Flavio Parenti
L’artista del futuro

L’artista del futuro

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L’artista del futuro, come ve lo immaginate?

Il mondo continua a cambiare, a muoversi come un fantasma che pratica arti marziali. Mi giro e scopro che siamo capaci di produrre video con audio di persone che sembrano reali, che fanno cose incredibili. Ecco che la mia capacità di distinguere il vero dal falso viene messa in discussione.

Attenzione, l’IA è sempre più brava a sembrare reale. Molti sostengono che non saremo più in grado di distinguere ciò che è generato da ciò che è autentico. Ma io non sono d’accordo.

Certo, se continuiamo a valutare ciò che fruiamo allo stesso modo di prima, ci faremo fregare. Ma sono convinto che la nostra abilità di contestualizzare ciò che abbiamo davanti migliorerà.

Mi spiego meglio. Quindici anni fa, quando si riceveva un’email, si leggeva semplicemente il contenuto. Poi sono arrivate le email «spam» e abbiamo iniziato a valutare la veridicità del messaggio, ma non solo. Una delle cose migliori che si può fare è leggere il mittente. Spesso, anzi sempre nel caso di spam, l’email del mittente (nascosta dal nome) non corrisponde a chi dovrebbe davvero inviare quella mail.

Cos’è successo?

Abbiamo ampliato la nostra finestra di contestualizzazione per fare analisi. Questo, naturalmente, perché quando ci bruciamo una volta, la vita mostra il suo super potere: ricordare e cambiare.

Succederà la stessa cosa con l’autenticità digitale. La nostra capacità di contestualizzare il contenuto, usando finestre più ampie, arriverà naturalmente. Non sarà più solo la qualità realistica del video a dirci se è vero o falso, ma anche il contenuto, il momento in cui è stato postato, chi l’ha postato, i commenti che seguiranno.

Insomma, io ho fiducia che l’uomo accrescerà, e di molto, la sua abilità di individuare l’autentico. Ci sarà una fase transitoria (ci siamo dentro), ma come sempre, ci si adatta.

Poi ci saranno coloro che saranno felici di fruire contenuti non autentici, intesi come prodotti al 100% dalla macchina, e altri esseri umani che, alla ricerca di qualcosa che li attraversi davvero, che parli alla loro anima, andranno alla ricerca di contenuti umani, nei quali identificarsi, trovare un’unione, una catarsi.

Succede negli scacchi. Io sono un giocatore, e nel 1997 Deep Blue batté Kasparov, decretando la superiorità della macchina sull’uomo in termini di potenza pura. Eppure il gioco degli scacchi è vivo. Vi garantisco che nessuno gioca contro la macchina. Si gioca contro altri esseri umani, perché siamo alla ricerca di unione, di confronto. La macchina la usiamo per studiare, per migliorare, ma non per sostituirci. L’uomo necessita dell’uomo per sentirsi tale.

L’artista del futuro è dunque un uomo, o una donna, capace di mostrarsi, di dimostrarsi umano. Lo farà attraverso la testimonianza del suo processo creativo, attraverso la presenza, l’incontro, la confessione.

Ma l’artista del futuro dovrà anche affrontare il rapporto folle che si instaura nelle dimensioni digitali: quello dell’uno con milioni, della platea infinita che si produce. Ed essere autentici lì è una sfida. Più si cresce di platea, più si tende all’osmosi con la mediocrità, intesa come scelta che «piace ai più», proprio per aumentare il proprio pubblico.

Eppure, l’artista del futuro avrà la possibilità di mantenere la sua autenticità in questo gigantesco oceano, proprio grazie alla tecnologia, che lo aiuterà a sviluppare programmi, sistemi, processi che saranno la manifestazione autentica del suo sé, un’estensione di sé, poiché prenderanno vita dall’intento dell’autore, del poeta, del grafico, dell’animatore e così via.

