Flavio Parenti
Come la recitazione mi ha aiutato ad affrontare la timidezza

Come la recitazione mi ha aiutato ad affrontare la timidezza

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Quando ero un ragazzino, un giorno mio padre mi disse qualcosa che sconvolse la prospettiva sul mondo. Mentre mi parlava, stavo a braccia incrociate con un’espressione accigliata sul volto. Dovevo avere circa 13, 14 anni. Mi chiese se lo stavo ascoltando. Risposi di sì, ma lui replicò: “Se una persona ha le braccia incrociate, significa che non è aperta al dialogo, quindi non mi stai ascoltando davvero.”

Dopo questa rivelazione, il mondo intorno a me cambiò. Cominciai a osservare i comportamenti degli altri: il modo in cui si comportavano, le braccia incrociate, le gambe incrociate, lo sguardo distante piuttosto che intensamente impegnato nell’interazione con me. Fu come se avessi scoperto una nuova dimensione della comunicazione, ed in effetti era così.

Questo percorso continuò, anni dopo, nei miei studi di recitazione. Dopotutto, quale altro mestiere costringe a una profonda comprensione dei comportamenti umani, con l’obiettivo di riprodurli o addirittura di assimilarli? Grotowski, in un celebre aneddoto, pose questa domanda: “Immaginate di essere in una foresta e di trovarvi davanti a un gigantesco grizzly. Cominciate a correre, quasi istintivamente. La mia domanda è: avete paura e quindi correte, oppure correte, e correndo diventate paurosi?”

Questa domanda racchiude uno dei grandi paradossi della recitazione: si giunge a un’emozione dall’esterno (la corsa) o dall’interno (la paura)? Da questa premessa nascono vari metodi di recitazione che cercano di favorire un approccio piuttosto che l’altro. La recitazione moderna, da Stanislavski all’Actor’s Studio, propende per una ricerca interiore, per stabilire nel proprio io un’analogia personale con ciò che il personaggio prova, al fine di essere autentici. Ma è veramente così? Un altro famoso aneddoto coinvolge Laurence Olivier e Dustin Hoffman sul set de Il Maratoneta. Quest’ultimo amava correre per chilometri per entrare nel ruolo e un giorno Olivier gli disse: “Perché fai tutto questo? Devi solo recitare.”

Io mi allineo più alla scuola di pensiero di Olivier, credo nella recitazione come un atto sincero e immediato, privo di psicologismi, che permette al personaggio di emergere, non nascosto dietro le rughe dell’attore, ma tra le righe del poeta.

Quindi, grazie alla consapevolezza acquisita attraverso la recitazione, a 20 anni decisi di non incrociare mai più le braccia. Ho trascorso i successivi 20 a impormi di essere aperto, costringendomi in un certo senso a essere ricettivo verso ciò che mi circondava. Questo è stato molto utile per me, dato che il mio essere timido e introverso aveva bisogno di questo cambio per trovare vitalità e crescita.

Poi, un mio maestro mi lasciò in una lettera d’addio, queste parole: “Ricorda: è proprio quando dici ‘è troppo’ che il lavoro inizia…” Niente di più vero. Così vero che, a un certo punto, intorno ai quarant’anni, mi resi conto che era arrivato il momento di incrociare nuovamente le braccia. Ero così abituato a non farlo, che la mia “crisi” sarebbe stata proprio questa: ritornare dentro di me. Riscoprire quella introversione che mi aveva plasmato così profondamente. Il mio primo cuore.

E quindi eccomi qui, a scrivere libri e pagine del Diario d’Artista.

