Flavio Parenti
Storie che Curano

Storie che Curano

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Perché questa storia deve esistere?

Per quale motivo io, autore, dovrei scrivere proprio questa storia, tra tutte le idee che affollano la mia mente in ogni istante?

Credo che questa sia la domanda che ogni autore dovrebbe porsi prima di mettere mano a un testo. L’ho già detto in altre pagine: le buone idee tornano a bussare alla porta dopo che le abbiamo lasciate andare. Sono loro a cercare noi, non il contrario. Come un buon ritornello.

Ma poi arriva il momento in cui, dopo essere stati scelti dall’idea, dobbiamo scegliere noi quell’idea. È un matrimonio consensuale.

Altrimenti diventa un problema.

Personalmente, sto affrontando una saga che, seppur non epica, è comunque polilineare, con decine di personaggi ed eventi che si dipanano tra passato e presente. È un impegno enorme. Centinaia, probabilmente migliaia di ore investite in un’opera d’arte.

Quindi la domanda «Perché questa storia deve esistere?» è tutt’altro che banale. La risposta è quella luce, quel faro che, nei momenti di fatica, quando il desiderio di abbandonare tutto e cercare nuove, più verdi praterie si fa forte, ci ricorda la direzione e ci rinvigorisce.

Perchè ho scritto il Labirinto della speranza?

Perché conosco la manipolazione. L’autosabotaggio. Il pericolo del paranormale e il suo fascino. L’eros come strumento di possesso, ma anche di amore.

Perché voglio dare all’ambiguità un piedistallo.

Perché credo nel mistero.

Queste sono le risposte all’opera. Il percorso dell’artista deve anch’esso rispondere a questa domanda: «Perché questo cammino deve essere fatto?» Per curare l’anima di chi mi legge, la mia, e quella dei miei personaggi. Per me, l’arte è cura dell’anima.

Una volta mi dissi che artisti e soldati sono come le due facce di una medaglia: l’amore e la morte. I primi alleggeriscono la realtà affinché i secondi possano viverla senza subirne troppo il peso.

L’artista è colui che ti dà una carezza quando serve, anche se non ti conosce. Che si preoccupa di te, perché si preoccupa dell’essere umano.

Ogni artista è diverso, ma forse c’è qualcosa che unisce tutti i pionieri del mistero: la loro umanità. In un discorso che tenni al Senato, parlai del valore della nostra umanità, di come l’imperfezione possa essere un valore che sarà sempre più cercato e ambito.

Le stonature di Battisti, i nasi storti di Picasso, perfino i difetti dell’uomo artista, queste sono le cose che ci rendono unici.

È nell’ambiguità del gesto, del desiderio, che si annida l’arte.

E voi? «Per quale motivo la vosta vita deve essere vissuta?» Una domanda tosta.

Vi aspetto nei commenti.

Alla prossima pagina.

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Commenti (10)

  1. Adriana Ospite

    La vita va vissuta perché domani non sappiamo quel che ci accadrà, ed è una sfida

  2. Eliana Noro Abituè

    Perché deve essere vissuta? Per poterle dare un senso bisogna pensare che il cammino che stiamo percorrendo è inteso come un’evoluzione della nostra anima, attraverso le sofferenze si, ma anche le gioie, che vanno vissute con consapevolezza… Poi c’è chi, come te, esprime la sua anima attraverso la narrazione, la recitazione e la condivisione . Complimenti Flavio. Buona settimana.

  3. Manuela Voce del diario

    Buongiorno Flavio è bellissimo leggerti…Che bella domanda che hai fatto. La vita è troppo bella per non scoprire giorno per giorno ciò che ci riserva…Ho una figlia che vive lontano in un paese straniero…ho deciso che questo mese andrò a trovarla per stare un po’ insieme ❤️.. buona vita

  4. Laura Aspromonte Ospite

    Grazie delle pagine di oggi buon lavoro alla prossima

  5. Giulia Maini Abituè

    Ciao Flavio, in questa pagina del Diario d’Artista hai affrontato un tema particolarmente complesso, che merita di essere oggetto di riflessione. Penso che la vita debba essere vissuta innanzitutto perche’ è un dono, che non deve essere sprecato. Ogni nuovo giorno è un nuovo inizio e una possibilita’ che ci viene concessa per vivere al meglio e con maggiore intensita’ e positivita’. In secondo luogo penso che la vita debba essere vissuta perche’ possa essere attuato concretamente un bellissimo scambio di energie che coinvolge altre persone e che rende la vita stessa piena e vera. Ogni istante di vita vissuta con la consapevolezza della sue essenza piu’ profonda è un istante che contiene gioia di vivere e serenita’ da trasmettere in un contesto di grande energia positiva. La bellezza di una vita vissuta intensamente è motore di forza e condivisione. Alla prossima

  6. Antonella A. Scrittrice Voce del diario

    L’importanza del motivo che risiede dietro il desiderio di scrivere sta anche nel fatto che, più esploriamo le ragioni, più la scrittura prende corpo e profondità. Come sempre, ottima pagina.

  7. Jose Ospite

    Perché non siamo soli
    Perché è necessario collaborare
    Aiutarsi , darsi speranza
    Occorre vivere non solo per noi
    Ma per gli altri

  8. Anna Cervelli Abituè

    Grazie per i tuoi pensieri, buon Lunedì dell’angelo a tutti….

  9. Giovanna Scumaci Abituè

    Nei momenti di sconforto, mi sono più volte chiesta perché questa mia vita, faticosa, turbolenta, sfiancante meriti di essere vissuta.
    La risposta l’ho trovata nella stessa fatica che l’accompagna, cioè un figlio affetto da sindrome di Asperger…per lui devo proseguire questa vita, seppur densa di dolore…

  10. Monica Castello Abituè

    Premesso che secondo me mettere al mondo qualcuno è un grande atto di egoismo, perché lo si condanna ad una fine inevitabile, una volta che ci siamo diventa fondamentale darsi un senso. Il mio è quello di cercare soluzioni per rendere migliore la vita degli altri (e di riflesso anche la mia), cosa che faccio attraverso la politica in modo indiretto, collaborando con chi ne fa parte.

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