo troppo.

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Commenti (36)

  1. Dina Voce del diario

    Pensavo che la cosa peggiore nella vita fosse restare solo. No, non lo è. Ho scoperto invece che la cosa peggiore nella vita è quella di finire con persone che ti fanno sentire veramente solo.
    (Robin Williams)

    Ci sono momenti di solitudine che cadono all’improvviso come una maledizione, nel bel mezzo di una giornata.
    Sono i momenti in cui l’anima non vibra più.
    (Alda Merini)

    Penso , infatti, che non è la solitudine che ferisce, ma pensare che nessuno si prende cura di te
    La sua presenza riempiva di gioia le mie giornate ,purtroppo, non è più così , ecco perché molto spesso mi sento sola.

    1. Flavio Parenti Autore

      💐

  2. Letizia Voce del diario

    Riesci ad esprimere ciò che io non riesco a spiegare a parole! Nei tuoi scritti mi rivedo. Anch’io sento la mia solitudine come un’amica che mi abbraccia nei momenti di maggiore crisi e sconforto. Grazie alla solitudine mi immergo completamente nelle pagine di un libro (il tuo, in questo momento) o in uno dei miei progetti creativi. Anche a me spaventa eppure la cerco, perché mi fa stare bene! ❤️

  3. Olesia Liardo Voce del diario

    Come sempre Flavio,hai descritto perfettamente il concetto di solitudine…… è vero ciò che dici ….la solitudine per me a volte è una compagna silenziosa ,subdola e minacciosa da cui sento la necessità di fuggire non appena i suoi silenzi diventano piu’ invasivi ,preferisco cosi tenerla distante…..altre volte invece diventa una compagna,una confidente con cui condividere spazi importanti della mia esistenza.
    Grazie Flavio

  4. Mariangela Voce del diario

    Salve, Flavio. Prima di tutto complimenti per la poesia che citi” Piangente” che trovo stupenda, poi passo ad esaminare l’argomento di questa pagina, in realtà per me “spinoso”, perché sola mi sono sempre sentita, e me ne lamento ancora, talvolta, con mia sorella, per sentirmi rispondere che le persone veramente sole sono diverse, vivono situazioni penalizzanti di isolamento, prive di affetti.
    Però gli affetti importanti io li ho perduti,, come ho già scritto. Mi è rimasta appunto una sorella e la sua famiglia, pochi cugini che non vivono vicino a me, pochissimi amici. Mentre In campo sentimentale non sono,stata fortunata, o forse sì, essendo frustrante vivere rapporti insoddisfacenti.
    Ma la condizione o meglio la percezione di solitudine , a mio parere, è uno stato d’animo, più che una situazione oggettiva, connaturato e strettamente connesso alla malinconia, quello stato,di estraniamento, di isolamento, come di ferita mai rimarginata e, almeno consapevolmente, immotivata.
    Da bambina , in momenti dunque felici della mia esistenza, cercavo di isolarmi per riflettere e fantasticare, quindi comprendo bene quando dici di amare la solitudine che ti dà l’opportunità di stare con te stesso, lasciando fluire la tua creatività , sì da “lavorare” e permetterti di sviluppare i tuoi progetti narrativi…
    Allora ricordo che per isolarmi , nella grande casa di campagna, in cui ci trasferivamo d’estate, mi rifugiavo in due stanzette, come venivano chiamate, una sopra l’ altra, da cui si accedeva al terrazzo che aveva preso il posto del tetto dopo un incendio, antecedente la mia nascita. Credo che nessuno abbia mai saputo di questo mio segreto rifugio.
    Altre volte salivo la scala a chiocciola che conduceva al salone dell’ultimo piano e lì ascoltavo musica dei dischi che Bruno, il mio fratello maggiore, acquistava, e contemplavo estasiata , sfogliando gli annali di vecchie riviste, gli abiti stile 50 delle dive del tempo e delle reali europee, avvolta nel silenzio, allora voce mica, della grande sala, molto ,luminosa per i diversi finestroni di vetro, colorato nella porzione superiore di blu e giallo, da cui filtrava la luce estiva e si scorgeva il verde riposante della aperta campagna intorno.
    Momenti privilegiati e indimenticabili di felicità.
    Altre volte, svegliandomi molto,presto, prima di tutti, ero consapevole e gratificata dal potere che sentivo in tale stato di solitudine privilegiata , unica sveglia i in casa , e mi lasciavo andare a elucubrazioni filosofiche a mio modo…
    Più tardi avrei conosciuto, invece, la solitudine malvagia, quella che fa male, nella incomprensione e nel giudizio malevolo di chi non ti capisce , anche quando con la spavalderia della gioventù credi di poter cambiare il mondo con velleità ma assoluta buona fede, o rifiuta di corrisponderti amicizia, o amore, spesso per condizionamento o viltà, come del gruppo di coetanei conformisti che ti fa muro contro… la solitudine è allora subita, patita, e grida vendetta, sentita come condanna inaccettabile, ingiusta.