Si è parlato per anni di analfabetismo. Ne torneremo a parlare, ma questa volta per il ruolo del linguaggio digitale. L’abilità di scrivere programmi, di creare una «rete» che aiuti l’artista a potenziare la sua autenticità, a renderla «a misura di rete», è una delle grandi sfide del futuro, in cui l’IA potrà essere un servitore, uno strumento utile.

Sento di essere nel mezzo di questa trasformazione e, forse per caso, anche un tessitore. Questo diario è diventato il mio veicolo di autenticità, uno strumento che dà, a chi lo desidera, la possibilità di conoscere la mia anima, il mio pensiero e infine le mie opere letterarie.

L’artista del futuro non è morto, non è una chimera, né un’illusione.

L’artista del futuro è colui che riuscirà a parlare al cuore dell’animo umano, usando gli strumenti (téchne, “arte” in greco antico) a sua disposizione.

Proprio come duemila anni fa.

Alla prossima pagina.

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Commenti (22)

  1. Vilma Ospite

    Grazie, riflessione che apre ad altre riflessioni, in una sequenza continua

  2. Giulia Maini Abituè

    Ciao Flavio, tecnologia e umanita’ penso siano due contesti molto diversi e difficilmente comparabili. Cio’ non toglie che possano avere una certa convergenza e creare spunti di riflessione interessanti

  3. Anna Abituè

    Ciao Flavio, sono completamente d’accordo con te, con quello che hai scritto, col tuo pensiero…..
    Dici che l’IA può diventare un servitore ed è giustissimo…..d’altronde la nostra mente, se usata bene, non è forse il nostro più grande servitore?
    Grazie Flavio….a lunedì prossimo.

  4. Eliana Noro Abituè

    Ciao Flavio, buongiorno. Sottoscrivo la tua tesi parola x parola. Sono d’accordo con te sul fatto che l’uomo imparerà a distinguere il prodotto dell’uomo da quello della macchina.
    Non solo. Imparerà a servirsi della tecnologia (l’IA in questo caso) per la sua creatività.
    Grazie x questa nuova chicca. Buona settimana.

  5. Bice Bega Abituè

    ciao carissimo Flavio
    riguardo l’IA penso che non prova emozioni, non ha coscienza,
    se ci pensi elabora dati secondo regole create dall’uomo

    usa parole che ti possono illudere e non credo conosca il significato delle parole
    e’ una tecnolgia potentissima. mi chiedo come sarà il futuro? E glia dolescenti ? Vanno tutelati
    penso che non dobbiamo farci fregare, perchè fa’ finta di usare capacità umane
    non la dbbiamo usare senza senso critico e ciecamente.
    l’IA non ha queste doti umane
    non voglio essere distruttiva ma va usata con buon senso. preferisco interagire con una persona e con te soprattutto che esprimi emozioni autentiche
    un abbraccio
    Bice

  6. newfiamm@gmail .com Abituè

    I totally agree with your today’s diary ,gives me plenty of reasons for thought.preferred the world before computers.Joy

  7. Erika Miglioli Ospite

    Soave, coinvolgente una riflessione che fa pensare parecchio

  8. Elena Ottaviani Abituè

    Sono d’accordo….l’uomo cerchera’ sempre l’uomo e sono anche convinta che la Terra….un giorno sara’ un posto migliore. Grazie dei tuoi pensieri

  9. Antonella Ospite

    Ciao Flavio, hai ragione. Ci siamo evoluti. Ma non dobbiamo perdere di vista l’essenziale…ascoltare prima e parlare dopo, rivolgendosi all’uomo, alla sua intelligenza ma anche alla sua sensibilità…

  10. DANIELA NARDELLA Voce del diario

    Ciao Flavio con il tempo ci si abituerà e ci si adatterà alle nuove tecnologie ma credo e spero che questo non vada ad intaccare l’ autenticità dell’ artista.Grazie per questo spunto di riflessione e buona giornata

  11. CINZIA DELLO SPEDALE Voce del diario

    Ciao Flavio,
    l’intelligenza artificiale non sostituira’ mai l’uomo, sono d’accordo…
    Guarda il tuo esempio come scacchista, ne è la riprova.
    Ieri sono andata a vedere “Cime Tempestose”: davvero favoloso…
    Grazie per aprirci la tua anima, alla prossima.

