In recitazione, ma anche negli sport, esiste quello che viene chiamato lo stato di grazia. È uno «stato» dell’essere in cui tutto sembra facile, fluido, privo di sforzo. È strano, stupisce anche chi lo vive, ma anche lì lo stupore non è teso, piuttosto è una sensazione di leggero benessere nel percepire che le cose vanno tranquille, lì dove devono andare. In realtà, è un’assenza di tensione, ma viva. Una rilassatezza attenta.
Lo stato di grazia è qualcosa di particolare, magico quasi. Ieri, mentre recitavo una scena delicata di Tancredi, l’ho percepito. Lo percepisco sempre più spesso, da attore. Sicuramente è dovuto all’esperienza e alla pratica. Girando spesso sul set de Il paradiso delle signore, mi capita di affrontare il mio lavoro con una tranquillità maggiore rispetto a quando avevo vent’anni. Da una parte ho più solidità e stabilità come uomo, come anima; dall’altra, mi viene concessa molta più creatività e autonomia, proprio grazie alla mia esperienza. Il valore della carriera.
Il valore della carriera.
C’è un aspetto della recitazione di cui gli attori parlano molto poco: è l’età.
Nei mestieri «normali», più si cresce, più ci si avvicina alla pensione, più il valore del lavoro viene riconosciuto, e lo stipendio aumenta di conseguenza. Un avvocato con vent’anni di esperienza sarà giustamente retribuito di più di un giovane avvocato alle prime armi. Lo stesso vale per il medico e per molti altri lavori.
Per l’artista, l’attore, è vero il contrario. Vi è quella parentesi d’oro che va dai venti ai cinquant’anni e poi, piano piano, l’attore vira verso la periferia della moda, non più «in», non più «necessario». Ci penso spesso, e spesso vengo colto dalla paura di non essere più rilevante, di non valere più. Anche perché l’attore è sottoposto a dinamiche che poco hanno a che fare con il proprio volere. Oltre alla moda, c’è l’invecchiamento del proprio volto, del proprio corpo. Alcuni uomini perdono i capelli, altri mutano volto, perdendo quella che forse, in un altro range di età, era la loro caratteristica. Insomma, l’uomo cambia, e così l’artista, il performer.
La mia soluzione? Ne ho varie. Da una parte, cerco di essere presente, di fare progetti che mi diano non solo il piacere della recitazione, ma anche visibilità. E cerco di fare il mio lavoro nel migliore dei modi, così che un giorno, quando sarò anziano, i pischelletti mi chiamino «maestro». Perché, in realtà, quella del maestro è l’unica via per l’attore. Si arriva a un livello così alto che non sei più soltanto un nome, ma un maestro, un capitano, una garanzia. Un uomo continuamente in stato di grazia.
Un’altra soluzione che adopero è occuparmi di altro. Scrivo, faccio impresa. Ho fatto regia, produzione e molti altri lavori paralleli. Questi mi hanno dato non solo la possibilità di respirare fuori dall’ansia di non lavorare come attore, ma mi hanno anche regalato delle conoscenze che ho poi applicato in altri campi. La regia insegna come parlare agli attori e, di rimando, insegna agli attori come ascoltare il regista. Lo stesso vale per la produzione, il montaggio, la scrittura. L’arte è un campo mobile, in cui tutto vale tutto, perché, come spesso dico, è l’artista il vero valore. Il suo cammino, la sua trasformazione. È lì che sta il valore dell’artista, nel suo percorso.
E forse quello stato di grazia, oltre a essere una combinazione alchemica dalle proprietà magiche, è anche, semplicemente, l’ombra di un artista che ha trovato il suo padrone. L’anima che respira insieme al cuore, alla mente. Il famoso hic et nunc.
Se mi leggi e sei giovane, sorridi e rimboccati le maniche, perché hai tutta la vita davanti per far di te stesso, come diceva l’eterno Carmelo Bene: «Un capolavoro».