    Trovo molto interessante le informazioni scientifiche che ci hai dato, sulla costituzione fisica della materia, ma credo che le nostre vite sfuggano a così stringente determinismo e siano invece guidate dalla nostra umanità, con il suoi pregi e le sue fragilità,
    Felice nuovo giorno, Flavio, che so oggi a Catania, nella nostra splendida Sicilia che personalmente ancora non conosco.
    Grazie ancora. Alla prossima pagina.
    Mariangela

  5. Vitória Regina Abituè

    Bel testo, Flavio! La tua voce in questa meravigliosa riflessione sulla solitudine ci offre una deliziosa sensazione di felicità! Quanto sono belli i momenti di
    Solitudine! Mi sento ricamente abitata!
    Grazie.
    Flavio, sono brasiliana, amo l’italiano, capisco molto bene, ma non parlo bene. Mi dispiace 😔😔🫣
    Un abbraccio.

  6. Isa Voce del diario

    Grazie Flavio🗼Ogni tua pagina 🗼 è un regalo sorprendente🗼che abbraccio con il cuore🗼Ami la solitudine🗼perché contiene tanti SOLI🗼e il SOLE🗼amante perfetto🗼è AMORE VIVO DENTRO TE🗼ABBRACCIO DI LUCE🗼🗼🗼

  7. Elisabetta Carlini Abituè

    È meraviglioso! E la tua voce come colonna sonora, è un balsamo per il cuore. Hai fatto centro! 🎯 Mannaggia a te Flavio.

  8. Ingrid Ospite

    Anchio l amo troppo.

  9. Maria Rosa Fulco Voce del diario

    Perché i tuo libro L’Anello di Saturno è difficile trovarlo, io l’ho già letto, volevo regalare ad una mia amica per il suo compleanno, come faccio?

  10. Giuliana Barsanti Voce del diario

    Sono cresciuta in una famiglia di 13 persone. Nonne, zie, zii, cugini maschi (tutti più grandi, tranne uno) e i miei genitori. Mi sono sempre sentita amata, poco coccolata, tranne che dal babbo. Sono cresciuta giocando con le amichette, ma isolandomi ogni tanto nel bosco di casa. Ho avuto una bella giovinezza, tanti amici, tanta libertà, ma sempre con la necessità di chiudermi ogni tanto in solitudine, a leggere, pensare, decidere. Una necessità un po’ più complicata nella vita di coppia ma irrinunciabile, riordina la mia vita, mi dà concentrazione, mi rigenera. Ascolto e chiedo le opinioni ma le decisioni più importanti le prendo da sola. Non so se per me la solitudine diventerà mai sofferenza, per adesso è una folla di pensieri e di attività frenetiche che amo. E’ un bene, che la vita tenta sempre di strapparci.