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Commenti (47)

Rispondi a CINZIA DELLO SPEDALE Annulla

  1. Ospite
    Stefania D’apollo

    Tu sei molto bravo a recitare, vi seguo sempre il paradiso delle signore, sono molto contenta per sottotitolati ❤️❤️

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      Stefania D’apollo 🙏

    2. Ospite
      Stefania D’apollo

      Flavio Parenti prego tu sei un bellissimo ragazzo ❤️

  2. Ospite
    Lorenza Rossini

    ,Un episodio della tua vita ,che mi ci rispecchio ,sei un attore bravissimo

  3. Voce del diario
    Paola orlando

    Ho ascoltato il terzo audio…. Bellissimo… Stupendo… Li’ c’è tutta la tua essenza come attore e poi come scrittore attraverso la recitazione e i tuoi studi…. 😍😍😍😍👏👏👏👏La tua passione è il tuo impegno al massimo sempre. Complimenti💙❣️

  4. Ospite
    Laura Maria Vassallo

    Molto tenero questo episodio della tua vita di adolescente…Ci si rispecchia!

  5. Ospite
    Maria Rosa Fulco

    Oggi ho costato che mi hai cancellato da witter, se vuoi cancellami anche fb, chissà perché il SIgnore non mi ascolta, prego,prego alla fine ti ho sempre in testa, chissà quando finirà questo supplizio, spero presto.

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      Maria Rosa Fulco non ti ho cancellato, va tutto bene, tranquilla 🙂

    2. Ospite
      Maria Rosa Fulco

      Ogni tanto la tua amica appare, bello, stupendo e non parla mai del libro

    3. Ospite
      Maria Rosa Fulco

      Ti ho mandato una poesia di Jalaluddin su witter, la volevo cancellare non so come fare. Basta con queste idiozie che faccio

  6. Ospite
    Mirella Baronetti

    questa pagina che ho letto del tuo racconto sia di da ragazzo che hai vissuto cioè è stato morto ma molto bello e penso che ha tanti ragazzi che sta studiando recitazione forse se vanno a leggerlo avrà molto ma molto da imparare da te tu sei già arrivato a un livello massimo perché sei bravissimo in tutto e per tutto e cioè è bello molto significativo e ti tocca il cuore ti tocca dentro le parole non so che dirti mi piace un abbraccio non so se hai letto quello che ti ho scritto ieri comunque penso di sì ok ciao

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      Mirella Baronetti leggo tutto

  7. Abituè
    Cinzia

    Ottimo!

  8. Abituè
    Maria

    Quanto ci fai riflettere sui nostri atteggiamenti!!! In te ci rivediamo un po’ tutti!!!!Ad alcuni atteggiamenti non avevo dato un significato!Arrivi tu e mi apri gli occhi! Continuerò a leggerti,ho tanto da imparare!!!!!

  9. Ospite
    Barbara Sansone

    Meraviglioso

  10. Voce del diario
    Olesia Liardo

    Riflessioni bellissime e profonde ….ma sai che quella delle braccia incrociate è una cosa che mi ripeteva spesso anche mia mamma?tanto che ormai quando mi capita tutt’ora in presenza di altri tendo a cambiare la mia posizione……per paura di essere letta dagli altri….poi mi domando se è corretto continuare ad incrociarle davanti agli altri!….non trovo risposta ad oggi….ma è ormai una deformazione con porto con me sin da ragazzina ….forse un modo per tenere anche stretta a me ricordi legati a lei.
    Grazie Flavio,a presto.
    Un abbraccio

  11. Voce del diario
    Andrea

    Mi è successa la stessa cosa quando mi hanno fatto notare che abbraccio le persone con i pugni chiusi invece che con i palmi. Anche questo è un atteggiamento di chiusura. Incredibile quanto il nostro corpo possa parlare di noi e per noi…

  12. Voce del diario
    Sara

    Credo che di aver sentito questa cosa delle braccia strette segno di chiusura a scuola da qualche insegnante e anch’io da quel momento ho sempre fatto attenzione a questo aspetto..

    Grazie per questa pagina che mi ha dato ancora una volta la possibilità di riflettere..