Alla prossima pagina.
Auguri sempre di lunga carriera, ma soprattutto felice carriera!
Bellissima questa pagina. Tira a molte riflessioni.
Ma dobbiamo anche vivere nel qui ed ora è pensare troppo al futuro a volte ci intrippa la testa ed i pensieri.
Il valore dell’ artista e dell’ attore secondo me sta anche nella sua anima e la tua mi permetto di dire è molto profonda, si vede da come scrivi. Hai fatto tanto di carriera ed i frutti si vedono, vai avanti sereno e fiducioso e se per caso un capello bianco o più di uno si affaccia sarà l’ espressione di una matura esperienza anche e non solo di un invecchiamento fisico.
Ti auguro mille fortune da regista, lavoro impegnativo ma bellissimo e qui ti vedo perfetto, analitico e perfezionista come sei.
Per quanto riguarda la dicitura di ” maestro” sarà sicuramente bello sentirlo pronunciare dai tuoi futuri allievi attori.
Auguri sempre di lunga carriera, ma soprattutto felice carriera!#
Ciao Flavio.
Sabrina G.
ho stato malatta , scusa mi lontananza , non ho potuto leggere.aprecio molto tu produzzione literaria.
Lo “stato di grazia” riguarda un po’ tutta l’arte. Anche la creatività ad esempio. Ci sono dei momenti in cui il tuo cervello esplode di idee che delle volte nemmeno riesci a dormire. Tu hai tanti talenti, non sono una “fan” del tuo volto o del tuo lavoro ma del tuo essere che traspare in ogni cosa che fai. Quindi non fare troppo peso al tempo che passa: finché passa sei vivo ☺️ Le rughe, perdere i capelli o averli sale e pepe, la voce che magari si modifica un po’, non cambiano la tua essenza. E nemmeno la moda. Esserci, come sei, è la vera rivoluzione.
Grazie….le parole il timbro di voce da sole esprimano appieno lo stato di Grazia
Non so se sarai tu personalmente a leggere questi messaggi, comunque sia, voglio ringraziare Flavio per il suo modo di comunicare, sia con il corpo (l’attore) sia con la mente.Il trasmettere emozioni, sensazioni è effettivamente roba da “maestro”. Mi piace. Ti ringrazio di tenermi compagnia
Buongiorno Marina, in questo Diario, rispondo e leggo io personalmente. Grazie di cuore.
Bellissimadescrizione del lavoro di artista, è scontato che ci vuole anche l anima, non solo il volto
Mentre leggo vedo Sinner
Ciao amico Flavio, spesso anche a me capita di vivere in stato di grazia specialmente quando mi rilasso entrando in un mondo tutto mio. Il mio mondo è fatto di filosofia, medito in solitudine rilassandomi a occhi chiusi sul mio divano, in quel piccolo studio dal profumo cartaceo dei libri e tele colorate. Capisco benissimo tutto ciò che la tua anima matura è sensibile sa esprimere, si vede nel tuo lavoro artistico, per questo ti ammiro perché pochi sanno esprimere e regalare al pubblico quello che tu doni ai tuoi fan. Sei un raro esempio letterario fatto di mille sfaccettature,è un orgoglio avere con te una corrispondenza epistolare ogni lunedì.
Buongiorno Flavio
Fare arte secondo me è già uno stato di Grazia che riempie il cuore e la mente
Grazie ❤️
Complimenti Flavio! Usi una dialettica non comune che mi piace molto! Ti seguo da sempre.
Grazie Rita, in effetti la scrittura è un luogo in cui mi ritrovo molto. E la dialettica ne è una delle espressioni.
Lo stato di “grazia” avviene quando si diventa testimoni della nostra mente…i pensieri e le emozioni nn lasciano traccia..e le azioni fluiscono in perfetta sintonia con l’ordine delle cose..
È un vero piacere ascoltarti e fare anche delle riflessioni.
