Flavio Parenti
Il potere della memoria

Il potere della memoria

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La memoria… questa magica e inafferrabile realtà che vive dentro di noi, è stata fonte di ispirazione per centinaia, migliaia di autori. Proust, con la sua Madeleine, ne fece il tassello fondamentale dell’anima. Noi siamo la nostra memoria. E senza memoria, cosa saremmo?

Personalmente, ho sempre vissuto con un occhio verso il domani, piuttosto che al passato. Ho un approccio piuttosto diffidente nei confronti della mia memoria, forse perché non mi fido del tutto di essa. Ho spesso la sensazione che sia fallace. Per esempio, sono pessimo con i nomi. Non mi ricordo i nomi di nessuno, e questo mi porta a diventare molto chiuso, poiché, in un certo senso, il dubbio di non sapere con esattezza il nome della persona con la quale sto parlando mi mette in una situazione in cui preferisco non interagire. Ed ecco fatto l’introverso. Scrivendo, mi rendo conto che forse la mia introversione è proprio una questione di memoria. Forse, se mi ricordassi meglio i nomi, non sarei così timido.

Nei miei scritti, sia nelle poesie che nella prosa da romanzo, mi ritrovo spesso ad avere a che fare con il ricordo. Un ricordo che muta a seconda di chi lo ricorda. Mi viene in mente il film “Rashomon” di Akira Kurosawa, che affronta, appunto, la stessa scena ricordata da tre persone diverse. Ogni racconto differisce significativamente dagli altri, presentando versioni contrastanti degli stessi eventi, che gettano luce sulle complesse nature umane dei personaggi e sulla difficoltà di stabilire una “verità” oggettiva.

Il ricordo ha questo potere: riscrive la realtà vissuta, collocandola là dove ci viene meglio ricordarla. Il ricordo che abbiamo nella mente non è una fotografia esatta del momento vissuto, quanto piuttosto una fotografia di come stavamo noi in quel momento, della nostra – limitata – prospettiva. È una fotografia che più viene richiamata alla memoria, più muta, proprio per via della sua caratteristica fuggente e mutevole, quasi liquida. E così, quello che era una semplice giornata in spiaggia con gli amici prende nel tempo connotazioni favolesche, magiche, dalle atmosfere romantiche. Baci rubati.

Insomma, la memoria è una parte fondamentale di quello che ci rende umani. La società stessa non potrebbe esistere senza memoria. La cultura, l’arte, le scienze sono tasselli che vengono man mano registrati nella memoria collettiva e che creano, negli anni, strutture conoscitive gigantesche, che ci permettono di immaginare il nostro futuro, di diventare demiurgi della materia, di controllare la nostra vita. La memoria è conoscenza, esperienza, strumento di sopravvivenza.

Non posso esimermi dal pensare, però, che la memoria stia diventando, nel nostro mondo iper-digitalizzato, qualcosa di statico, di immobile. Le informazioni che registriamo sono così tante che non vi sembra più esserci spazio per l’attribuzione, per l’errore, per il margine di magia. I ragazzi nati ora avranno tutta la loro vita registrata, bit per bit, su internet. Foto, frasi, video, pensieri. Tutto sarà lì, a disposizione del prossimo. E così, il margine di mistero si fa sempre più sottile, sempre più inesistente, e questo mi dispiace, perché la magia del mito, sta proprio in quello spazio di ignoto.

Per questo scrivo i miei libri: per lasciare un segno marginale, indefinito, un luogo di mistero che dia al lettore la possibilità di rileggermi e di scoprire, in questo marasma di parole, qualcosa di sé stesso.

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Commenti (42)

Rispondi a Patrizia forges davanzati Annulla

  1. Monica

    Quanto mi ritrovo nelle tue parole e descrizione di memoria che ne fai. Bellissimo e chiaro tema importante x ciascuno di noi e x la società in generale. Ma la vita è adesso,per proseguire poi in futuro dove io stessa son più orientata a pensare e vedermi. Grazie davvero!