    1. Giuliana Barsanti Voce del diario

      Grazie Flavio, alla prossima pagina 😊

  11. Lilly Canzoneri Abituè

    Sola con me stessa o in compagnia di me stessa…dipende secondo me dal mio particolare stato d’ animo del momento…se sono triste o felice…

  12. Maria Abituè

    Farsi abbracciare dalla solitudine ti dona quello stato di calma che ti fa stare bene. Non si è mai completamente soli ma in compagnia del propri pensieri. Il momento migliore per pensare, per creare, progettare, capire e capirsi è la solitudine, il silenzio. Amo come te la solitudine intesa come momento per ritrovarsi in quello spazio dove nessuno può entrare.
    Grazie Flavio alla prossima. 🙋🏻‍♀️❤️

  13. Dina Voce del diario

    “Se tu fossi stato con me t’avrei chiesto scusa. Oppure aiuto. Invece non c’eri; incredibile come gli altri manchino sempre nei momenti in cui se ne ha bisogno; passi giorni, mesi, anni interi con qualcuno a cui non hai da dir nulla e nel momento in cui hai da dirgli qualcosa, magari scusami, aiuto, lui non c’è e tu sei solo.”
    ORIANA FALLACi

  14. Maritza Ospite

    Ho fatto questa domanda perché anche se ho avuto la possibilità di farmi accompagnare, soprattutto da una coppia, sono sola, perché con tutti gli uomini che si avvicinano a me non ne costruisco uno che valga la pena, cioè uno che abbia concetti chiari su cosa sia l’amore, come esprimerlo con rispetto e considerazione per il proprio partner, amicizia con il proprio partner, sincerità e serietà nel rapporto, ma non ho trovato nessuno con una mente e un cuore sensati, ecco perché mi è capitato. ho smesso di aspettare, ecco perché alla mia domanda “come affronto la solitudine?” ho capito che questa sarà la mia realtà per molto tempo a venire e che devo affrontarla. Quello che dici è molto interessante, sto elaborando le informazioni che ci dai, non ho mai sentito un punto di vista del genere. Ti ringrazio Flavio, mille baci 😘

  15. Alda Vogado Abituè

    Caríssimo Flavio
    Grazie per avere condiviso nuovamente Il tuo diario del lunedì. Sono d’accordo con tutto. La solitudine che schiaccia tanto, dona agli altri, pace e tranquiltà e mette le ali a tanta fantasia e creatività. P

    1. Alda Vogado Abituè

      (cont)
      Il silenzio essenzial, in un mundo così rumoroso.
      Ho finito di leggere il tuo romanzo L’Anello di Saturno. Devo confessare che ero triste. Luca non meritava quello risultato. Ma non sempre la vita e il mondo che ci circonda sono il paradiso desiderato. Spero comunque che la prossima volta il destino cambi il suo corso, in meglio, ovviamente.
      Grato

  16. Elena Letizia Accomazzo Voce del diario

    Come sempre Flavio.Parenti mi.incanta ogni volta, oggi lunedì come affrontare la solitudine , una sensazione che ognuno dentro di noi prova , quando si sofferma a riflettere

  17. Cristina M. Voce del diario

    Buona sera Flavio la solitudine è una condizione dell’anima, a volte può fare bene, a volte meno; si dice che per stare bene con gli altri bisogna stare bene con se stessi e quindi in qualche modo coltivare anche un po’ la solitudine per ricrearsi, rigenerarsi e anche un po’ concentrarsi su se stessi e rifare il punto su alcune situazioni; poi, certo, non bisogna stare isolati perché poi l’isolamento non può essere un’azione continuativa e duratura, e sicuramente la solitudine non fa bene se diventa uno status abituale e fisso. Saluti a te e buona serata 🌇 🍀🌈✨

  18. Cristina Abituè

    Adoro la solitudine e quando i casi e le faccende della vita quotidiana non mi consentono di stare sola, io soffro molto. Nella solitudine creo, ricordo, mi ascolto e la mia signora solitudine è colorata e varia, indispensabile alla fortezza della nostra essenza.

  19. Jana Abituè

    La solitudine fa sentire freddo anche nelle notti d’estate.

  20. Mirta Ospite

    Anche a te, per me la solitudine è un’amica con la quale passo molto tempo. Mi piace, la amo. Abraccio forte!!!