Grazie
Ah, lo stato di grazia…che piacevole sensazione.
Lo conosco, lo conosco bene!
Conosco anche la sensazione che si prova nel momento in cui non si incastra niente e ti sembra di girare a vuoto.
Sono un’artigiana, mi occupo, principalmente, di album fotografici realizzati a mano e di “artigianato creativo” in generale. Ho finito ieri un presepe e, ad esempio, ho realizzato alcune abitazioni in cartone e mentre le realizzavo, dalla costruzione, alle rifiniture, tutto, assolutamente tutto è andato così come doveva: le misure giuste, il colore, i muri rotti o sgretolati, il pavimento tagliato piastrella per piastrella…ci ho lavorato quasi tre settimane e tutto si è incastrato alla perfezione. E’ una sorta di magia, ci sono io, i miei strumenti, spesso un audiolibro e tutto il resto sta fuori, al di là di questa specie di scudo che mi avvolge in cui si sente l’odore della serenità.
Poi, ieri, per mettere le luci, mamma mia! Un intero pomeriggio per 10 lampadine contate :/
Un pò come la vita no? Alti e bassi, gioie e dolori, ma in fondo sarebbe una vita piatta senza emozioni 🙂
Un abbraccio Flavio, serena settimana.
P.S. Un piano B è fondamentale secondo me, il mio cambia abbastanza spesso ma mi rendo conto che, gira e rigira, non si scosta mai molto da quello che sono oggi e non so quanto sia una cosa saggia questa.
Ciao Margherita, chissà che nome ha l’opposto dello stato di grazia 😂. “Lo stato di disgrazia”? Sarebbe interessante approfondire perchè in realtà succede anche a me. Spesso lo “rompo” con la volontà. Riscaldando l’anima attraverso il gesto, ad un certo punto si scioglie. Per quanto riguarda gli audiolibri, hai provato i miei? Li interpreto io.
“Lo stato di disgrazia” mi ha fatto molto ridere 😁
In realtà un nome lo avevo immaginato, il “Nulla” e ad ispirarmi è stato un film di taaantissimi anni fa “La storia infinita” in cui appunto il Nulla inghiottiva tutto lasciando il vuoto, un pò come i buchi neri. Mi ha sempre fatto molta paura, da bambina provavo disagio, una sensazione sgradevole che svaniva con il lieto fine della storia 🙂
Comunque lo vogliamo chiamare (è probabile che un nome scientifico esiste)
se tu lo annulli con la volontà (i miei complimenti) io mollo per un pò e passo ad altro; per fortuna mi basta poco, anche mezza giornata e poi torno sul progetto e vado avanti…lo stato di grazia può tornare o meno, ma già staccare per un pò fa sparire quella sensazione di disagio così poco gradevole anche da adulta.
Ho trovato gli audiolibri, saranno i miei prossimi ascolti!
Ti auguro una serena serata,
Margherita.
È già la pagina di un Maestro questa, come tante altre tue. Ci aiuti a vedere ciò che ci succede, anche semplicemente vincendo la nostra indolenza e farci soffermare. Lo stato di grazia, bella questa tua percezione che ci hai resa comprensibile. Per quanto mi riguarda l’associo più ad eventi semplici che eclatanti, un’atmosfera magica che si crea. Diversificare interessi e investimenti è intelligenza e lungimiranza. Ricordo una tua frase che mi piacque molto “sono una cicala attenta” che per me è pura saggezza. Il valore della carriera è una costruzione per tutti, ma per un artista, che deve guidarla in autonomia tra eventi del tutto aleatori, la vedo particolarmente dura. E in tutto ciò l’artista deve custodire un’anima delicata dentro una corazza messa a ferro e fuoco, anche da se stesso, e senza bruciarsi. Scuola. Mestiere. Volontà, Intelligenza e tanta tanta Passione. Hai tutto. In bocca al lupo e grazie.🍀 👏
Bellissime riflessioni, grazie
Ne farò tesoro.