  12. Maretta Bracci Abituè

    Preferisco ascoltare ..la tua voce calma pacata e piacevole all’ascolto rende tutto più vivo e reale..complimenti

  13. Aless Ospite

    Seguo da qualche settimana ed è sempre lo stesso articolo. Ho perso il conto della parola autentico. Quando la ripetitività diventa esasperata non insegna, rincretinisce .

    1. Elena Ottaviani Abituè

      Segui altro, se non hai bisogno di umanita’ questo non e’ il tuo luogo

  14. Francesca Di Stefamo Ospite

    Resto del parere che qualsiasi tecnologia senza l’ intelligenza dell’ uomo non valga nulla. Il PC senza un programma, creato dall’ intelligenza umana, è un perfetto imbecille!

  15. Daniela Abituè

    Grazie Flavio per questa riflessione che mi tocca molto da vicino. Non sono un’artista, come te, ma sono un traduttrice che si occupa di contenuti per le aziende e questi contenuti sono spesso comunicati stampa, testi di marketing, comunicazione social e newsletter. Ebbene… il mio lavoro non sta diventando inutile ma, forse anche peggio, sottopagato. Perché la macchina “traduce” ma anche se io devo “correggerla e istruirla” perché pagare a prezzo pieno un traduttore umano se la macchina ha già fatto il lavoro? In fondo, io devo solo rileggere… Nel mio campo credo che ci vorrà ancora tanto tempo prima che le persone si rendano conto dell’appiattimento del linguaggio e che a un termine in una qualsiasi lingua straniera o in lingua italiana non corrisponde un solo altro termine, con un significato univoco, avulso da qualsiasi contesto. Però voglio essere fiduciosa: perché se perdiamo anche la ricchezza delle lingue e dei linguaggi, cosa resterà all’essere umano?
    Grazie per le tue riflessioni che ne stimolano sempre di nuove.
    Buona settimana!

  16. Alessandra Abituè

    Caro Flavio… super d’accordo con te. Ho scaricato l’app intelligenza artificiale per curiosità. l’Ho utilizzata, essendo un’operatrice olistica, per farmi dei volantini come desideravo io per la mia attività e direi che in poco tempo li ho avuti, belli, esattamente come desideravo da stampare in tipografia. Poi sempre per curiosità mi sono finta una persona con tante problematiche e ho iniziato una conversazione con la chat. Che dire… risposte scontate e che mi facevano ridere, tante volte diceva senza giudizio, insomma quella finta gentilezza stucchevole. Una persona amica sa fare umanamente di meglio. E quando le ho detto una certa cosa l’ho messa in crisi e ha sviato con una risposta rigirando la mia posizione. Che dire… ho vinto la mia partita a scacchi con me stessa e la macchina è rimasta indietro!!! ahahahah …. no… desidero autenticità, spessore, calore, amore … che una macchina non ti puo’ dare, ma solo vere persone intorno a te. Saper distinguere tutto cio’ è un grande dono e spero di non perderlo mai.
    Alessandra

  17. Annamaria Ospite

    Grazie per questa considerazione che condivido pienamente.

  18. AmaliaMargherita Cirio Abituè

    grazie , i tuoi commenti sono la mia oasi di pace

  19. Teresa di Giambattista Abituè

    Grazie

  20. Misleidy Abituè

    Grazie è sempre un piacere ascoltare il suo pensiero.

  21. Graziana Paro Ospite

    Grazie di queste tue pagine , sono pillole di pensiero che aiutano a pensare e sempre molto puntuali e vere

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