  21. Paola R. Abituè

    Flavio anche oggi solleciti delle belle riflessioni. Un pò di anni fa hai scritto ” il silenzio questo terribile sconosciuto così intimo amico “. Una frase in cui mi sono riconosciuta e che collego al tema di oggi
    La solitudine è anche raccogliere in silenzio i pensieri che viaggiano sopratutto in “quei giorni in cui il sole non sale nella valle dei soli ” diventando una preziosa risorsa , perchè permette di entrare in contatto con i propri sentimenti piu intimi , di organizzare le idee ,di mutare atteggiamento con una consapevolezza salvifica che risiede in quell ‘ eppure ….eppure l ‘amore, l’amicizia, la gioia , il dolore ,la paura . Ecco allora che in quell’ incontro con il proprio sè ridiamo valore al silenzio come atto preparatorio al comunicare con gli altri .

  22. Andrea R Voce del diario

    Ciao Flavio. Se si sale sulla montagna e si trova la vetta libera da altri escursionisti si prova una sensazione di superiorità rispetto all’umanità che brulica in valle, una forma di distacco che ci fa sentire il suono di noi stessi, quello che ci sembra di non udire più se il nostro “Io” rimbalza su quello degli altri e prova la sensazione di frammentarsi. Nel quotidiano. Questa sensazione la si ricerca salendo passo dopo passo verso la vetta. Ma non ci si può rimanere perché una parte non sopravvive lontana dal tutto. Sembriamo condannati a voler superare quella sensazione di frammentarsi. Il tutto vorremmo trovarlo in noi stessi in quanto parte, indipendenti dalla necessità del confronto con i nostri simili, per non omologarsi, non annullarsi. Non rimanere
    delusi o feriti. Eppure è quanto non possiamo evitare di fare. E scendiamo dalla vetta verso un confronto pieno di speranza ma tante volte frustrato, che puo’ vederci sconfitti. E quando ci specchiamo negli altri e ci sentiamo capiti, preghiamo nel nostro intimo perché non sia un illusione. Perché sia una forma di accoglienza e di amore. Che duri senza una fine.

  23. Anna Salvo Voce del diario

    In realtà, secondo me, noi non abbiamo paura della solitudine, che spesso cerchiamo perché abbiamo bisogno di stare per conto nostro, per pensare, leggere, scrivere, creare, temiamo di essere soli, senza affetti, amicizie, amori, è questo che ci terrorizza. Caro Flavio, io cerco la solitudine perché so che non sono sola, sembra un controsenso, ma non è così. Con affetto Anna 💞

  24. Leonor Ospite

    Grazie🫶😘🇦🇷

  25. Ana Lúcia Voce del diario

    Olá, Flavio
    Neste texto você destaca a solidão com suas nuances e dualidades. A solidão é apresentada tanto como fonte de sofrimento quanto como uma ferramenta poderosa para o crescimento pessoal e a criatividade. Mesmo parecendo uma ilusão, a solidão é uma companheira essencial para a criatividade e introspecção. Concordo que, apesar de seu potencial de isolamento, a solidão é uma fonte de liberdade, criação e grande aprendizagem.
    Lindo texto, você sempre utiliza as palavras certas com uma simplicidade admirável.
    Até breve!

  26. Emanuela Voce del diario

    Ciao Flavio il libro mi è arrivato L’ Anello di Saturno, devo solo iniziare a leggerlo …
    La solitudine già, guai se non la avessi, so che siamo tutti collegati, i nostri pensieri le nostre azioni la nostra Vita gira intorno agli altri e viceversa, ma tutto sta ad essere consapevoli e a saper ascoltare gli altri guardandoli anche se di sfuggita ma anche così capti qualcosa di loro GLI OCCHI I GESTI IL SORRISO, però ahimè ne vedo pochi..la famosa Empatia di cui parlasti in un altro racconto , ultimamente ne vedo poca A PARTE I BAMBINI E GLI ANIMALI …la solitudine ultimamente mi pesa faccio i. Po’ fatica a relazionarmi con gli altri, io sono io , non mi piace fare le cose che fanno gli altri sono sempre contro corrente …scusa mi sto dilungando , il Tuo racconto comunque è
    Molto bello e significativo, sai sempre trovare le parole giuste con semplicità, un abbraccio ciao Flavio

  27. Alessandra Abituè

    Nessuno, credo, poteva descrivere la solitudine come hai fatto tu. Forse è la pagina che ho apprezzato di più. Io amo la solitudine. Solo in essa mi ritrovo a riflettere, a ricordare, ad immaginare. È la mia “compagnia”. Stranamente è così. Sempre complimenti, GRANDE FLAVIO, per come sei. Ed ancora come scrittore e come interprete.