Ti seguo…..nel tuo personaggio….che ha molte sfaccettature….sei molto bravo!!!
Grazie mille Daniela
Ho letto e ascoltato con vero piacere. Molto interessante! Grazie Flavio.
🙏🏻
Caro Flavio sei. Uno scrittore pieno di risorse
Caro Flavio! Le tue riflessioni così profonde, ma nello stesso tempo “leggere” sono illuminanti, per me. Grazie con tutto il cuore ❤️
È veramente una ricchezza poterti leggere e ancor meglio ascoltare. Grazie!
Ma prego! È un piacere condividere
Buondi Flavio…sempre interessanti le tue riflessioni..e per come scrivi e reciti il tuo stato di grazia durera’ per tanto tanto tempo..e sul personaggio di Tancredi tra i miei preferiti, riesci a trasmettere tutti gli stati d’animo di questo personaggio così difficile, pieno di sfaccettature, ma nello stesso tempo affascinante…Bravo!👏👏
Lo stato di grazia, in qualsiasi lavoro, arriva con il tempo e con l’esperienza.
Nasce quando smettiamo di temere le brutte figure, quando comprendiamo che ogni passo – anche quello incerto – fa parte del percorso che ci rende più autentici.
È quel momento in cui riusciamo a superare i confini del nostro corpo, a lasciare da parte l’ego e a immergerci totalmente in ciò che stiamo facendo.
Allora il gesto diventa naturale, la mente si fa limpida e l’azione fluisce senza sforzo.
È lì che il lavoro smette di essere solo lavoro e diventa espressione di noi stessi.
Proprio così, quando si allineano il passato e il presente.
Buongiorno Flavio!! Lo stato di grazia è stato trasmesso anche a me! Grazie per le tue perle di saggezza! Il carpe diem oraziano docet e ci porta verso orizzonti inesplorati e magici!saluti a te e buona giornata 🤗🍀💛💚
Grazieeee Flavio🧡Sono entrata nel tuo stato di grazia🧡Fantastico 🧡Ti dono il mio🧡” Più mi avvicino🧡 più uno spazio risplende🧡da farmi vedere un essere sorprendente 🧡da avere un rapimento 🧡la pace 🧡la beatitudine vivente 🧡un essere emozionato🧡 felice di vedermi 🧡 ché mi invita a proseguire 🧡sento il suo volere lieve e sottile🧡che mi porta a gustare il suo plasma 🧡entra in me🧡 distilla miele di LUCE 🧡 irradia arcobaleni🧡mi ingrossa oltre la forma 🧡da diventare torcia che attrae intorno a me 🧡le Anime degli Angeli 🧡il futuro e l’ancestrale scintilla🧡nata dal mistero d’Amore”🧡Tu sei già Maestro 🧡 perché Sei ricco di estro🧡di creatività 🧡 Abbraccio luminoso Isa 💛
Valore ogni esperienza e lavoro grazie perle riflessioni che ci danno emozioni ogni lunedì alla prossima
Nel campo dell’ arte è più facole spaziare e vivere esperienze plurime perché la creatività non ha barriere…
Superi te stesso ogni settimana ha
Valore ogni tua esperienza e ogni lavoro complimenti ci sono tante riflessioni sagge grazie
Sei il capolavoro di te stesso❤️❤️👏👏💯💯❣️Quesa pagina del tuo diario è stupenda😍😍✨✨, complimenti sempre 🫂❤️😘🫶🤗.
Questo tuo Diario è Arte : è uno stato di eccezionale ispirazione e creatività della tua essenza d’artista, è momenti di illuminazione e trasformazione interiore. Esistono così tanti stati di grazia, pagina dopo pagina, in queste tue considerazioni.