  13. Ospite
    Rosa Morelli

    Bellissima complimenti Flavio Flavio Parenti

  14. Voce del diario
    Laura

    Questi ricordi familiari sono coinvolgenti e smuovono dentro dei ricordi, dei movimenti, che é quello che deve fare una scrittura. Bastano poche parole a cambiare un atteggiamento, a segnare un progresso. Quanto é importante accompagnare una persona nella sua crescita umana e spirituale:lo fanno i genitori, gli insegnanti. Ci sono tempi in cui servono le braccia conserte, altri in cui servono le braccia aperte. Difficile é discernere. É importante che si arrivi secondo me ad essere roccia o un albero robusto, che ospiti sotto la sua ombra quanti lo desiderano. É normale che si arrivi a desiderare di tenere le braccia conserte, ma dopo un cammino di crescita e di maturità, anche se questo comporta una crisi. Quindi per me il tuo periodo postquaranta é un discrimine giusto e che avrà i suoi frutti senz’altro. Per quanto riguarda la recitazione io vedo che gli attori più bravi sono quelli che fanno emergere il personaggio, senza troppa imitazione o per analogia. Penso a Susan Sarandon, che non aveva studiato recitazione, a Mastroianni. Io adoro i film vecchi americani, degli anni 40,li stanno dando su canali dedicati, e li trovo geniali, ci sono attori incredibili, di una modernità. Registi incredibili!

  15. Ospite
    Maria Pia Caporale

    Michał Bednarczyk ma cosa è???

  16. Ospite
    Giuliana Barsanti

    Era sempre la mamma a riprendermi dall’atteggiamento a braccia conserte, anche a lei non piaceva, se mi parlava….e così ho perso questa abitudine. Ero un’adolescente molto timida e introversa, poi ho recuperato…anche troppo ☺️ Grazie per aver condiviso questo bel ricordo della tua crescita personale. 🔝🔝🔝

  17. Abituè
    Lucia

    Penso che tutto i due aspetti sono importanti: l’aspetto interno (le braccia incrociate) e l’aspetto esterno libero, reso disponibile all’altro. Quando si arriva ad un estremo in uno degli aspetti è un segno che dobbiamo trovare l’equilibrio tra uno e l’altro.
    Mi piace questo lavoro di “guardare e osservare” sé stesso per poi servire meglio e concretizzare una missione…

  18. Abituè
    J.M. Hopkins

    Da questo bellissimo aneddoto famigliare nasce una preziosissima riflessione: attingere dal nostro cuore (il primo cuore) per poi ridistribuire a tutti. Grazie Flavio per la tua condivisione.

  19. Ospite
    Maria Pia Caporale

    Vorrei uscrivermj per ascoltarmi
    Grazie Flavio

  20. Ospite
    Rosella Gervasio

    Condivido

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      Rosella Gervasio si!

    2. Ospite
      Rosella Gervasio

      Flavio Parenti purtroppo si …

  21. Ospite
    Paola Mizzoni

    Bello lo scritto di questa tua pagina, ci fa riflettere tra un pò verrà mio nipote di 14 anni a Roma, lui vive a Milano, e frequenta la scuola di recitazione, sembra con interesse, grazie, alla prossima.

  22. Voce del diario
    CINZIA DELLO SPEDALE

    Ciao, Flavio.
    Il tema trattato oggi in questo spazio è interessante, non c’è che dire.
    Anche io, di base, sono un’introversa e quindi capisco bene ciò che affermi.
    Ho parecchie conoscenze che per superare la ‘timidezza’ si sono tuffate in corsi di teatro e so che questo le ha aiutate poi a superare diciamo l”impasse’.
    Indubbiamente, poi, il linguaggio corporeo non mente.
    Anche il linguaggio corporeo non mente.
    Grazie ancora per questo spazio.
    A presto,
    Cinzia

  23. Voce del diario
    Stefania

    Ciao Flavio, bellissimo articolo e si la timidezza non sempre è una cosa negativa .Credo che le persone introverse magari diffidenti inizialmente nei confronti degli altri, nel momento in cui decidono di aprirsi magari non a tutti ma ad alcuni hanno un bellissimo mondo interiore da far scoprire.