  2. Paola Orlando

    Bellissima questa pagina con i tuoi pensieri sulla memoria😍😍😍e sono convinta che il tuo segno sarà per sempre indelebile oltre il tempo… Bravo ❣️👏👏✨💙

  3. Maria Teresa Parodi

    Ho molta fiducia nella mia memoria, ne ho parecchia e difficilmente dimentico qualcosa anche nelle piccole cose odierne. E tanti ricordi del mio passato, della mia bella infanzia felice, dei giorni tristi e negativi ma anche gioiosi e anche perché avendo una certa età sono più ancorata al passato. Riconosco persone che ho visto o con le quali ho avuto a che fare tantissimi anni fa e questa mia fisionomia penso sia dovuta alla memoria. Pensa Flavio che un giorno ho preso un quaderno e ho scritto i miei ricordi (ovviamente quelli più salienti) della mia vita dalla nascita (giorni raccontati da mia mamma) a bambina ad oggi nonna felice. Convengo con te sul pensiero dell’era tecnologica nella quale ormai viviamo. Un affettuosa saluto. Ciao

  4. Nuccia

    Oggi la memoria viene documentata con i tanti mezzi a disposizione. Beati loro!!!Io invece essendo diversamente giovane posso fare affidamento su qualche foto( magari sbiadita ).Ma non ho nessun video che mi possa riportare indietro nel tempo.

  5. Dina

    Mi piacciono le citazioni…
    “La memoria è il diario che ciascuno di noi porta con sé “ Oscar Wilde
    “La memoria del cuore elimina i cattivi ricordi e magnifica quelli buoni e, grazie a questo artificio, siamo in grado di superare il passato”
    Gabriel Garcia Marquez
    Ho scelto queste due riflessioni, perché in parte mi rappresentano Sono d’accordo con la prima , in quanto il passato è sempre con me, ma, avendo vissuto un periodo molto triste, la mia mente cerca di dimenticarlo, perché mi fa stare più male. Mi rendo conto che è sbagliato, ma ho capito che non lo faccio per me, ma mi dispiace per la persona a cui ho voluto tanto bene. Ecco che subentra la seconda considerazione, cioè “la memoria del cuore elimina i cattivi ricordi”, però non magnifica quelli buoni, in quanto si stanno affievolendo e di questo ho paura Concordo con quello che dici a proposito del film “Rashomon” e, a tal proposito, penso che dipenda dallo stato d’animo di ognuno e un po’ quello che succede quando si vede un film, ognuno può dare un diversa interpretazione ed è quello che succede nella realtà. Sarò ripetitiva, ma ti ringrazio