Fantastica la tua riflessione e fantastico tu come persona e come attore
La tua storia è un esempio di come l’arte possa essere un percorso di crescita e di scoperta di sé. La tua capacità di essere presente e di adattarti alle sfide è un’ispirazione per tutti. Grazie per aver condiviso la tua saggezza con noi e per averci ricordato che l’arte è un viaggio, non una destinazione.
Le caratteristiche di questa sono:pensiero accelerato.
Il tuo cervello comincia a proteggerti,avresti potuto essere un perdente,e invece hai vinto. Eh si,tu sei un grande sognatore.
Grazie Flavio sei nato vincente.👌🏆🫶🇺🇸
Nato vincente non lo so. Fortunato sicuramente. Vi pensiamo spesso. Un caro abbraccio Serafina ❤️
Grazie Flavio.🫶🫶🫶🇺🇸
Mi hai fatto riflettere molto sul momento in cui si può dire di raggiungere uno stato di grazia .
Nella recitazione l ‘hai descritta come quella situazione in cui sai che devi seguire il tuo istinto, quando senti di avere tutte le caratteristiche che ti servono in quel momento , dandoti la consapevolezza della tua esistenza, qui e ora . Per quanto mi riguarda questa sensazione credo di avvertirla quando mi sento riconosciuta , compresa , amata . Ci sono giorni in cui sono consapevole del mio valore, delle mie capacità e di ciò che questa situazione di benessere può generare , infatti vorrei che questa sensazione durasse in eterno, ma arriva sempre qualcosa che spegne quel lampo , quella luce che in quella giornata si era accesa. Così mi capita di rimettermi in discussione e quello che sento di valere viene condizionato dagli eventi o dagli altri Con la maturità ho imparato però che devo fidarmi di me stessa e nonostante delusioni e tristezze accolgo questo momento con serenità perchè è un passo in avanti ” una grazia “, la consapevolezza di ciò che sono , quell’ amore di sè che può evolvere , quello che tu magistralmente definisci “anima che respira insieme al cuore e alla mente ” e se vedo me stessa posso vedere anche gli altri senza filtri e condizionamenti e questo non può che illuminare anche i giorni più bui
Sono completamente d’accordo con te. Medito per diversi motivi e ho imparato a lasciar andare, a non vivere nel passato perché è passato, è andato. Scelgo di vivere nel presente e lasciar andare. Ero una persona che non riusciva a stare ferma, facevo tante cose, ero multitasking… come donna, abbiamo questa capacità di fare più cose contemporaneamente. Oggi non lo faccio più così tanto, beh, almeno ci provo! Perché ho bisogno di rilassarmi, di “guardarmi” dentro e capire cosa mi fa stare bene e cosa mi fa stare male. Pensavo che ci fosse qualcosa di sbagliato in me ed ero triste, frustrata, in colpa… finché non ho capito che il problema non ero io! E poi ho provato un senso di libertà e felicità! Lo “stato di grazia” è uno stato di benessere, liberazione e pace interiore, associato al risultato di un lavoro di conoscenza di sé e al superamento degli ostacoli, come la costruzione di un rapporto più positivo con se stessi, una maggiore accettazione emotiva e la capacità di vivere pienamente il presente. Apprezzare la propria esistenza. A mio parere, qualunque sia la professione, invecchiando perdiamo valore e veniamo persino sostituiti da persone più giovani, senza esperienza, senza una conoscenza completa, perché più anni abbiamo, più saggezza, più conoscenza, più esperienza… ma perdiamo valore… C’è un film con Robert De Niro che riflette molto bene questo concetto. Si intitola “The Intern”: Robert De Niro interpreta un vedovo settantenne di nome Ben Whittaker che decide di tornare sul mercato del lavoro come stagista senior presso un’azienda di moda online. Entra in un’azienda guidata dal giovane imprenditore Jules Ostin, interpretato da Anne Hathaway. Ben, annoiato dalla pensione, fa domanda per uno stage presso la startup di moda di Jules, incontrando un divario generazionale e un nuovo scopo nella sua vita. La sua esperienza di vita e la sua antica saggezza contrastano con il mondo moderno della tecnologia e della cultura delle startup. Lei pensa che a causa della sua età non sia qualificato per un ruolo del genere, ma lui la sorprende, e lascerò che vediate il resto della storia nel film. Cordiali saluti
Sei un Attore veramente speciale e non ti conoscevo anche come scrittore.