  24. Ospite
    Anna Rita Pieralisi

    ciao mastro. ti stra stimo

  25. Abituè
    Maria Rosaria Bottigliero

    Grazie per i tuoi articoli di bellezza interiore. ❤️😘

  26. Voce del diario
    Anna

    Quando ero piccola ero molto timida quindi mi spinsero a fare uno sport per vincere il mio essere introversa, scelsi il tennis, acquisii sicurezza perché ero brava o viceversa? È stata però la recitazione a farmi uscire da me stessa per interpretare i personaggi. Poi da adulta ho incrociato le braccia e ho insegnato recitazione ai ragazzi dando loro tutta me stessa. Grazie Flavio, come sempre mi hai dato il là per riflettere su me stessa.

  27. Ospite
    Maria Rosa Fulco

    Non ho mai fatto esperienza di recitazione, penso che sia importante ascoltare e farsi ascoltare. Nella recitazione è utile la parola,la mimica, i gesti (tu lo fai molto bene) porsi verso l altro, tutto ciò per suscitare emozioni. Molte volte il silenzio è eloquente in modo particolare in alcuni casi.

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      Maria Rosa Fulco Il silenzio, nella recitazione, è il vero segreto. Un attore che sa tenere una pausa ha la carriera assicurata.

    2. Ospite
      Maria Rosa Fulco

      Volevo dire altro, mi sono espressa male, ti ammiro tantissimo, scusami

  28. Abituè
    Manuela Magi

    Naturalmente il linguaggio del corpo dice molto di noi ma solo chi lo comprende, può ascoltarlo. L’insicurezza e il timore del giudizio altrui può senza ombra di dubbio condizionare e trattenere il personaggio nel contesto dell’interpretare, oppure ciò che siamo realmente. L’interpretazione dell’essere umano ha i suoi limiti, tanto può essere trasparente ma tanto altro, occulto, nascosto. Alle volte, osare è meraviglia. Non sprecare tempo a trovare gli ostacoli potrebbero non esserci F. Kafka. Piaciuto il tuo ricordo d’infanzia.

    1. Autore
      Flavio Parenti

      Certo, evitare le certezze è il primo passo verso la conoscenza

  29. Ospite
    Laura Aspromonte

    grazie

  30. Ospite
    Enry Campanelli

    davvero incredibile il lavoro della recitazione come riesce a definire la personalità

    1. Ospite
      Flavio Parenti

      👍

  31. Abituè
    Francesca

    Meraviglioso, intenso, incredibile,👏👏👏👏👏sei sempre il top del top

  32. Voce del diario
    Laura Aspromonte

    Grazie per questo articolo su braccia chiuse o aperte e comportamento non verbale nelle conversazioni in effetti a casa e da giovani ma poi anche fuori lezione prosegue per diverso tempo ma poi come hai fatto tu serve un momento per ritornare in se per trovare l’anìma il cuore con diario d’artista e libro grazie per questa nuova pagina del diario Flavio alla prossima

  33. Voce del diario
    Antonella

    Fuoriuscire da se stessi, per ritrovarsi con una forma nuova, una consapevolezza nuova. Le doverizzazioni, frutto di osservazione analitica della realtà, ci allontanano dalle nostre radici, per poi scoprire che in fondo, quelle radici sono diventate ramo, foglie e frutti, senza mai staccarsi veramente dal resto. Da quel che profondamente siamo, ma in una forma nuova. Grazie per tali testimonianze.

  34. Voce del diario
    Sofia

    Grazie infinite….il tuo primo cuore ….ci dona immensa gioia! Come sempre porti a riflettere ed osservare, almeno vale per me, dentro di noi … Uomo di grande Anima 🌹 grazie ❤️🌹🙏

  35. Abituè
    Luca

    Ciao Flavio,
    molto interessante.
    Lo sai che non incrocio quasi mai le braccia? Non mi ricordo neanche quando è stata l ultima volta.
    Però incrocio i piedi… chissà se è la stessa cosa…
    Buina giornata

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