  6. Mariangela Cicchetti

    Hai affrontato con quest’ultima pagina, Flavio, un argomento speciale: la memoria. Facoltà stupenda, magica, ma non così scontata, duratura e costante. A volte si tratta di potenzialità che perdiamo per malattia o per autodifesa, quando ricordare procura troppo dolore.
    Essa è legata a vari fattori, muta da soggetto a soggetto , secondo le diverse condizioni esistenziali e quindi anche con l’età.
    Non solo perché molti anziani subiscono un crollo nella memoria ma proprio per il diverso atteggiamento che le persone riservano ai propri ricordi e all’importanza che a questi attribuiscono, secondo le fascia di età a cui appartengono: normale che un individuo ancora giovane progetti e si rivolga al futuro perché lungo verosimilmente sara il suo cammino nel mondo, mentre chi è più avanti negli anni guarderà a ritroso, attingendo dai ricordi vigore e stimoli per proseguire.
    Personalmente, per condizione anagrafica e per formazione culturale, umanistica a oltranza, secondo le mie attitudini naturali oltre che per influenza famigliari, posso vantare un ricco bagaglio di ricordi con minuzia di particolari e spiccata attenzione ai persone che ho avuto modo di
    di conoscere o incontrare negli anni. Si tratta di reminiscenze che custodisco gelosamente perché sento che mi appartengono e sono sostanza del mio racconto personale non ancora scrittô ma vivo nella mia mente e nel mio cuore.
    Tali ricordi riguardano soprattutto
    i periodi più felici,per me, l’infanzia e i miei vent’anni , la prima età vissuta al tepore delle rassicuranti ali dei miei genitori, educatori per vocazione prima che per professione, la seconda con la sorpresa del nuovo del mondo, esterno alla cerchia familiare, periodo di assoluto splendore( anche di ideali) , bellezza e amore.
    Il mio indulgere in tali ricordi , a cui mi riferisco specie nei periodi no, per ritrovare nuovo incoraggiamento, nasce probabilmente dalla mia sensibilità di tipo romantico che individua in nostalgia e sogno il filtro migliore con cui guardare al mio passato. Ma ho reminiscenze nitide anche di fatti negativi e dolorosi, così che sospetto di non aver poi tanto rimosso e posso affermare di
    fidarmi della mia memoria, ad oggi, almeno
    Direi di avere piuttosto rimosso periodi incolori della mia vita, trascinati nell’abitufine, appunto da dimenticare.
    Poi esiste la memoria collettiva, quella che diviene coscienza di un popolo, sostanza della sua storia, mai abbastanza valorizzata per trarne insegnamenti utili per il presente e il futuro, in cui si scongiura il ricadere nei progetti di distruzione e morte, tristemente noti e riattualizzati dalle guerre in corso.
    Come dici , effettivamente nella nostra epoca iper tecnologica , il rischio di
    perdere memoria collettiva e magia di quella individuale esiste, impedendo di realizzare un futuro per uomini liberi e solidali.
    Per terminare non posso che lodare, sul finale del tuo scritto , l’affermazione che fai di voler lasciare un segno scrivendo affinché, nel marasma di tante parole, in un mondo che sembra dimenticare l’essenza dell’umanità e sacrificarla l’omologazione tecnologica, ci sia possibile riconoscere qualcosa di noi., conservando il gusto del mistero e della creatività.Ciò che è in linea con il tuo costante impegno nei confronti nostri, tuoi lettori, e con la fede nella tua attività artistica.
    Grazie, Flavio. Buona serata. Alla prossima pagina. Mariangela.

    1. Flavio Parenti Autore

      Grazie a te. Oggi ho scritto una parola, “immortalare” e penso che ne farò una pagina del diario. Immortalare noi stessi, l’arte, i desideri, i sentimenti, i ricordi.

      1. Mariangela

        Bello davvero! Grazie. Mariangela.

  7. Delia

    Immaginavo. Mi raccomando non bari. 😂😂😂😂 Come mi chiamo?😂😂😂😂

  8. Delia

    Immaginavo.😂😂😂😂😂 Come mi chiamo e mi raccomando non bari 😂😂😂😂😂

  9. Simona Caruso

    La memoria vivente che ci restituisce l’appartenenza all’essere nell esserci, è il mistero che si rivela nell’invisibile e nell’ indicibile che c’è o non c’è . Si scopre viaggiando raggiungendo la destinazione ….💙💙

    1. Flavio Parenti Autore

      Già, siamo noi stessi un mistero che si svela nel tempo

      1. Simona Caruso

        Siamo avvolti nel mistero esistenziale 💚

  10. Delia

    Ho ascoltato la pagina che arriva regolarmente. Il primo pezzo mi ha lasciato interdetta. Come può un attore non avere memoria? Come non ricordare i nomi delle persone che vengono in relazione con noi. Dove è il rapporto? Poi ho capito che la memoria non è un concetto oggettivo ma, ognuno di noi ricorda ciò che sente più vicino alla propria essenza. Anche se si tratta dello stesso ricordo per più persone, viene elaborato un maniera diversa.