Ho sempre voluto tanto saper scrivere un diario,forse con te c’è la farò? Chissà
Ciao Elisabetta, spero di cuore che il diario ti sia d’ispirazione. Lo scrivo anche per questo.
Le stelle sono 5
Non riesco correggere il punteggio!
Perdono!
Audiolibro? Esiste?
Ho appena letto il tuo diarioi piace….. sarò una tua fervente lettrice e ti manderò tutte le mie opinioni . Comunque BRAVO a lunedì, buona settimana
Ciao katia, aspetto con piacere le tue opinioni!
I noticed that with a “good” actor, one I connect with a lot – his or her older face and body really show their deepness of character and all the now intensified lines or wrinkles are a beautiful familiar reminder of all our shared moments in film or theatre – all the beautiful facial reactions and expressions and mimic which caused the wrinkles. So when I watch something where the actor is suddenly young again – I miss the grown familiar face – that can show even more of the person they have become. So in this sense, actors too are valued even more when they age. But that’s not the common eye business wise- I know! I just wanted to leave this here.
Lo Stato di Grazia è un parte del tuo essere speciale ,
con mille sfaccettature .
È bellissimo il tuo racconto
È come se io lo vivessi in prima persona .
Spero che questo racconto possa trasformarsi in un incantevole film sarebbe bellissimo
Complimenti Flavio ti auguro un futuro magico fatto di tanti successi . LEA
Buonasera Flavio
Trovo molto interessante quello che scrivi e soprattutto quello fai. Diversificare le attività permette un arricchimento continuo, una costante evoluzione che ci consente di osservare la realtà da altri punti di vista; possiamo così metterci meglio in relazione con gli altri entrando in contatto con altre idee,altri modi di vivere e sentire emozioni. Credo che oggi più che mai sia necessario sviluppare questa sensibilità questa Empatia per ritrovare la nostra Umanità.
Fare altre cose ti salva dall’ansia di non essere scelto.
È una forma di autodeterminazione artistica, di dignità professionale.
Buona settimana Flavio
Caro Flavio,
è sempre estremamente interessante leggere e ascoltare quello che tu scrivi in queste pagine facendo scoprire tanti lati di te, il tuo valore come uomo oltre che artista, tanta consapevolezza acquista con il tuo tempo, esperienza e cammino artistico e non solo da come ci scrivi. Lo stato di grazia di cui parlavi può essere riassunto se vogliamo in una frase: Essere per fare per avere. La Vita è in continua mutazione e noi con essa ciò che acquistiamo nel presente come essere umani ci prepara a quello che diventeremo domani. Quando si è giovani questo è un concetto che solo camminando e vivendolo si interiorizza e vede meglio…ma penso alla fine a ogni età, a seconda del grado di coscienza che la persona possiede.
È interessante vedere dai tuoi scritti come per un’ artista il suo lavoro non sia solo lavoro ma diventi strumento di metamorfosi interiore e conoscenza della persona stessa e di tante tipologie di individui che compongono la realtà di tutti i giorni. Non sempre nella vita ci troviamo a fare ciò che ci piace e vivere quello stato di grazia di cui parli ma forse anche ciò che non ci piace poi serve a raggiungere davvero ciò che la nostra anima desidera. Fluire come dicevano gli antichi Panta Rei … tutto scorre nel verso giusto. Quando parli della paura del cambiamento, penso che nessun essere umano né sia immune però penso che se iniziassimo a immaginarci più come l’ acqua e non come il bicchiere che la contiene, sarebbe meno indolore e con meno paure e resistenze questo processo. Alla fine anche noi cambiamo ed evolviamo come ogni organismo ed ecosistema della natura.Siamo qui tutti che condividiamo questo percorso di evoluzione e riflessioni e questo lo trovo molto bello. Grazie Flavio.