  28. Manuela Abituè

    Amo la solitudine come te

  29. Maria Rosa Fulco Voce del diario

    La solitudine significa isolamento e talvolta emarginazione, in poche parole si accosta la solitudine ad un disagio. La solitudine è uno stato nel quale l’individuo si isola alle volte per scelta qualche volta per destino. Nella solitudine non si sta bene quando non è una scelta convinta, ti opprime e non ti fa vivere positivamente. Non amo la solitudine a volte ti fa vedere la vita in modo tragico. Per solitudine si fanno spesso scelte sbagliate che non portano a niente, si ha paura di staccarsi dalle persone perché poi si è completamente soli. Invece così ci si illude di avere qualcuno a cui pensare. Ho letto il tuo libro L Anello di Saturno, sublime! parla della solitudine di Luca dovuto ai vari spostamenti per motivi di lavoro dei genitori Ma poi, incontrando Anna, la sua vita cambia, perché con lei dividerà i problemi che si presenteranno.

  30. CINZIA DELLO SPEDALE Voce del diario

    Ciao Flavio,
    oggi affronti un tema davvero interessante.
    Io sono solitaria di natura e proprio come te, amo il silenzio e la solitudine.
    Anche a me ogni tanto fa paura (soprattutto quando penso al futuro), però non la posso evitare.
    Volevo dirti che ho lasciato la mia recensione per l’Anello di Saturno su Amazon (ed è molto positiva!). Il libro mi è piaciuto tanto e non vedo l’ora di leggere il secondo volume di questa saga…
    Alla prossima.

  31. Maria Rosaria Di Bianco Voce del diario

    Che dire di piu’ Flavio??!!
    Ho appena ascoltato il tuo audio e non nascondo la commozione profonda in alcuni momenti.
    In questo articolo si sono fusi all’unisono lo scrittore dalla penna leggera e fendente con l’attore che crea ,vive e trasmette live emozioni che arrivano dritte all’anima.
    La solitudine e’ una “figlia” della paura che vive in ognuno di noi,come il senso della morte ,ma accolta ,accettata ,vissuta,amata ci da’ il senso pieno della liberta’ interiore .
    Grazie !
    Alla prossima…

  32. Roberta Abituè

    Amo la solitudine! In essa mi rifugio,per trovare pace e riparo! Ho bisogno di staccare dal mondo perché in questo modo ritrovo me stessa! Anche se si è in mezzo agli altri,a volte hai l ‘ esigenza di stare sola!

  33. Cristiana Andolfi Voce del diario

    Luca, nel tuo libro meraviglioso ‘ L’ anello di Saturno ‘, segue i genitori in continui cambi di residenza e di città ed è solo e solitario con le sue emozioni, fino a quando Anna appare nella sua vita : in quel momento Luca desidera non essere più “uno” ma “due” , essere in coppia, perché Anna gli colma l’ anima. I sentimenti, come tu scrivi, sono collante fra individui. Anche io, caratterialmente, considero la solitudine un’amica con la quale passo molto tempo. Nonostante questo : ho sempre cercato un amore nel tifo calcistico, un amore nell’ attivismo politico e un amore nel volontariato. Come dici tu : in ogni dinamica di gruppo si annida qualcosa che non va, ma proprio questo mi sprona a reagire, a vedere come posso affrontare l’eventuale delusione. Ti assicuro che ve ne sono state, e grosse, fino alle lacrime.. Grazie per queste profonde riflessioni

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