    1. Flavio Parenti Autore

      Io ho un’ottima memoria, ma diciamo che è selettiva. Purtroppo no nricordo i nomi. Ma devo dire che spesso ricordo i nomi di coloro che mi colpiscono, che si fermano nella mia memoria.

  11. Fabiana

    Condivido pienamente. Il ricordo è soggettivo a seconda della propria percezione, sensibilità e stato d’ animo.ognuno di noi vive lo stesso evento in modo diverso, di conseguenza ha un ricordo diverso dagli altri.

    1. Flavio Parenti Autore

      Si, è meravigliosamente quantico, nel senso che è indefinito e ogni volta che viene richiamato, muta a seconda di chi lo ricorda

  12. Giovanna Palladino

    La memoria per conservare i ricordi legati ai bei momenti trascorsi con le persone a te care soprattutto chi non è più con noi…. la mia grande paura è proprio questa, che questi ricordi negli anni sfumino…..
    Cordialmente Giovanna

    1. Flavio Parenti Autore

      Eh già… è il dramma di Kato, nella Divina Avventura.

  13. Isa

    Ciao Flavio🎈Tu scrivi”NON MI RICORDO I NOMI DI NESSUNO🎈NON MI FIDO DELLA MIA MEMORIA🎈Mi dispiace🎈PENSA CHE LA MEMORIA FASCIA DI UN ROSACCESO TUTTO QUANTO🎈Strano🎈LA TUA MENTE VIVE IN UNA SFERA TUTTA ROSA🎈Amo il MISTERO🎈Isa

  14. Giuliana Barsanti

    “L’uomo di buona memoria nulla ricorda, perché nulla dimentica” Samuel Beckett. Io sono una maniaca della memoria. Mi scrivo tantissime cose e questo facilita che me le ricordi senza andarle a rileggere. Però ho una memoria selettiva, ricordo quello che mi piace e mi interessa e posso dimenticarmi, ma proprio cancellare ciò che mi è capitato nella giornata stessa. E poi ci sono le cose che vorrei dimenticare e che invece mi restano per sempre in mente (questo lo hai detto anche tu, mi sembra in BMS…ecco questo dovrei verificarlo). I nomi tendo a dimenticarli anch’io adesso. Magica, strana cosa la memoria. Buona giornata Flavio e in bocca al lupo !!

    1. Giuliana Barsanti

      Con BMS intendevo, per chi non la conoscesse, ByMySide una delle tue bellissime Web Series.

      1. Flavio Parenti Autore

        Allora, sono sul sito, ma per una questione di “branding” (cioè attore/scrittore) non ho pubblicato i miei progetti audio video. Sennò davvero sembra che io faccia tutto 😂😂 tu pensi che sarebbe giusto pubblicarli?

        1. Giuliana Barsanti

          Era un po’ che non cercavo le tue Web: Sogno Farfalle Quantiche, ByMySide e Days (interattiva). Che restano GENIALI! Ho avuto un momento di panico non trovandole subitissimo, ma le ho trovate subito, in Bio. Effettivamente restano un po’ in disparte, ma per adesso capisco e condivido la scelta del branding. Magari ci può essere l’occasione di portarle alla ribalta con qualche argomento… 😉

    2. Flavio Parenti Autore

      Eh si, esisono le memorie parassitiche, che non se ne vanno. Con quelle, temo che dobbiamo adattarci e vivere assieme.

  15. ANNA VINCI

    La memoria il ricordo

  16. Anna Vinci

    GRAZIE

    1. Flavio Parenti Autore

      A te

  17. Silvia

    Tutto quello che mi mandi bello bravo vomr scrittore io non sono capace sere comenti

  18. Linda Russo

    Memory is feeling one step removed.