“Essere, per fare, per avere.” Grazie, questa me la segno.
Si è una frase di un formatore molto bravo William Giangiordano. Racchiude un po’ tutto 😉
Grazie Flavio perché hai affrontato l’argomento in maniera semplice ed esplicita. Hai tante belle doti oltre ad essere un bravo attore. Ti ammiro sempre molto. E spero tanto di vederti recitare e interpretare molti personaggi.
Tu hai mille sfaccettature e non passerai mai di moda ,in qualsiasi campo ti apllichi avrai successo
Grazie, Flavio ti ammiro come attore e scrittore.Per me ogni lunedì è un piacere leggere e ascoltare le tue riflessioni.
Grazie Flavio di aver descritto lo “stato di grazia”….da artista/poeta/scrittrice assolutamente dilettante e…ruspante😂 credo di averlo sperimentarlo più volte senza sapere che avesse un nome e quale potesse essere. Stammi bene e continua la tua poliedrica attività che seguiamo in tanti con curiosità e ammirazione
Bella riflessione ,non sono più giovane ma è vero esiste lo stato di grazia e forse è l’emozione più vicina alla felicità
Bellissima riflessione, sono anziana per cui ho ritrovato nelle tue parole il mio stato di grazia. Dagli errori giovanili ho imparato molto e spero di vivere ancora un po’ per affinare il mio carattere ed essere di aiuto ai più giovani. Vorrei aggiungere che amo molto il personaggio di Tancredi e spero che gli autori continuino a trovare parti per lui.
Un piacevole appuntamento del lunedì. Grazie per toccare i il cuore con le tue riflessioni. A presto
Buongiorno Flavio, ho letto i suoi pensieri sui momenti di grazia e i suoi dubbi sul futuro. Le sue parole mi hanno portato alla mente Momenti Fatali di Zweig che se non l’ha letto glielo consiglio. Anche da maturi se non vecchi si possono fare grandi cose. Continuerò a leggerla
Ciao Flavio che bello leggerti… grazie di Cuore ❤️
Condivido che con lo scorre degli anni ti regala “lo stato di grazia “ ma per me è più una sorta di libertà per riuscire finalmente a esprimere ciò che provo, ciò che penso e ciò che sono.Una conquista
I tuoi post sono tutti interessanti e profondi.Oggi non sono tanto capace ad argomentare,ho paura di scrivere delle cavolate. Ti saluto, alla prossima.
Buongiorno Flavio , ti ascolterei per ore oltre a seguire in TV ogni tua apparizione e ti leggo, condivido in pieno il tuo pensiero la vita è una ed è sacrosanto e soprattutto indispensabile cercare di realizzare al massimo i propri sogni negli hobbies famiglia e lavoro perché diversamente sprechiamo ciò che di unico ed irripetibile Dio ci ha donato
Cordialmente e con immensa stima
Giovanna
Lette dalla tua voce, le pagine assumono un valore aulico e profondo. Bello e che invita alla riflessione questo passo. Grazie Flavio!
Ciao Flavio,
è interessante il discorso legato all’eta’degli attori..
Ma io sono certa che tu sei talmente bravo che non mancheranno comunque i ruoli per te…
Bella anche questa maggiore “autonomia” nell’interpretare Tancredi.
Grazie e alla prossima.
Ciao Flavio si acquista sicurezza nel proprio lavoro ma al tempo stesso non si è più rilevanti e necessari.Hai spiegato molto bene la condizione dell’ attore ti vedo nel ruolo di maestro e anche come scrittore. lo stato di grazia è una sensazione che vivo nelle cose che piacciono fare negli hobby.Grazie per questi racconti di vita e buona giornata.