  19. Maria rosa fulco

    La memoria ha cinque porte d’entrata i cinque sensi;e solo una d’uscita:L’immaginazione

  20. Maria rosa fulco

    La memoria ha cinque porte d’uscita: i cinque sensi;e una sola d’uscita: l’immaginazione
    Melcolm de Chazal

  21. Cristina M.

    Buon pomeriggio Flavio! anche io vivo sempre con uno sguardo al futuro piuttosto che al passato la memoria comunque risulta essere molto importante, uno scrigno misterioso, come l’hai definito tu, sicuramente, ma non infallibile; e per fortuna! perché consente di rimuovere e di passare oltre quando è necessario che certe situazioni si evolvano e che naturalmente non si incancreniscano e in questo, la fluidità della memoria, ci è di grande aiuto.

  22. Emanuela

    Ho trovato interessante questa riflessione sulla memoria in questa attualità digitalizzata che induce alla superficialità globale, facendoci dimenticare i ricordi significativi della nostra esistenza …

  23. Maria rosa fulco

    Si può considerare la memoria come delle basi per arrivare alla conoscenza dalla capacità di apprendimento intuizione e logica.La memoria può essere considerata paragonata ad un grande magazzino interiore di cui disponiamo alle volte la memoria riporta il passato e presente e può essere pericoloso perché ci fa rivivere vecchie situazione quando tutto intorno a noi è in continuo cambiamento.TUttavia il suo potere può rendersi molto utile per non cadere negli stessi errori di passata esperienze.Infine pensi che l’allenamento della memoria sia indispensabile nello studio e nella ricerca.

  24. Patrizia forges davanzati

    La mia memoria solo le fotografie, ricordo tutto di loro, il momento in cui ho fatto click, l emozione provata in quel preciso istante, come per chi scrive sono le parole, per me contano le immagini. Le nostre memorie arricchiscono noi e gli altri.

  25. CINZIA DELLO SPEDALE

    Ciao Flavio,
    oggi tocchi un punto importante.
    A detta degli studiosi, noi ricordiamo ciò che più ci piace, mentre tralasciamo le altre info…
    E’ risaputo che gli anziani abbiano poca memoria, ma anche io devo dire che spesso ho delle falle… bisogna esercitarla con settimane enigmistiche e quant’altro…
    Grazie per quanto scrivi.
    A presto.

  26. Olesia Liardo

    È vero Flavio ,la memoria rappresenta ciò che siamo oggi….ed è esatto affermare che ognuno di noi ha una descrizione anche personale che si differenzia dal ricordo che possibilmente viene narrato da un’ altra persona, pertanto ascolto e mi domando: ma dove ero io per non ricordare lo stesso particolare…..ero lì anche io ma non lo ricordo.
    Stranissimo…non so ancora che spiegazione darne.
    Un abbraccio, grazie mille

  27. Silvia Mazzillo

    Bravissimo Flavio, hai toccato il punto dolente soprattutto per le generazioni di giovani, giovanissimi e piccoli.
    Bisogna narrargli il nostro cammino trasversale, a cavallo di un prima del digitale, sul mentre e un poi…dopo chissà 🙃
    È una sorta di sopravvivenza della specie, lo è sempre ogni forma di “tramandare”.
    Possibilmente riuscendo a rendere immaginabile.
    E tu sei davvero capace e originale, lo fai con le parole nei tuoi bei libri, e anche recitando , qualunque ruolo tu ricopra.
    Arriva!
    Grazie, un abbraccio

    Ciao 🎈🤹🙋 Silvia

  28. Erikà Sommaruga

    La memoria é robototica!! Altrimenti andrebbe in stand by,poi a livello quantico é sempre in mutamento,
    In the Shirt.
    Una bella canzone da ascoltare.

  29. Belkis

    Tannte grazie.

    1. Laura La Sala

      Caro Flavio.. Meno male che abbiamo la memoria.. Ho 78 anni e nei miei libri spesso e volentieri ho scritto ciò che la memoria mi suggerisce… E ti assicuro che è come vedere un film a rallentatore vedendo ogni particolare. È anche bello suggerire i valori che ai nostri tempi si sono persi spero non del tutto. Bravo è ciò che faccio anche io da molto tempo. Buon tutto a te. Laura

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