Ciao Flavio. Direi che penso di aver capito una cosa. Per me lo stato di grazia è sicuramente quello che i buddisti chiamano “stato della presenza” ossia il momento, difficile da spiegare bene come tutte le sensazioni, il cui percepisci realmente quello che fai e sei in quell’attimo. In termini esistenziali. Non so se l’hai mai provato. Non è scontato. Oscilliamo sempre tra passato e futuro, tra il secondo passato e quello futuro. Questo ci da un perenne disagio. Nel attimo infinitesimale in cui riusciamo ad essere consapevoli in definitiva di esistere, focalizzando l’istante di presenza che sta’ tra passato e futuro, allora ci si può aprire la porta dell’universo. Quando a volte provo questa sensazione, ecco, per me è lo stato di grazia. Non è il Nirvana ma una cosa che molto gli si avvicina. Un intuizione del Nirvana. Un salutone.
Ciao Flavio,tu sei già un “maestro che insegna”,insegni anche quando scrivi.
Io sono pensiobata da un decennio,e pur essendo nonna a tempo pieno,mi rinvento sempre qualcosa di nuovo,mi creo un altro obbiettivo,perché la vita va vissuta,sempre
Bellissime parole
Bravissimo
Mi ha fatto piacere sentirti vicino nel mio piccolo mondo di contabile. Stessa esperienza con il passare degli anni: sarai anche più brava, più esperta, più intuitiva, ma sei anche vecchia e in decadenza. C’è sempre una più carina più veloce più simpatica e frivola, meno profonda di te quindi più leggera e “piacevole”. e a fine carriera non vedono l’ora che te ne vai per “velocizzare” “abbellire” informatizzare” tutto, ma proprio tutto. La mia soluzione? Tornare a casa prima possibile, prendere in mano un libro, chiudersi nel proprio mondo di esperienza e lasciare fuori tutta quella “leggerezza che leggerezza non è”. nient’altro. nè regia, ne creazione solo riposo, finalmente e lasciare il mondo fuori.
E, “Se mi leggi e sei giovane, sorridi e rimboccati le maniche, perché hai tutta la vita davanti per far di te stesso, come diceva l’eterno Carmelo Bene: «Un capolavoro»”.
tu Flavio la chiami stato di grazia e io “pace interiore” e li’ riconosco le tue stesse emozioni. la pace interiore permette di distaccarsi da quello che ci circonda per fare meglio e riuscire a percepire la verità semplice che accompagna il nostro fare. stato di Grazia e vita felice!
Non sono più tanti giocare nemmeno io ho appena fatto i cinquant’anni ma nn me li senti , infatti molti mi dicono che ne dimostro almeno dieci di meno, lavori in una lavasecco e mi sento che non è come a vent’anni che avevo più energia più voglia di fare forse anche il lavoro stancante l’ambiente e le persone che sono cambiate non mi soddisfa più , ho una figlia piccola e le esigenze sono diverse e preferisco stare con lei e avere un part-time anche se li stipendio non è il massimo. Capisco che per l’artista e l’attore è diverso lo cedo da te da altri attori che negli anni poi vengono dimenticati. Alcuni lasciano un segno altro no ma tu con la scrittura sarai sempre nei nostri cuori. Un abbraccio
Ciao Flavio io non sono giovane e a volte è difficile sorridere.Ho dato tanto ed ora sto cercando di reinventarmi. Perciò traggo spunto da ciò che scrivi.. Grazie mille e buona giornata
Tu sei già un maestro, perché non offri solo le tue capacità attoriali, che sono versatili e non da poco, ma una visione della vita, la capacità di spaziare in più campi, di raccontare e raccontarti attraverso la parola. Sono cose che il tempo e gli inevitabili cambiamenti fisici non ti toglieranno mai.
Tu sei già un maestro, perché non offri solo ke tue cappuccini attoriale, che sono versatili e non da poco, ma una visione delle vita, la capacità d